Bproud risponde

Bproud risponde è una sezione dedicata alle vostre domande, ai vostri dubbi e alle vostre piccole grandi incertezze con una grande novità: aiutare, allo stesso tempo, tutti coloro che si trovano in una situazione simile e che grazie alla vostra esperienza potranno trovare le loro risposte.

Sin dalla sua nascita, Bproud ha sempre offerto un importante supporto alle persone bisessuali e pansessuali attraverso tutti i propri canali ma questa sezione vuole essere qualcosa di diverso: le risposte, anche in forma assolutamente anonima, saranno pubblicate sulla pagina così che la vostra esperienza possa aiutare tutti coloro che stanno vivendo una situazione simile. Una volta inviata, la domanda sarà pubblicata sulla pagina (i vostri dati personali non saranno visibili) e la nostra risposta arriverà il prima possibile.

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23 messaggi.
Mattia Mattia da Chiavari pubblicato il 4 Marzo 2019 alle 1:21 PM:
Ho 18 anni, sono bisex, non e' tanto che l'ho accettato, l'ho sempre saputo ma lo tenevo soffocato dentro di me, mi sentