Bproud risponde

Bproud risponde è una sezione dedicata alle vostre domande, ai vostri dubbi e alle vostre piccole grandi incertezze con una grande novità: aiutare, allo stesso tempo, tutti coloro che si trovano in una situazione simile e che grazie alla vostra esperienza potranno trovare le loro risposte.

Sin dalla sua nascita, Bproud ha sempre offerto un importante supporto alle persone bisessuali e pansessuali attraverso tutti i propri canali ma questa sezione vuole essere qualcosa di diverso: le risposte, anche in forma assolutamente anonima, saranno pubblicate sulla pagina così che la vostra esperienza possa aiutare tutti coloro che stanno vivendo una situazione simile. Una volta inviata, la domanda sarà pubblicata sulla pagina (i vostri dati personali non saranno visibili) e la nostra risposta arriverà il prima possibile.

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21 messaggi.
Andrea Andrea da Roma pubblicato il 14 Settembre 2019 alle 4:06 PM:
Scrivo dopo aver letto il messaggio di Alessandro di Belluno e devo ammettere che nonostante i miei 48 anni trovo difficoltà a parlarne,la maggiore consapevolezza di certi desideri si è palesemente acuita in seguito alla mia separazione, credo di essere stato sempre curioso e dubbioso della mia sessualità che mi ha portato nel corso degli anni non poche preoccupazioni. Ho con la mia ex compagna un bellissimo figlio ed ero arrivato al punto di comunicarle certe mie pulsioni ma frenato dalla paura delle conseguenze, per onesta e serietà' non lo mai tradita con uomo, ma il senso di colpa per certe mie pulsioni mi mangiava l anima, vivevo nelle mie paure cercando di affrontarle nell' ultimo periodo mi ero rivolto ad.un professionista in cerca di serenità d animo. In seguito ho scoperto il suo innamoramento verso un altro uomo e come un fulmine a ciel sereno ha distrutto quello che rimaneva delle mie certezze o quello che ero. Nonostante oggi posso ritenermi un uomo libero da impegni sentimentali continuo a non accettare l altra parte di me faccio fatica a pensare di instaurare una relazione sentimentale con lo stesso sesso forse è solo una questione di tempo, occasioni o piu' semplicemente mancanza di coraggio si parla spesso di fluidità sessuale oggi mi definirei come scrive il dott. Quattrini nel suo libro "il piacere maschile" etero curioso potenzialmente omosessuale, aggiungerei senza coraggio per essere garbato.
Anna Risposta dell'amministratore di: Anna
Ciao Andrea,

sono lieta che la lettera di Alessandro abbia ispirato una tua personale riflessione. La finalità di questa nostra rubrica, oltre che dare una mano a chi ci scrive, è proprio quella di aiutare chi legge, di fornire esempi in cui ritrovarsi e di stimolare riflessioni che magari possono aiutare a loro volta.

Se già oggi è difficile fare i conti con la propria sessualità in una società che offre davvero pochi spunti che escano “dal seminato”, per persone della nostra generazione è anche più difficile. Siamo cresciuti senza internet, senza confronti se non quello che avevamo attorno e che non sempre ha saputo darci chiavi di lettura alternative.

A questo si aggiunge la maggiore difficoltà che gli uomini bisessuali riscontrano nel fare coming out. E qui abbiamo dati alla mano, statistiche mondiali che sottolineano come ci sia ancora una grande disparità tra il coming out bisessuale delle donne e quello degli uomini. Senza entrare troppo nel merito e fare discorsi troppo lunghi, è ovvio come una società come la nostra, ancora profondamente sessista e basata su “valori” patriarcali, non solo danneggi le donne ma anche tutti quegli uomini (la maggior parte) che, per un motivo o per l'altro, escono dagli schemi del “maschio alfa eterosessuale”. E molto spesso non si parla neanche di orientamento sessuale o identità di genere. Lavorando nelle scuole vediamo come basti una maglietta del colore “sbagliato” per scatenare anche gravissimi episodi di bullismo. L'uomo bisessuale finisce quindi per essere fortemente ostacolato nel suo amore per persone dello stesso sesso.

Tutto questo discorso per dirti: non ti sentire in colpa. Al di là delle scelte che tu hai fatto e che solo tu conosci, la tua difficoltà nell'accettare il tuo orientamento è un retaggio che poco ha a che fare con te o il tuo “coraggio” e molto con la società che ci circonda.

Da quello che ho capito adesso ti trovi sentimentalmente libero e potrebbe proprio essere il momento giusto per cominciare un percorso sereno di accettazione e scoperta di te stesso. Se la terapia ti ha fatto bene e ti sei rivolto ad uno specialista valido, sicuramente potrebbe valere la pena continuare. Potresti cominciare a pensare di contattare un circolo LGBT+ (assicurandoti che ci sia rispetto ed apertura verso la B. Non è sempre scontato, ahimè) e vedere come va. A Roma ci sono dei validissimi rappresentanti di un'ottima associazione, Rete Genitori Rainbow, che potrebbe fare al caso tuo, almeno in parte. Gli associati sono “genitori LGBT+ con figli da precedenti relazioni “etero” (metto tra virgolette perché per un bisessuale non si parla di relazione eterosessuale o omosessuale riferendosi all'orientamento)” quindi gran parte degli iscritti sono genitori che si sono scoperti LGBT+ in un secondo momento. Potrebbe essere un'idea quella di contattarli se hai bisogno di un confronto serio e maturo con persone che possono aver avuto lo stesso tuo percorso. Trovi tutti i riferimenti su internet.


Una volta cominciato un percorso di scoperta di te stesso, sono certa che se in futuro dovessi innamorarti di nuovo, indipendentemente dal sesso della persona, avresti molti meno problemi a comunicare questo lato di te aprendoti la strada a dei legami basati sulla serenità e la fiducia.

In bocca al lupo!
Alessandro Alessandro da Belluno pubblicato il 10 Settembre 2019 alle 11:07 AM:
Buongiorno sono un uomo di 38 anni. Da 14 anni sto assieme ad una ragazza che amo profondamente. Sin da giovane sono stato attratto dal mio stesso sesso ma ciò nonostante sono sempre riuscito ad avere rapporti molto appaganti con la mia ragazza
Premetto che non sono mai andato a letto con un uomo ne mi sono mai innamorato.
Dopo 4 anni dall'inizio della storia un senso di colpa profondo mi perseguitava per non aver detto questa cosa subito alla mia ragazza così a suo tempo cercai di farle capire che ero attratto anche dagli uomini. Lei rimase molto male ma dopo pochi giorni tutto torno' alla normalità e non se ne parlo' più.

Da li pian piano i rapporti d'amore si affievolirono (un po' perché lei non è che richiedesse così tanti rapporti sessuali un po' perché io mi arrangiavo da solo con la masturbazione e il porno)

A marzo di quest'anno stufo della dipendenza dalla masturbazione e dal porno ho deciso di smettere con tutto questo ma dopo una decina di giorni nella mia testa erano tornati fuori sensi di colpa (probabilmente l'interruzione del porno e della masturbazione mi avecano creato uno scompenso ormonale)per non aver parlato di tutta la verità con lei 10 anni prima

Una sera dunque stavo malissimo e ho deciso di ritirare fuori il discorso. La mia ragazza è stata molto comprensiva dicendomi che glielo avevo già detto, che non si era dimenticata e di stare tranquillo. Pero' mi disse anche che se volevo andare con un uomo lei non sarebbe potuta rimanere con me

Ad oggi sn passati 6 mesi che non mi masturbo più e posso dire di aver ripreso i rapporti sessuali con lei in modo molto vigoroso e piacevole

Circa 10 giorni fa ho avuto nuovamente un crollo interiore, sentivo la necessità di consumare un rapporto sessuale con un uomo e di nuovo dopo 3 giorni di continui pensieri in testa ho ritirato fuori il discorso con lei. Questa volta molto più apertamente dicendo che sono attratto dagli uomini (quindi ho apertamente detto che mi sento più gay che bisex)

Di nuovo lei si è rivelata comprensiva, mi ha detto di stare tranquillo. A differenza della volta scorsa questa volta mi ha detto se ti fa stare tranquillo prova ad avere un rapporto con un uomo

La mia paura sarebbe quella di provare e che poi mi innamoro.

Io voglio passare l'intera vita con lei, e anche lei lo vuole, ma sento che c'è in me questo desiderio di sesso con un uomo che è molto forte sopratutto dopo un po' di giorni che non faccio l'amore.

Volevo su tale proposito sapere se mi potete consigliare qualche consulente di rapporti ad orientamento misto dove potermi recare con la mia ragazza. Io sono della provincia di Belluno ma andrebbero bene anche nelle zone limitrofe

Questo forse mi aiuterebbe a fare chiarezza su chi sono e su come comportarmi

Non siamo in una situazione a rischio
Separazione perché ci vogliamo bene ma non voglio arrivare a creare danno a lei

Da un certo punto di vista mi definisco un "bastardo" scusatemi il termine. Mi sento di averla imbrogliata 14 anni fa ma veramente mi ero innamorato di lei a suo tempo e per un attimo avevo pensato di non essere gay. Non mi sono messo assieme a lei per copertura ma perché la amo

Non so ancora spiegarmi come riesco ad avere rapporti sessuali molto appaganti pur sentendomi gay eppure ci riesco senza problemi e sono io che li richiedo sempre

Certo ci ho messo molto a dirglielo ma ci sono riuscito. Avrei dovuto farlo subito ma non è stato per niente facile. Ho sofferto molto per questa cosa e tutt'oggi mi sento ancora in colpa

Spero possiate aiutarmi e scusate per questa mail molto lunga e forse non molto chiara ma non è facile riassumere 14 anni di vita in poche righe 🙂

Grazie mille
Anna Risposta dell'amministratore di: Anna
Caro Alessandro,

la tua lettera è veramente molto intensa e ricca di tanti spunti. E' evidente che stai attraversando un periodo della tua vita, che dura da tanto, in cui non riesci a trovare dei punti fermi e stabili e che questo, come è normale, non ti faccia vivere sereno.

Cominciamo con l'analizzare gli elementi uno per uno e io inizierei da quello che probabilmente è il meno “pressante” e fra un attimo capirai cosa voglio dire: l'etichetta.

Sei gay? Sei bisex?

Leggendo attentamente e più volte la tua mail, io personalmente vedo davanti a me un uomo bisessuale. Come saprai la bisessualità raramente è 50 e 50. E' molto più facile trovare persone che hanno una preferenza netta verso uno specifico sesso o verso tutti i sessi che trovare un bisessuale diviso equamente 50 e 50 nella sua attrazione verso uomini e donne cis.
Il fatto che tu sia quasi esclusivamente attratto dagli uomini ma che, come spieghi tu, provi una naturale attrazione anche sessuale nei confronti della tua ragazza, ai miei occhi, non ti rende certo meno bisessuale di altri.

Però, c'è un però. Sono fermamente convinta che nessuno debba etichettare un'altra persona forzatamente e che solo la persona stessa sappia, magari dopo un percorso sereno di consapevolezza e riflessione, quale etichetta le si addice e se davvero sente la necessità di attribuirsela. Nel tuo caso questo percorso non c'è mai stato, mi sembra di capire e quindi anche questo elemento mancante rende la situazione un po' più difficile. Quindi sono certa che una volta cominciato questo percorso arriverai tu alla risposta riguardo il discorso “etichette”. Potresti anche decidere che non ne senti il bisogno.

Passiamo al secondo elemento: il rapporto con la tua ragazza. Al di là di quello che le hai comunicato in passato (e, nonostante i tuoi sensi di colpa, ricorda che non le hai mai veramente nascosto la tua attrazione per gli uomini) la cosa importante è come affrontare il presente. Mi sembra di capire che lei sia una donna matura e serena, o quasi, nel pensare ad una tua relazione con un uomo. E' evidente, almeno da quello che si può capire dal messaggio, che questa è un' esigenza molto molto forte per te e mi dispiace essere foriera di brutte notizie ma, credimi, difficilmente questa esigenza si affievolirà con il tempo. E' quindi necessario aprirsi con lei, non parlare semplicemente “al volo”, ma mettersi a tavolino e parlarne “cuore a cuore”. Essere sinceri con se stessi e con l'altra persona. Tieni tanto a lei, si sente, e sono certa che non ti sarà difficile mettere al primo posto anche le sue esigenze.

Lei è aperta alla possibilità di una non monogamia etica? Sai di cosa si tratta? Puoi leggere questi nostri post riguardo le coppie ad orientamento misto e la non monogamia etica (trovi i link in fondo al mio messaggio) o, se necessario, puoi riscriverci e due membri del nostro team, in una relazione poliamorosa, possono darti delle indicazioni in più. Specialisti o anche counselor specializzati esperti su relazioni ad orientamento misto e/o non momogamia etica non esistono come figura professionale.
Se in generale quello della bisessualità e di altri argomenti connessi è un argomento “nuovo” a livello internazionale, nel nostro paese siamo ancora molto molto indietro quindi è difficilissimo trovare persone competenti.
Se la nostra vicinanza “virtuale” può bastare, ricordati che ci siamo. Puoi contattarci anche insieme alla tua ragazza e parlarne. Se preferisci un percorso più orientato al professionale, posso darti il contatto di un buon counselor con esperienza LGBT+. Non vive nella tua zona, ma lavora anche da remoto ormai da tempo. Pensaci tranquillamente.


Tornando alla non monogamia etica, potrebbe essere la soluzione migliore per affrontare la vostra situazione. Tu chiedi: “e se mi innamoro?”. Ci sono molte persone che vivono in relazioni poliamorose (quindi non coppia aperta ma una vera e propria relazione sentimentale vissuta con più persone) e che si amano e si rispettano profondamente. Si possono amare anche più persone allo stesso modo e con la stessa intensità. Amare una persona non vuol dire smettere di amarne un'altra. Se invece il tuo dubbio nasce perché dentro di te senti di non essere più legato alla tua ragazza, ma di provare più un affetto fraterno o hai paura non tanto di smettere di amarla ma di perdere quel senso di quotidianità che ti fa sentire tranquillo allora lì il problema è un altro e la tua sessualità potrebbe entrarci molto marginalmente. Cosa ti lega ancora alla tua ragazza? Amore? Affetto? Routine? Trovare una risposta potrebbe essere fondamentale per risolvere tante delle tue e delle vostre incertezze.

Mi auguro di essere riuscita a darti un mano. Facci sapere come va.

1. https://www.bproud.it/wordpress/relazioni-e-matrimoni-ad-orientamento-misto-cosa-sono-perche-parlarne-e-perche-probabilmente-anche-il-tuo-lo-e/
2. https://www.bproud.it/wordpress/relazioni-aperte-e-poliamore-i-quattro-errori-da-non-fare/
3. https://www.bproud.it/wordpress/amo-il-mio-ragazzo-ma-un-giorno-vorrei-avere-unesperienza-con-una-donna/
4. https://www.bproud.it/wordpress/b-part-of-my-family-rio-e-il-poliamore/
effe effe da Roma pubblicato il 14 Agosto 2019 alle 5:27 AM:
Ciao a tutti, vi ringrazio innanzitutto di aver creato questo sito web, di cui ne sono venuto a conoscenza da poco tempo.
Ho la possibilità per la prima volta di aprirmi esponendo dei fatti che continuano a tormentare le mie giornate.
Provo ad essere sintetico, ho avuto un rapporto con una persona del mio stesso sesso qualche anno fa ed è stato un rapporto di curiosità.
Una ragazza con cui mi sono iniziato a sentire poco dopo è venuto a saperlo e non l'ha presa molto bene.
La mia vita è andata avanti, senza troppi problemi a dire il vero.
Tutto questo nascondere, reprimere e non accettare inizialmente la mia bisessualità però mi ha portato al periodo più buio della mia vita.
Ho iniziato a non uscire di casa e a passare le mie giornate davanti allo schermo del computer fino al momento in cui mi sono innamorato di un ragazzo con cui mi sentivo tramite internet.
Quel ragazzo era molto più piccolo di me, aveva 15 anni e io 23, è stata una relazione esclusivamente epistolare ed era raro, nonostante sia capitato, di alludere a qualsivoglia aspetto sessuale.
Nel periodo in cui ci scrivevamo non ci siamo mai visti ( spero non mi giudichiate, non ho mai avuto alcuna relazione sessuale, ripeto non ci siamo mai visti e con questa persona è stato solamente : passatemi il termine amore reciproco ).
Dopo circa un paio di anni in qualche modo mi sono reso conto che era moralmente una situazione sbagliata sia per quanto riguardava la sua età, sia per quanto riguardava la situazione in generale, e sia per la piega che aveva preso la mia vita.
Quando l'ho capito mi sono distaccato completamente da questa persona e ad oggi ho chiuso tutti i contatti.
Sono stato male , per quasi un anno, seppur non avendo fatto niente mi sono sentito una persona sbagliata e non riuscivo a darmene una ragione.
Ora sto cercando di superare questo trauma, ho conosciuto una ragazza a cui mi sto affezionando però sono completamente bloccato, il mio passato mi perseguita e ho paura della sua reazione se dovesse venirne a conoscenza o ne dovessi parlare con lei.
Ho paura che non sia in grado di accettare la mia bisessualità, cosa che forse sto facendo anche io.
Vi ringrazio in anticipo e spero che mi possiate dare qualche consiglio, con affetto.
Anna Risposta dell'amministratore di: Anna
Ciao Effe,

perdonaci per il ritardo nella risposta ma ad agosto, come di consueto, Bproud va in ferie e “abbandoniamo” tutte le attività per un mese di necessario riposo.

Veniamo a te e alla tua lettera. Non entro nel merito delle dinamiche del tuo rapporto epistolare con questo ragazzo perché sono certa che l'abbia già fatto tu decine di volte. Una cosa però è certa, questo vostro sentimento a distanza così come l'altra relazione di cui mi racconti hanno sicuramente “aperto le porte” della tua consapevolezza ed è su questo che dobbiamo concentrarci. Mi sembra evidente che l'accettazione serena della tua bisessualità sia un traguardo ancora lontano ed è li, secondo me, che bisogna lavorare. Inutile dire come la tua sia una situazione molto comune quindi sappi che non sei solo, anzi. Le persone LGBTQA+ che accettano con assoluta tranquillità la scoperta del proprio orientamento e/o della propria identità sono decisamente meno di coloro che invece hanno bisogno di più tempo. E' necessario un lavoro su te stesso, che sia indipendente dalla reazione che questa notizia può causare agli altri. Comincia con il chiederti cosa non riesci ad accettare della tua bisessualità, cosa ti fa più paura sia dentro di te che in relazione agli altri, perché il tuo orientamento suscita in te reazioni negative. Non c'è una risposta giusta ed una sbagliata ma è necessaria un'analisi molto approfondita di se stessi per riuscire quantomento a partire con una riflessione in tal senso. Sicuramente la vicinanza di persone comprensive, di attivisti vicini a te territorialmente e/o di un terapista potrebbero aiutare, ma non sempre abbiamo la certezza di trovare le persone giuste e a volte le persone sbagliate, seppur mosse dalla voglia di aiutare, rischiano di rendere la situazione ancora più difficile. Un'occhiata alle associazioni LGBTQA+ vicine a te però potrebbe valere la pena. Parti da te, questo è il mio consiglio, costruisci un rapporto sereno con te stesso e con il tuo orientamento, cerca di capire cosa provi, cosa chiedi al tuo futuro io. Se non sciogli questi nodi difficilmente il rapporto con gli altri potrà avere connotazioni serene e spensierate perché queste domande senza risposta faranno sempre capolino quando meno lo vorremmo.
In bocca al lupo, Anna
morena83 morena83 da bologna pubblicato il 2 Agosto 2019 alle 10:29 PM:
Ciao.. grazie sin d'ora per il vostro ascolto e per il lavoro che fate con questo sito! Siete fantastiche!

Vi espongo la mia situazione: sono felicemente fidanzata da 8 anni, sono bisessuale e ho sempre saputo di esserlo, tanto è vero che il mio compagno ne è a conoscenza e lo accetta tranquillamente, ne parliamo spesso. Anche io mi accetto come sono e non è mai stato un problema per me!
Il problema è che: anni fa io ho avuto una breve storia con un'amica. Ci siamo lasciate perché io non sentivo quella passione totalizzante che mi facesse pensare di portare avanti un progetto di vita insieme. Ora quest'amica si è fatta avanti di nuovo, dicendo che non pretende nulla da me ma che è ancora innamorata e che fantastica su noi due (me e lei come coppia). È venuta a trovarmi (viviamo lontane) e.. ho dovuto trattenermi diverse volte dal baciarla.. e da altro! Non credo di voler lasciare una storia seria e per me importante con il mio ragazzo, ma i sentimenti per lei ci sono... però mi chiedo.. Starò nascondendo i miei veri desideri? Ho solo paura di abbandonare la mia "comfort zone"? Come capirlo?

Scusate la lunghezza e grazie se mi saprete dare qualche consiglio..
Morena
ValeriaEmma Risposta dell'amministratore di: ValeriaEmma
Ciao Morena,
prima di tutto scusa per l'attesa nella risposta, ma in agosto abbiamo sospeso tutte le attività del sito!
Leggendo la tua storia, ci sono tante cose che vengono in mente: quando si è in coppia e si avverte una attrazione intensa (tu parli anche di sentimenti) verso un'altra persona (e qui direi che l'orientamento sessuale non c'entra moltissimo), ci possono essere mille motivi... potrebbe essere un momento di stallo tra te e il tuo partner, una mancanza di novità o di qualcos'altro nella coppia attualmente esistente; potrebbe essere che nel corso di questi anni tu sia evoluta e cambiata e che ora i sentimenti della tua amica ti colpiscano in una maniera particolare; potrebbe anche essere che tu ti stia scoprendo poliamorosa, visto che sembra che tu abbia sentimenti sia per la tua amica sia per il tuo ragazzo. Insomma, gli scenari sono davvero molti. Un consiglio che possiamo darti è quello di riflettere attentamente su te stessa, su cosa vuoi in questo momento della tua vita, che potrebbe essere diverso da quello che hai sempre voluto, e va benissimo così! Nella vita spesso si cambia, anche se può sembrare molto destabilizzante all'inizio... Cerca di essere onesta con il tuo partner e di coinvolgerlo nelle tue riflessioni, anche se naturalmente occorre prima che tu faccia un po' di chiarezza in te.
Un abbraccio e facci sapere, se ti va, come si evolvono le cose!
Valeria
Lily Lily da Lugano pubblicato il 16 Luglio 2019 alle 4:51 PM:
Ciao a tutti,
vorrei esporvi il mio problema.
Sono fidanzata con un ragazzo da oltre 6 anni.. Le cose non vanno molto bene da parecchio tempo e nonostante sembra di vivere una sorta di convivenza tra amici, continuiamo a resistere.
Poco tempo fa ho conosciuto una ragazza. Lei è lesbica dichiarata e ci siamo trovate subito in sintonia. Abbiamo fatto diverse serate assieme ecc. .finchè una sera (dopo qualche bicchiere) ci siamo baciate. Il fatto è che la cosa non mi è affatto dispiaciuta, ora continuo a sentirla e a pensarla, ma non so cosa mi sta succedendo... consigli?
ps. complimenti per il sito
Anna Risposta dell'amministratore di: Anna
Ciao Lily, grazie per i complimenti. Siamo felici che il nostro lavoro ti piaccia e ti sia utile.

Passiamo a te. Da quello che mi sembra di capire, la relazione tra te e il tuo ragazzo sta attraversando, da tempo, una fase di stanca. Potrebbe essere un momento “no” come invece la naturale conclusione della vostra storia. Come facciamo a sapere quale dei due scenari è quello “giusto”? Parlandone.

Prima di affrontare la tua nuova e intensa amicizia con la ragazza lesbica, è necessario, secondo il mio punto di vista, affrontare la cosa con il tuo ragazzo. Siete una coppia monogama? O aperta/poliamorosa? Qualsiasi sia la modalità del vostro stare insieme, la soluzione è sempre nel dialogo. Sia per te, che per lui, che per la ragazza che hai conosciuto. Credo che nessuno ami vivere una situazione poco chiara, senza sapere più cosa si prova l'uno per l'altra o, magari, avendo la certezza di non amarvi più, ma sentirsi comunque “intrappolati”. Parlane con il tuo compagno e sono certa che insieme troverete la soluzione più giusta per voi. Non sarà facile e nemmeno indolore, ma credo che ognuno di noi meriti delle certezze quando si tratta di sentimenti.

Se siete una coppia monogama, può essere che il trasporto che senti per questa ragazza sia dato proprio dal fatto che tu non senta più grande connessione con il tuo compagno. Mi sembra di intuire che il fatto che tu sia attratta da una donna non costituisca un grande problema per te. Sei più dispiaciuta per la situazione di stallo in cui ti trovi e hai bisogno di capire come muoverti, giusto? Se è così, sono certa che una volta chiarito il tutto con il tuo compagno, troverai la tua strada. Con questa ragazza o anche strade alternative.

Se invece ho interpretato male e il fatto di essere attratta da una donna è fonte di angoscia, allora devi prenderti un momento per te e riflettere sulla tua sessualità. Hai bisogno di etichettarti ora e adesso? Puoi invece dare tempo al tempo e lasciarti andare senza pensare troppo a dare un nome al tuo orientamento?

Spero di essere riuscita a darti spunti di riflessioni utili e spero tu riesca a trovare presto le tue risposte.
Un abbraccio
Shari Shari da Varese pubblicato il 8 Luglio 2019 alle 11:04 PM:
Cara Francesca, Silvia e Anna,
Mi chiamo Shari e ho 22 anni ( tra poco 23).
Innanzitutto vorrei ringraziarvi per il bellissimo e prezioso lavoro che portate avanti ogni giorno, vorrei ci fossero più persone come voi e più blog come il vostro! Ho scoperto il vostro blog da qualche mese ed è stato per me la fonte principale di sostegno in questo periodo.
Vi scrivo perché ho dei dubbi che mi assillano da qualche tempo e non so assolutamente a chi rivolgermi.
Da dove cominciare... Sono una bella ragazza, che è sempre stata circondata da moltissimi ragazzi e uomini (quindi convinta di essere molto ma molto etero, almeno fino a poco tempo fa) e che, sebbene la mia giovane età, ha fatto moltissime esperienze e ha avuto una sola storia seria.
Grazie ad un percorso e ad una analisi interiore molto difficoltosa ho deciso di prendermi un periodo di pausa da qualsiasi frequentazione per concentrarmi su me stessa e darmi finalmente quella attenzione e libertà che non avevo mai avuto.
La scintilla che ha fatto scattare tutta una serie di domande ( che in realtà ho scoperto essere in me già da prima, sebbene io non le avessi mai accolte) sono stati i mondiali di calcio femminile: sono rimasta folgorata da due ragazze ( dichiaratamente lesbiche). Ovviamente questo ha scatenato in me mille pensieri e molti puntini si sono uniti, molte cose si sono a me rivelate, come se prima fossero state sepolte da una fitta nebbia. Da piccola sono sempre stata un maschiaccio, e il calcio è stato lo sport della mia vita... Crescendo poi il mio fisico è diventato estremamente femminile, e la "mascolinità" che avevo è sparita quasi del tutto, almeno nel mio corpo, non tanto in realtà nell'animo. Una delle cose che ho ricordato poi, è che da quando ho scoperto la sfera sessuale, ho sempre avuto fantasie sulle donne che ovviamente si sono acuite sempre di più negli anni; quello che però ho sempre pensato è che fossero pensieri "normali" e che tutte le ragazze almeno una volta li avessero avuti. Sapete, la curiosità per l'ignoto e il proibito?? Quelle cose lì insomma...
A ciò, si è aggiunta una consapevolezza ancora piu importante che ancora non so bene come interpretare: con tutti gli uomini con cui sono stata, a parte due eccezioni, non ho mai provato un vero piacere fisico, non sono mai stata coinvolta fisicamente in modo davvero profondo e totale e non sono mai riuscita a lasciarmi andare del tutto... ( non mi è ancora chiaro se questo si un problema mio e ci sarebbe anche con una ragazza, o se sia legato solo all'esperienza con l'uomo in sé, credo di propendere per la prima  però, anche se ciò mi ha un po' lasciata dubbiosa).
Nella mia vita mi è successo poche volte di trovare ragazze per cui provavo attrazione: forse una sola volta che ignorai del tutto e a cui non diedi peso. Un altro episodio indicativo invece successe alle superiori : ricordo di aver baciato di sfuggita una mia amica; al momento non mi provocó nessun turbamento, era stato solo per gioco, ma ora mi ritrovo a pensare a quello che provai dopo quel bacio e al mio atteggiamento nei suoi confronti... Ricordo di aver desiderato e sperato che accadesse di nuovo.
Anche qui, non so se fosse perché era la realizzazione delle mie fantasie o se fosse perché davvero volevo baciarla.
Un altro tassello da aggiungere è che io ho sempre trovato il corpo femminile incredibilmente bello e sensuale, e per strada mi sono sempre girata a guardare le belle ragazze così come i bei ragazzi; ma ho sempre pensato che fosse solo per ammirazione, e che mi piacessero loro perché non mi accettavo e amavo, cosa che può essere, ma ora non so più cosa sia vero e cosa no.
Potreste aiutarmi a fare un po' di chiarezza? Non so più cosa pensare e dopo tutto ciò che vi ho scritto, la domanda che mi sto ponendo da giorni e che chiedo a voi è : è possibile che io sia bisessuale? Io non so dare una risposta, non ho esperienza in questo altro "lato" delle relazioni sentimentali e mai avrei pensato di trovarmi in questa situazione.
Vorrei poter capire di persona queste mie sensazioni con esperienze dirette, ma poiché è un un mondo totalmente nuovo per me, non so dove poter conoscere ragazze con cui confrontarmi e che provano le stesse cose.
Mi scuso per la lunghezza del messaggio e vi ringrazio infinitamente per l'ascolto, per il tempo che mi dedicherete e per tutto ciò che mi direte, sarà sicuramente prezioso!

Un abbraccio
Shari
ValeriaEmma Risposta dell'amministratore di: ValeriaEmma
Ciao Shari, grazie per averci scritto!
Siamo molto contente che il nostro blog ti sia stato utile, l'abbiamo creato apposta per questo.
La domanda “ma qual'è il mio orientamento sessuale” è sicuramente una domanda che in moltissimi e moltissime ci siamo posti, almeno una volta nella vita, ma come prima cosa ricordati sempre che la risposta a questa domanda puoi trovarla solo tu. Le etichette e le definizioni sono una risorsa preziosa quando è la persona ad attribuirsele, altrimenti rischiano di diventare una gabbia, e nessuno ha diritto di dirti “cosa” sei.
La bisessualità è un orientamento sessuale all'interno del quale si riconoscono persone con le esperienze più diverse, alcune hanno avuto esperienze con un solo genere eppure sanno di essere bisessuali, altre persone hanno avuto l'esigenza di sperimentarsi con più generi, e ciascuna di queste esperienze è più che legittima. Da come scrivi è chiaro che hai una forte curiosità verso il tuo stesso genere e hai desiderio di sperimentare: perchè non farlo? Ti consiglio, nel caso, di prendere delle precauzioni per te stessa e per chi incontrerai, ovvero di essere sincera sui tuoi dubbi e sulle tue curiosità, in modo da non creare fraintendimenti con la partner del momento. Se deciderai di sperimentare, in bocca al lupo e prendila con leggerezza, ma anche con la consapevolezza che stai facendo qualcosa di buono per te stessa: stai cercando di capire chi sei.
Un'ultima cosa: nel tuo messaggio parli di una mancanza di vero coinvolgimento fisico con gli uomini con cui sei stata, a parte due eccezioni, e ti chiedi se questo capiterebbe ancora con le donne oppure no. Beh, ad occhio e croce mi verrebbe da dire che si tratta di qualcosa collegato a te, e non ai partner che hai trovato, soprattutto considerando che ci sono state due eccezioni. Di conseguenza, potrebbe capitare di nuovo e alla stessa maniera anche con una donna. Potrebbe valere la pena, per te stessa, di approfondire cos'avevano di diverso quelle due eccezioni, perchè forse per te un vero coinvolgimento fisico può avvenire giusto in quel modo e non in altri: si tratta sempre di altri tasselli che vanno a comporre la tua identità.
Davvero in bocca al lupo per tutte le tue ricerche, e facci sapere come va, se ne hai voglia! Un abbraccio,
Valeria
Immortale Immortale da Firenze pubblicato il 28 Giugno 2019 alle 3:29 PM:
Ciao..ho 34 anni..
mi ritrovo qui perchè sto impazzendo..
Lo scorso gennaio il mio ex (preciso che sono stata solo con lui nella mia vita e un rapporto sessuale con un ragazzo ma senza valore) mi ha lasciata dopo 15 anni.. una storia strana.
Una storia basata forse su una dipendenza reciproca, di lui che mi vedeva come quella debole da proteggere come un padre fa con la figlia (così ha detto), dove io non ero felice ma per lo meno ero in una zona di comfort oggi me ne rendo conto. Ho sempre avuto fantasie per le donne, attrazioni più che altro mentali , io non penso di sapere cos'è l'amore ma quelle forti emozioni, che ti levano il sonno, che poi per me diventano quasi delle ossessioni le ho provate solo per donne..
Ho sempre pensato fosse legato al fatto che avevo bisogno di ritrovare quella figura materna che dal lato affettivo mi è mancata..
fino a quando non mi sono imbattuta in una persona lesbica per la quale ho pensato che avrei rischiato..di espormi..
poi ho represso ma la storia con lui è finita.. anche perchè io ho tirato talmente tanto la corda che alla fine ha capito che non mi amava..
tre mesi fa mi iscrivo ad una chat lesbo, vedo una ragazza mi sconvolge il suo volto bellissimo.. ci chatto mi trovo bene. la invito a casa mia.. a cena.. da li un mese intenso .. dove credevo di stare sulle nuvole..
la prima volta con una donna.. non ho avuto problemi.. anzi.. mi è piaciuto..
poi di colpo ho avuto l'esigenza di allontanarla.. cioè lei era diventata il centro della mia vita e le mie cose non le portavo più avanti.. casa, problemi quotidiani, il semplice pagare le bollette..
ora mi manca .. ci siamo riviste diverse volte siamo state insieme a letto.. ed ora è come se mi mancasse più il suo corpo che la mia anima.. Perchè l'idea che stavo da 10 con lei poi si si sia spezzato qualcosa mi devasta?
Perchè nonostante tenti di dimenticarla non ci riesco?
Ci sto provando ma esco per strada e vedo la gente ridere e io mi sento incapace di instaurare una relazione normale ... dove riuscire a coniugare la mia vita personale a quella di un'altra persona che ho vicino..che vorrei avere vicino..
sarò destinata a star sola.. a non capire...probabile di si..
Anna Risposta dell'amministratore di: Anna
Cara Immortale,

dalla tua “lettera”, che ho letto più volte, una cosa emerge più delle altre: la tua grande passionalità come persona. Dentro di te hai una voglia di conoscere, amare, esplorare, vivere che, per quanto adesso ti faccia spaventare, credimi è una cosa bellissima.
Non entro nel merito della tua storia precedente, solo tu ne conosci le dinamiche, ma leggendo con attenzione della tua ultima esperienza è evidente che quando “ami”, doni tutta te stessa. Sei travolta dalle emozioni, dalle sensazioni e sei molto generosa nel darti e nel dare. Questa cosa ti fa paura vero? Ti chiedi se sia “normale”. La risposta è semplice: sì, è assolutamente “normale” qualsiasi cosa questo voglia dire. All'inizio di una storia, durante le prime fasi che possono anche essere molto lunghe, farsi prendere da una passione tale che ti porta a dimenticare tutto, compreso il mondo esterno e la tua stessa quotidianità è la cosa più tipica che esista. La letteratura mondiale, da millenni, non parla d'altro.

Però, la cosa che ti angoscia maggiormente, mi sembra di capire, è perché, dopo tanta passione, i tuoi sentimenti e il tuo trasporto si siano affievoliti. Anche questa è una cosa estremamente comune. Ci sono mille modi di vivere i nostri sentimenti e non tutti sono destinati a durare a lungo con la stessa intensità. Alcuni anche a finire prestissimo. Questo non vuol dire che non siano tutte esperienze fondamentali che ci aiutino a capire meglio noi stessi e a crescere come persone. Anche se ci sembra di perdere tempo, di andare da una storia ad un'altra, sono in realtà tutti tasselli che costruiscono il nostro futuro “noi” e sono tutti fondamentali.

Noto la tua grande paura di restare sola e credimi, se da una parte conosco persone che scelgono di restare single e vivono la loro vita con grande gioia ed indipendenza, capisco anche che questa non sia una scelta che vada bene per tutti. Così come ogni altra scelta.
Prima di tutto credo che la cosa migliore da fare sia conoscere se stessi, capirci al di là della nostra appartenenza ad una coppia. Imparare ad apprezzare i momenti di solitudine e le gioie che l'indipendenza può regalarci. Fatto questo, dovremmo anche cercare di superare il concetto di “coppia” come unica soluzione che può darci la felicità nella vità. Potresti “semplicemente” non aver ancora trovato la persona “giusta” ( lo so è un discorso un po' fuori moda ma alle volte è proprio così semplice) o potresti optare per altri modi di stare insieme. Si può stare bene in coppia aperta, in tre o più persone, da soli con più legami non “fissi”, e trovare il proprio equilibrio così. E magari arrivare ad un punto del nostro percorso in cui questa “persona giusta” effettivamente arriva, perché lo vogliamo, perché ci sentiamo pronti, perché sentiamo di aver trovato la felicità con questa unica persona. O anche no e magari la nostra vita sarà fatta di tanti amori e tante persone diverse.

Forse mi sbaglio, ma ho la sensazione che, in realtà, tu sia all'inizio di un percorso di grande scoperta di te stessa e degli altri. E comunque andrà a finire, sono certa che già il solo fatto di aver preso consapevolezza, ti aiuterà ad affrontare meglio il futuro.

Un abbraccio
Gabriele Gabriele da Pavia pubblicato il 10 Giugno 2019 alle 7:26 PM:
Ciao, il mese scorso ho scritto un messaggio in cui raccontavo la mia dolorosa storia e in cui chiedevo un vostro parere, essendo molto riservato sull'argomento in questione ammetto che, anche a causa del fatto che non fossi proprio in me in quei giorni, ho cambiato alcuni particolari, ho detto se non riscordo male di chiamarmi Giovanni, di essere di Milano e ho anche usato una mail provvisoria autogenerata. Posso sapere perché la mia storia non è stata presa in considerazione e non ho ricevuto risposta? Non sapete quanto ho sperato in una vostra risposta...
Sara N. Risposta dell'amministratore di: Sara N.
Ciao Gabriele,
abbiamo ricevuto il tuo messaggio e insieme abbiamo deciso di non pubblicarlo sul forum dato il contenuto personale e molto privato e di risponderti in privato, alla mail che ci hai lasciato. Infatti, Arianna (Anna sul sito) ti ha risposto il 26 Maggio.
Prova a controllare nell'indirizzo e-mail che ci hai lasciato la volta precedente, anche in spam, forse è finita lì.

Ci dispiace per l'incomprensione che si è creata.

Un abbraccio,
Sara
Sue Sue pubblicato il 4 Giugno 2019 alle 5:45 PM:
Ciao!
Intanto vi scrivo per ringraziarvi, so di essere bisessuale ormai da diversi anni e sono dichiarata (almeno con le persone più importanti per me), ma non mi sono mai sentita molto rappresentata o capita.. Anche da membri della comunità mi sono spesso sentita dire "lo fai per moda". Quindi grazie di darci voce e supporto.
Sono una ragazza di quasi 23 anni e sono fidanzata da 5 con un ragazzo. Lui è totalmente a suo agio con la mia sessualità, tanto da volermi accompagnare al mio primo pride. E qui i miei dubbi. Non sono mai riuscita a trovare il coraggio di andare al pride perchè mi sentivo "di troppo", avevo paura che avendo una relazione etero mi sentissi dire (come ho letto diverse volte) che non avevo un vero diritto di stare lì, subendo meno discriminazioni degli altri.
La mia domanda è: è giusto che io vada al pride col mio ragazzo senza sentirmi a disagio? Perchè siamo sempre così visti male (da etero o omosessuali)? Come faccio a far capire che il mio orientamento vale come gli altri e anche se amo il mio ragazzo, anche se stessi con lui per il resto della vita, non "tornerei etero"?
Grazie davvero. Un bacio.
Anna Risposta dell'amministratore di: Anna
Cara Sue, intanto grazie per il magnifico supporto. Siete la linfa vitale di BProud e siamo sempre felici quando il nostro lavoro arriva dove deve arrivare =) Prima di passare all'argomento della tua mail, permettimi di sentirmi molto felice per te. Hai una relazione ad orientamento misto (il tuo ragazzo è etero? conosci questo termine?) basata sulla sincerità e hai accanto una persona che ti ama e abbraccia la tua sessualità. Lo so, possono sembrare cose scontate, ma non sempre è così e quindi fa piacere a me per prima sentirmi felice per te.
Detto questo: il Pride. E' giusto che tu vada al Pride con il tuo ragazzo? Sì, assolutamente sì. Se è questo quello che vuoi, se ti va di vivere questa esperienza e se ti va di farlo con lui, allora sì, assolutamente. Non so dove vivi e a quale andrai, ma i Pride sono ormai ambienti estremamente eterogenei e troverai tantissime persone diverse: coppie, singoli, gruppi, famiglie, bambini e chi più ne ha più ne metta. Credimi, passerai inosservata e difficilmente sarai oggetto di battute bifobiche! E' quindi probabile che sarai tu, dentro di te, a sentirti insicura, in base a quello che mi scrivi ed è quindi su di te che "devi lavorare". Non è facile, lo sai, ma il nostro "orgoglio bi" si costruisce giorno per giorno e magari incontrare altre persone bi al Pride potrebbe aiutarti. Sii fiera e, se credi che sia quello che vuoi, non ti tirare indietro quando si tratta di spiegare agli altri in cosa "consiste" il nostro orientamento. Passo passo acquisirai più sicurezza in te stessa. Vuoi essere sicura di non "passare per etero" al Pride? Beh non c'è che l'imbarazzo della scelta! Magliette, bandiere, colori per il viso, braccialetti, vestiti e chi più ne ha più ne metta. Tutti rigorosamente con i nostri colori 😉 Ti auguro tantissimo divertimento e...facci sapere come è andata!
Ben Ben pubblicato il 21 Maggio 2019 alle 11:14 PM:
Buonasera a tutti, sono un ragazzo di 19 anni, e prima di tutto vorrei ringraziarvi per aver dato vita a questo sito e quindi a questo progetto. Comunque, ripeto, ho 19 anni e ho capito di essere effettivamente bisessuale più o meno verso i 16 anni. Premetto che prima dei 16 anni credevo di essere omosessuale, dato che ero attratto anche dai ragazzi e all’epoca non ero a conoscenza neanche minimamente dell’esistenza dei bisessuali, vivevo credendo alla “favola” che ci viene raccontata sempre, o si è omosessuali o eterosessuali non esiste via di mezzo; A 16 anni quindi ho finalmente capito di non essere etero e l’ho accettato, tenendomelo però per me; questo fino a dicembre dell’anno “appena” conclusosi quando in preda a una “crisi esistenziale” ho fatto coming out con la mia ragazza e mia madre, andati a buon fine per fortuna, non è infatti cambiato nulla con loro.
Detto questo, i problemi non sono finiti, perché si sono bisessuale, sono fiero di esserlo, ma mi sento isolato, quasi ghettizzato, ovunque si sente parlare di omosessuali, ma mai di bisessuali come dei pansessuali. Quello che vi chiedo è, come avete fatto a superare le insicurezze(se ve le hanno fatte sorgere) legate a queste cose che ho detto poco prima, come avete superato il fatto che le persone in pratica ci dicono che non esistiamo e che ci sminuiscono?
Sara N. Risposta dell'amministratore di: Sara N.
Ciao Ben,
grazie per averci scritto e per esserti confidato con noi.
Posso capire il tuo sentimento di isolamento. Come hai potuto constatare anche tu, non si parla tanto di bisessualità e pansessualità e questo può portare, appunto, a sentirsi isolati e poco rappresentanti. La domanda che ci poni è molto interessante e, personalmente, posso dirti che trovare comunità (anche online) che parlano di queste tematiche aiuta molto. Oltre al nostro sito, ci sono vari siti stranieri che ne parlano, come ad esempio Bisexual.org e Them. Anche seguire sui social artisti/persone che sono Bi o Pan è un modo per rendersi conto che, in realtà, esistiamo.
Non è piacevole vivere in un mondo che, come scrivi tu, ci ripete che non esistiamo, ma ti assicuro che da una parte le cose stanno cambiando. Alcuni siti iniziano a parlarne, alcune persone (anche famose) iniziano a fare coming out (Miley Cyrus, Janelle Monàe, Girl in red) e si possono trovare sempre di più serie tv con personaggi bi o pan (a questo proposito puoi dare un'occhiata a questo nostro articolo: https://www.bproud.it/wordpress/7-serie-tv-con-personaggi-bi/).
La rappresentazione mediatica aiuta molto a sentirsi meno isolati ed esclusi.

Detto questo, sicuramente non è facile quando molte persone sminuiscono la bisessualità, ma dentro di noi sappiamo la verità. Sappiamo che esistiamo e che non è solo una "fase" o una "moda". Quando sappiamo questo (e se siamo pronti) possiamo provare a intavolare un discorso con queste persone, per informarle e sensibilizzarle.
Le insicurezze, alla fine, si estinguono col tempo, E iniziare a circondarsi di persone che parlano di Bisessualità e Pansessualità (anche solo online) fa la differenza, piano piano.

Un abbraccio,
Sara
Claudia Tramarin Claudia Tramarin da Padova pubblicato il 12 Maggio 2019 alle 5:42 PM:
Buonasera mi trovo a rivolgermi a voi di nuovo. So di essere bisessuale l'ho accettato ho anche accettato di non poter essere nella vita di una mia cara amica come vorrei. Abbiamo vissuto un momento insieme che lei ha cancellato. Nei fatti però ridiamo scherziamo mi trovo a tenerle la mani mi trovo a un bivio. Perché? Perché per me non è solo una profonda amicizia. Molto di più. Non ho detto nulla dopo quella serata indimenticabile perché rispettavo non volesse prendere in mano la questione pur restandoci uno schifo. Che faccio? Vorrei parlarle ma temo di far peggio? Vorrei un consiglio da parte vostra. Grazie Silvia Francesca e Anna
Anna Risposta dell'amministratore di: Anna
Cara Claudia,

comincio subito con il mandarti un grande abbraccio virtuale. Stai attraversando un momento sicuramente molto duro e il mio primo istinto è veramente quello di abbracciarti. Alzi la mano chi non ha mai sofferto per amore e chi non ricordi questi momenti come difficili, intensi e spesso disperati.
Vediamo di capire meglio come muoverci per trovare insieme una prima soluzione. Perché questa ragazza non vuole andare avanti? Non ricambia i tuoi sentimenti? Non è innamorata di te come tu lo sei di lei? In questo caso, per quanto sia doloroso, la soluzione è, paradossalmente la più a portata di mano: cercare di andare avanti, superare il momento, dare tempo al tempo. Ti aspetteranno momenti duri, ma una volta avuta la certezza che non ci sia, da parte sua, un'interesse a stare insieme, avrai la possibilità di partire da zero, superare, con il tempo, la cosa, cercare nuovi stimoli, tornare alla tua vita, insomma. Con il tempo e, se necessario, un periodo di lontananza da lei, tornerai a vedere la luce. Ne sono certa.

Lei è interessata ma non accetta la sua bi/omosessualità? Ha difficoltà ad accettarsi? Ricorda il momento vissuto insieme a te con vergogna e senso di colpa? In questo caso il percorso non deve partire solo da te, ma deve essere anche lei ad affrontarlo, se se la sente, e trovare le sue risposte. Anche al di là di quello che è il rapporto con te. La “soluzione” deve prima riguardare lei e solo dopo potrete parlare di “voi”. Questo non vuole dire che non possa avere bisogno di confrontarsi con te, di una spalla, di un aiuto concreto anche da parte tua. Però devi fare un piccolo passo indietro e pensare prima al suo benessere come persona. Affrontare la situazione potrebbe portare ad una soluzione molto positiva per entrambe.

Come facciamo a sapere quale delle due situazioni è quella che ci riguarda in questo momento? Se non lo sai già, l'unica soluzione è parlarle. Non sappiamo come la prenderà ma potremmo non saperlo mai se non lo facciamo. Io tendo sempre a consigliare, anche a me stessa, di affrontare le situazioni con il dialogo diretto quando passiamo un momento doloroso, di grandi incertezze che possono essere sciolte solo parlando. Ovviamente questo non vuol dire che il lieto fine che preferiamo sia assicurato, ma almeno ci consentirà di affrontare la realtà per quella che è. In caso contrario ci aspetta un limbo, anche molto lungo, che potrebbe non arrivare a nessuna soluzione. Decidi tu quello che è meglio per te in questo momento. Per alcune persone l'attesa è comunque una soluzione, per altre il dialogo e la “verità” sono le sole concepibili.

Facci sapere come va. Un abbraccio.

Anna
Barbara Mapelli Barbara Mapelli pubblicato il 28 Aprile 2019 alle 9:11 AM:
Sto scrivendo un libro, che fa seguito ad altri, sulle tematiche lgbtqi, e sono interessata al vostro sito, vorrei, se possibile, un numero di telefono o una mail per proporvi di scrivere un cap. del mio testo sulla vostra esperienza, proprio col taglio che ho trovato: narrazioni, storie, riflessioni a partire dai propri vissuti e l'idea di costituire una comunità. Vi ringrazio se vorrete collaborare con me.
Barbara
Silvia Risposta dell'amministratore di: Silvia
Ciao Barbara,
Sono Silvia. Grazie per il tuo messaggio! Ti ho appena mandato una mail da scrivi@bproud.it così ne parliamo in pvt.
Buona domenica,
Silvia
Fra Fra da Provincia di Trento pubblicato il 10 Aprile 2019 alle 1:39 PM:
Salve, ho scoperto proprio questa mattina il sito, un'iniziativa utile e interessante, complimenti.

Sono un ragazzo di 19 anni che da un po' di tempo vive nel dubbio; ho sempre pensato di essere eterosessuale, dato che ho avuto sempre delle cotte per ragazze, anche se poi in realtà non mi è mai andata granché bene e non sono mai riuscito a mettermi con nessuno.

Da qualche mese mi piace da pazzi una ragazza che conoscevo già ma che fino ad ora non mi aveva mai attratto, ma tanto per cambiare è fidanzata quindi nulla...
E ora ecco la parte che mi ha fatto cadere nel dubbio: da circa un mese ho saputo che un ragazzo che era mio amico in passato si è dichiarato omosessuale, ed è proprio da quando ho saputo la notizia che in me è cominciata a crescere una sorte di interesse nei suoi confronti.

Nei giorni successivi ho cominciato a trovare attraenti anche altri ragazzi, cosa a cui prima non avevo mai pensato, ma nonostante ciò continuo ad avere il tarlo fisso dell'amico di cui ho parlato nel paragrafo precedente.

Un altro punto essenziale per capire bene tutta la faccenda è che per lui non provo che affetto e pochissima attrazione sessuale, lo stesso per tutti gli altri ragazzi; si tratta più che altro di voglia di affetto e di calore umano, mentre in contrapposizione resto attratto sia emozionalmente che sessualmente dalla ragazza di cui ho parlato all'inizio.

Quindi riassumendo, la domanda è: "Sono bisessuale?"

Resto in attesa di un vostro gentile riscontro,

Saluti
Sara N. Risposta dell'amministratore di: Sara N.
Ciao Fra,
grazie per averci scritto. 🙂

Capisco e comprendo la tua confusione e con essa arrivano anche tanti dubbi e domande che ci attanagliano la mente.
La risposta la troverai solo tu, ma posso dirti che il tempo aiuta e le risposte piano piano arriveranno da sole. Non pressarti troppo.
La bisessualità ha tante sfumature e non c'è un solo modo di viverla. Ti consiglio, se non l'hai già fatto, di leggere la nostra sezione "Pregiudizi", dove puoi trovare magari delle risposte ad alcuni tuoi dubbi.
Sappi che non c'è bisogno di scoprire tutto subito e in fretta. Dai tempo al tempo.
So che quando siamo pieni di domande e dubbi, vorremmo risolvere subito e avere una risposta il più fretta possibile, ma a volte, invece, il tempo è la miglior cura. Non c'è fretta, va benissimo scoprirsi piano piano.
Noi siamo qua, quando avrai bisogno.

Ti mando un abbraccio.

Sara
Marina Marina pubblicato il 5 Aprile 2019 alle 6:57 PM:
ciao a tutti/e, vi ho trovato oggi per caso (anche se chissà... forse non è poi così un caso che io segua pagine LGBT) e mi piace molto il vostro approccio. Ho 42 anni e se vi raccontassi la mia storia dall'infanzia fino ad oggi sul guestbook, mi occorrerebbero 10 pagine!
alla fine non ho domande particolari da fare , solo mi sento di nuovo (ho mai smesso?) in un periodo di turbine emotivo nonostante sia ormai assodato da quasi 20anni che sono bsx (anche se dichiarato ufficialmente a ben poche persone), nonostante sia in una relazione stabile (attualmente con una donna) alla fine mi sento sempre in fermento e leggendo l'articolo sul fatto che i bsx possono avere più problemi psicologici degli altri mi ci sono ritrovata! perché alla fine è da sempre che mi scontro con tutti i mondi e non trovo il Mio!
Francesca Risposta dell'amministratore di: Francesca
Ciao Marina,
grazie per il tuo messaggio 🙂
E ti ringrazio non per chissà quale convenzione sociale, ma perché molto spesso riceviamo storie e richieste di aiuto da persone in relazioni etero che si sentono "catapultate" quasi loro malgrado nel mondo delle attrazioni same sex, mentre i messaggi di chi si trova nella tua situazione sono più rari. Eppure siamo in tant* - e mi ci metto anch'io, da bisessuale che sta con una donna da quasi 12 anni. Può essere una condizione particolarmente "scomoda", perché la discriminazione arriva un po' da tutte le parti; capisco molto bene la sensazione di sentirsi "sempre in fermento", perché l'ho vissuta e in parte la vivo ancora in prima persona. Purtroppo sono convinta che il fatto che le persone bi siano più vulnerabili di altre a problemi psicologici sia molto legato alla mancanza di punti di riferimento e di conferme dal punto di vista sociale. Nel nostro piccolo cerchiamo di fare proprio questo: far sentire alle persone bi che, per quanto possano credere che la loro esperienza sia "strana" o persino unica, c'è sempre qualcun altro che ha vissuto una cosa simile. L'importante è cercare di non lasciarsi andare allo sconforto e di prendere tutto con un po' di sana leggerezza: leggo che sei in una relazione stabile con una donna e sono felice per te. Alla fine l'unica cosa che conta davvero è stare bene con se stessi e avere accanto delle persone che ci accettano e ci valorizzano nella nostra unicità, orientamento sessuale compreso. Ti faccio un grande in bocca al lupo e spero che continuerai a seguirci 🙂
Cristina Cristina da Torino pubblicato il 3 Aprile 2019 alle 6:11 PM:
Salve , sono una ragazza di 21 che attraverso le serie TV ha capito di essere bisessuale .
Devo ringraziare la serie TV the 100 che mi ha aperto gli occhi, avevo notato il fatto che guardassi anche le donne,ma non pensavo fosse possibile essere attratti da entrambi i sessi e avevo "archiviato" l'interesse come pura ammirazione. Poi ho capito nell'anno successivo di essere attratta dalla mia migliore amica e di esserci rimasta molto male quando lei ha deciso di tagliare i ponti (non perché io le abbia detto qualcosa , ma per altri motivi). Penso di essere molto confusa e non ne posso parlare con nessuno perché sono una persona molto timida e riservata e non vedo l'ora di trasferirmi lontano dalla mia famiglia per fare delle esperienze e capirmi meglio.... Intanto sto uscendo con un ragazzo che mi piace ma ho paura di fare coming out anche con lui e ho paura che mentirgli possa rovinare in qualche modo il nostro rapporto .
Insomma un disastro ahaha
Anna Risposta dell'amministratore di: Anna
Cara Cristina, grazie mille per averci scritto e aver condiviso con noi questo momento così importante della tua vita. Dalle parole del tuo messaggio traspare chiaramente la grande mole di emozioni che stai vivendo. Dalla consapevolezza di noi stessi nasce anche la preoccupazione dello scoprirci ma, nonostante tutto, vale sempre la pena "buttarsi".
Prima di tutto: benvenuta. Benvenuta nella comunità B+ che è una famiglia veramente grande. Questo per dirti che non sei sola. Anche se in questo momento ti senti sola e confusa, sappi che noi ci siamo e che ci sono tantissime persone bisessuali e pansessuali che ti capiterà di incontrare nella tua vita e che ti affiancheranno in questo percorso =) E a proposito di persone ho già due consigli da darti che riguardano proprio la tua città: contattare la nostra Chiara, che gestisce il nostro profilo Instagram (la puoi contattare direttamente da lì) e che sarà felicissima di fare due chiacchiere anche dal vivo e fare capolino al "Gruppo Giovani Arcigay" di Torino che si riunisce ogni domenica pomeriggio 😉 Quale migliore occasione per un confronto aperto ed interessante? Riguardo il coming out con il tuo ragazzo, questa è una decisione che solo tu puoi prendere. Non è mai facile, lo sappiamo, anche quando magari lo hai già fatto cento volte. Per quanto Bproud sostenga apertamente una politica "del coming out", non ci stancheremo mai di ripetere che è una decisione che si può prendere quando si è sicuri e si vive in un ambiente tranquillo e sereno. Il coming out è qualcosa che fai soprattutto per te stessa, non lo "devi" a nessuno, ed è quindi necessario che sia una decisione serena e consapevole =) In bocca al lupo e facci sapere come va! Anna
Sara Sara da provincia di Arezzo pubblicato il 21 Marzo 2019 alle 4:19 PM:
Salve a tutti, sono ormai passati due anni da quando ho capito di essere attratta da entrambi i sessi e ad essere sincera, inizialmente l'avevo accettata.
Poi però non so cosa mi sia successo, ho avuto come una ricaduta totale e non riesco più a mandarla giù..io accetto tutti i membri della comunità LGBTQ+ però quando si arriva a parlare di me non ci riesco, continuo a chiedermi tutti i giorni "perchè sta succedendo a me" e non riesco ad uscirne.
Vorrei sperimentare ed essere me stessa, con tutto il cuore, ma nel paesino in cui sto tutti ti parlano alle spalle e sono sempre pronti a giudicarti.
L'ho detto a tre persone tra cui una è una mia cara amica di cui sono innamorata. Cosa posso fare per imparare ad accettarmi cosi come sono? Sto lentamente perdendo la speranza.
Anna Risposta dell'amministratore di: Anna
Ciao Sara e grazie per averci scirtto. La tua esperienza, per quanto possa sembrare inusuale, è in realtà più comune di quanto si pensi. Ovviamente mi rendo conto che questo consoli fino ad un certo punto. Sono certa che tu ti sia chiesta più volte il perché di questa tua difficoltà ad accettarti dopo una fase iniziale in cui invece avevi trovato un tuo equilibrio. Oltre a consigliarti di non smettere di riflettere su questo aspetto e cercare di capire bene quali siano i motivi reali di questa tua "ricaduta", ti voglio fare una domanda: quanto influisce l'ambiente sulla tua difficoltà ad accettarti? Quanto il piccolo paese in cui vivi, le sue ristrettezze anche mentali, influenzano questa tua lunga fase? Te lo chiedo perché io stessa ho vissuto un'esperienza similare. Mentre il mio coming out con me stessa e con "il mondo" è avvenuto ormai molti anni fa e in un ambiente metropolitano che mi ha consentito di fare tantissime cose con relativa calma, libertà e gioia di vivere, le scelte di questi ultimi anni mi hanno invece "fatto tornare indietro", Ci siamo trasferiti in un piccolo paese e, dolorosamente, sono dovuta tornare "nell'armadio" dopo anni di vita bi out&proud! E' stato un vero shock. Reprimere me stessa, il mio modo stesso di vestire e di pormi, le mie battute sul mio orientamento, il mio comportamento nei confronti delle donne e valutare le persone con cui fare coming out una per una! E' terribilmente frustrante e chiudersi di nuovo in se stessi, sentirsi arrabbiati e repressi è un attimo. Cosa mi ha aiutato? Relazionarmi nuovamente con il mondo cittadino, fare attivismo, conoscere, di nuovo, altre persone bisessuali e cercare di avere un atteggiamento meno repressivo nei miei confronti, preoccupandomi meno delle chiacchiere di paese. Non è facile, lo so, ma è un inizio che può portare a dei risultati stupefacenti. Se ritieni che la chiusura del luogo in cui vivi possa aver influenzato pesantemente questa tua "ricaduta", cercare di allargare i propri confini può essere una soluzione. Anche semplicemente contattare dei gruppi LGBT+ (bi friendly) ad Arezzo o Firenze sono certa che possa aiutarti. Spero di essere riuscita a darti degli spunti e se hai voglia scrivici a scrivi@bproud.it. Noi ci siamo (anche dal vivo, se serve!)
Annalisa Annalisa da provincia di Milano pubblicato il 13 Marzo 2019 alle 7:31 PM:
salve a tutti. sono felice di avervi trovato. un pò come un'oasi nel deserto,
in realtà non ho domande da farvi, ma ricevere una risposta forse mi farebbe sentire meno sola nei miei turbamenti...
brevemente: ho quasi 39 anni, sposata da 12 e ho 2 bellissimi bimbi.
da un pò di tempo le cose con lui non vanno e sicuramente la mia bomba emotiva che è esplosa ha la sua colpa...
sono letteralmente andata fuori di testa per una mia collega coetanea... anche lei però sposata e con 2 figli....la conosco da 6 mesi ma da dopo natale è cambiato qualcosa ....mi sento tutti quei classici "sintomi" da adolescente innamorata.... farfalle nello stomaco, cuore impazzito, mi sudano le mani, mi tremano le gambe... non riesco a guardarla negli occhi quando mi parla... le scrivo ma non le ho mai dato nulla, cerco di sfogare la mia voglia di averla vicino, scrivendole...
da qualche mese inoltre sto andando in terapia da una psicologa a cui non ho ancora avuto il coraggio di parlarle di Lei...Sara.
solo il nome mi fa venire i brividi...
sono disperata, la sera piango, no dormo e penso a lei, di giorno.. sempre.
vorrei chiederle di uscire, instaurare almeno un'amicizia ma per ora non è andata come speravo....
è facile dire "non ci pensare, lascia stare che è meglio"me lo ripeto spesso... ma Lei c'è.. fissa nei miei pensieri...
insomma sto attraversando una bufera... ma stavolta ne uscirò con le ossa rotte lo so.. lei sicuramente non ricambierà...
non so cosa chiedervi se non comprensione.
grazie per l'attenzione.
Annalisa
Francesca Risposta dell'amministratore di: Francesca
Cara Annalisa,

leggendo il tuo messaggio mi sono sentita catapultata indietro a 13 anni fa... quando per la prima volta ho perso anch'io la testa per una donna.

Avevo trent'anni, mi ero appena sposata e, sebbene non avessi figli, mi sentivo esattamente come te: disorientata, travolta dalle sensazioni forti che sembravano avere il controllo totale della mia vita e dei miei pensieri. L'euforia di una quattordicenne alle prime cotte e la consapevolezza di essere, in realtà, un'adulta con una vita completamente incompatibile con quelle fantasie.
Come te, non avevo idea di dove sbattere la testa: sapevo che la ragazza di cui mi ero innamorata era lesbica, ma allo stesso tempo sapevo benissimo che, anche se ci giocava (oh, se ci giocava!), io non le interessavo minimamente. Un giorno mi sono ritrovata a piangere a dirotto in treno e ho capito che dovevo fare qualcosa. Ne ho parlato con la mia psicologa... e se da una parte non mi ha aiutata a risolvere il mio mal d'amore per "Lei", dall'altra mi ha fatto capire una cosa importante: comunque fosse andata a finire, non potevo più fare finta che l'attrazione per le donne non esistesse. Dovevo imparare a capire come gestirla.

Com'è andata a finire? In qualche mese, anche se con molta difficoltà, mi sono fatta passare la cotta per quella ragazza. Poi però è arrivata Silvia... che tre anni fa è diventata mia moglie. Ovviamente non ti sto raccontando queste cose perché penso che tu debba lasciare tuo marito per questo motivo: negli anni abbiamo ascoltato tante storie di persone che si sono confrontate con noi e ognuna ha fatto la scelta che riteneva più "sana" in quel momento, che fosse parlarne o meno con il partner e i figli, dichiararsi alla persona di cui si è innamorati o no, affrontare un percorso di terapia per cercare di capire meglio se stessi e il proprio orientamento o decidere di prendere un'altra direzione.

Però una cosa vorrei consigliartela: qualsiasi sarà la scelta che farai, cerca di non ignorare questa "nuova" parte di te, né tanto meno giudicarla. So che ora stai male per "Lei"... ma in un modo o nell'altro questi sentimenti travolgenti passeranno (sì, anche se doveste mettervi insieme e vivere per sempre felici e contente!) e rimarrai tu, con il tuo sentire e magari tante domande su chi sei veramente. Riparti da questo: anche se dovesse essere la prima e l'ultima volta, hai imparato che puoi amare anche una donna. Non è una consapevolezza facile da gestire, soprattutto all'inizio, ma non è nemmeno una cosa che ti impedirà di essere felice e avere delle relazioni profonde e appaganti.

Goditi queste emozioni, anche se estenuanti... e sappi che non sei sola né sbagliata. Se mai vorrai un consiglio su cosa fare, uno spazio per sfogarti o anche solo per raccontare come stai, noi siamo qui.

Ti mando un abbraccio grandissimo.

Fra
Mattia Mattia da Chiavari pubblicato il 7 Marzo 2019 alle 4:50 PM:
Grazie mille per la risposta, spero tanto di essere felice in questa vita e di trovare un compagno o una compagna, non e' facile in quanto affettivamente e sessualmente sono attratto da entrambi i generi, il ragazzo gay a cui ho fatto coming out e' una persona a cui voglio molto bene e a che e' stata importantissima per me soprattutto nel corso dell'anno scorso in cui da una parte attraversavo un periodo un po' complicato ma d'altra parte cercavo sempre la bellezza nelle cose, questa persona mi ha sempre valorizzato e mi ha salvato in un certo senso, e' un po' lunga come storia ma preferirei raccontarvela più dilungandomi nel privato, in ogni caso e' una persona a cui voglio molto bene, qualche tempo fa avevo passato una bellissima giornata con lui, avevo raccontato tutto ad una mia grande amica, lei che e' molto aperta e comprensiva, mi ha detto di dichiararmi al ragazzo, però provo una grande attrazione anche per la mia amica, nel senso che e' una persona con cui starei bene nella mia vita, è un po' difficile come situazione!
Anna Risposta dell'amministratore di: Anna
Ciao Mattia e grazie ancora per averci scritto. Sento che stai vivendo un periodo molto intenso della tua vita che allo stesso tempo sono certa sia una grande occasione per la scoperta di te stesso. Trovare la persona o le persone "della vita" è un percorso che può rivelarsi difficile, al di là del proprio orientamento sessuale, ma anche molto entusiasmante e fondamentale per costruire i noi stessi del futuro. Noi ci siamo. Se vuoi contattarci privatamente puoi farlo quando vuoi scrivendo a scrivi@bproud.it. Per il momento ti mando un grande abbraccio e un "in bocca al lupo"!
Mattia Mattia da Chiavari pubblicato il 4 Marzo 2019 alle 1:21 PM:
Ho 18 anni, sono bisex, non e' tanto che l'ho accettato, l'ho sempre saputo ma lo tenevo soffocato dentro di me, mi sentivo sbagliato, schifoso, ingiusto, ho fatto coming out con alcune persone di cui mi fido compreso un ragazzo gay e pochi altro, spero di aver fatto bene e di poter vivere bene!
Francesca Risposta dell'amministratore di: Francesca
Ciao Mattia, grazie per il tuo messaggio. Ti facciamo i complimenti per la tua decisione: il coming out è sempre una questione delicata e ci può provocare parecchia ansia, perché non sappiamo quali reazioni potrebbero avere le persone a cui lo diciamo, soprattutto le prime volte. Però dopo un po' di "allenamento" diventa tutto più semplice, in particolare se c'è stato un riscontro positivo. Mi sembra di capire che nel tuo caso è andata così e ne siamo felici! Essere consapevoli del proprio orientamento non basta per stare bene: abbiamo bisogno di conferme. Quindi hai fatto bene, anzi, benissimo, a parlarne con le persone di cui ti fidi di più: sono sicura che che ti aiuterà a vivere con una consapevolezza e una sicurezza maggiori e che con il tempo le sensazioni e i giudizi negativi che avevi su te stesso diminuiranno per poi sparire per sempre. Essere bisessuali non preclude affatto una vita serena e felice: circondandoti di persone che non solo "accettano" chi sei, ma riconoscono la tua unicità a prescindere dal tuo orientamento, potrai vivere al meglio e affrontare eventuali episodi di bifobia con determinazione, ma anche con la certezza che non c'è nulla di sbagliato in te. In bocca al lupo per tutto! Noi siamo sempre qui 🙂
Bee Bee pubblicato il 28 Febbraio 2019 alle 7:45 PM:
Sono una ragazza bisessuale che ha sempre avuto relazioni eterosessuali. Non ho mai nascosto con i miei amici e il mio ragazzo la mia attrazione per persone da sessi diversi enfatizzando spesso, perché ho la costante sensazione che non mi credano. Anche io a volte ho questa sensazione, come se il fatto di non aver mai avuto una relazione con una persona di sesso differente faccia di me una "finta" bisessuale. Razionalmente so che non è così, che ciò che provo lo so io, e che è l'attrazione che conta e non le azioni. E qui di mi chiedo, come posso fare per fare pace con questa cosa?
Chiara Risposta dell'amministratore di: Chiara
Cara Bee,
la situazione in cui ti trovi è abbastanza frequente nelle persone a orientamento non monosessuale; nonostante la consapevolezza che sia l'attrazione a definire il proprio orientamento sessuale e non le esperienze, può capitare di provare un senso di incompletezza dovuto all'assenza di esperienza con uno dei due sessi.
In questa situazione, partecipare a eventi o frequentare ambienti lgbt+ potrebbe darti la sensazione di abbracciare e coltivare anche quella parte di te che senti più "trascurata", conoscendola meglio.
Potresti cercare una o più associazioni e realtà di questo tipo nel luogo in cui vivi, non so quanti anni tu abbia ma in alcune città è presente Arcigay, che prevede al suo interno il Gruppo Giovani in cui ragazz* fino ai 25 anni circa si ritrovano una volta a settimana e passano del tempo insieme dialogando, divertendosi e approfondendo tematiche e cultura queer.
Se avessi bisogno di aiuto nella ricerca di associazioni lgbt+ non esitare a contattarci tramite Bproud Risponde, Instagram o Facebook.
Io intanto ti abbraccio e ti auguro di riuscire a sentirti pienamente realizzata nella tua bisessualità.
bi's girlfriend bi's girlfriend pubblicato il 28 Febbraio 2019 alle 3:42 PM:
Sono fidanzata con un ragazzo bisessuale e stiamo molto bene insieme, ma non sappiamo come vivere la sua bisessualità : lui dice di sentirsi squilibrato e soffre al non avere rapporti sessuali gay, ma quando gli permisi di farlo lui era come se vivesse due vite: una da etero fidanzato, e una da gay single. Siccome aveva difficoltà a parlare della sua parte omosessuale, di scambiare apprezzamenti per ragazzi con me, io l'ho tranquillizzato dicendo che avrebbe potuto fare tutto cio che lo avrebbe fatto sentire bene, ma che desideravo che prima o poi me lo raccontasse, quando avrebbe voluto lui, come avrebbe voluto lui, raccontandomi quello che avrebbe voluto lui. Nonostante questa mia proposta estremamente aperta e delicata, lui non me ne ha quasi mai parlato di quando aveva dei rapporti con altri, e questo mi faceva soffrire; mi faceva sentire esclusa completamente da quella sua parte, nonostante io quella parte l'avessi sostenuta e incoraggiata. Ad un certo punto, lui capisce la mia sofferenza e decide di non avere più rapporti con altre persone senza di me, questo implica una relazione aperta che io nell'idea ho accettato volentieri, ma che non abbiamo ancora sperimentato. Nell'attesa, lui continua a soffrire di poter vivere solo la sua parte etero-sessuale e io mi sento a metà in colpa e a metà no (visto che permettendoglielo faceva soffrire me...) Il fatto sta che non abbiamo ancora trovato il modo di viverla in modo sereno senza soffrire: come fare ? Consigli ?
P.s.: siamo entrambi abbastanza gelosi, e io nonostante ci abbia voluto provare, penso di potermi definirmi con certezza eterosessuale, ma aperta a tutto... nella vita non si sa mai !
Silvia Risposta dell'amministratore di: Silvia
Cara bi's girlfriend,
ti rispondo da monosessuale come te, cercando di farti vedere le cose da un punto di vista un po' diverso.
Chiunque di noi, anche quando è felicemente in coppia, continua a provare attrazione per altre persone del/i genere/i da cui è attratto, a prescindere dal proprio orientamento.
Quando ci si innamora e si sceglie di stare con una persona ci si trova di fronte ad una scelta sul tipo di relazione che si vuole avere, che ovviamente può avere forme diverse, ma che si deve modellare sempre sulle esigenze di entrambi i componenti della coppia.
Si può scegliere di essere monogami, poliamorosi, in relazioni aperte o in altre mille modalità diverse... ci sono davvero tantissimi modi diversi di stare insieme.
Alcuni contemplano la possibilità di avere più relazioni contemporaneamente altri no, ma quando si sceglie una relazione esclusiva si sceglie NON di rinunciare ad una parte di se stessi, ma a mettere in atto delle azioni che portano ad un rapporto sessuale (o ad una relazione amorosa) con altre persone perché semplicemente l'altra persona della coppia ci dà quello di cui abbiamo bisogno.
Questa rinuncia non significa che quella parte che continua a provare attrazione per altri deve essere frustrata o repressa o cancellata: rimane viva e vegeta, semplicemente non si trasforma in nulla di attivo.
E' una scelta che viene serenamente e senza sofferenza, altrimenti vuol dire che qualcosa va sistemato, o in noi stessi o nella coppia.
E' importante dunque che la modalità di relazione che si sceglie sia condivisa da chiunque sia coinvolto nella relazione, perché se così non è la coppia rischia di entrare in crisi perché un suo componente non sta bene.
La soluzione? Parlare, parlarsi, esprimere i propri dubbi, le paure e i punti di forza sia del singolo che della coppia, in modo da trovare insieme una via che possa far stare bene entrambi.
Senza comunicazione, a prescindere dagli orientamenti presenti nella coppia, si corre il rischio che uno dei due cerchi di adattare le sue esigenze all'altro, cosa che purtroppo non porta molto lontano. E questo purtroppo lo avete già provato sulla vostra pelle con il primo tentativo che ti ha fatta soffrire.
Solo parlandovi tanto riuscirete a capire qual'è la forma di coppia che va bene per voi, senza censure e senza autoimposizioni.
Qualsiasi soluzione troviate che va bene davvero ad entrambi è valida e vi porterà a stare bene.
Non è detto che la troviate al primo colpo, così come non è detto che non debba essere rimessa in discussione nel tempo.
Ma sta a voi capire quale forma volete dare al vostro rapporto...purtroppo nessun altro può capirlo al posto vostro, o suggerirvi un modo, proprio perché ognuno di noi è unico e vive emozioni, sentimenti e paure a modo suo.
Non è facile, ma con tanto dialogo imparerete a conoscervi meglio e a capire qual è il modo migliore per voi di stare insieme.
In bocca al lupo e un abbraccio da tutto il B-team.
Silvia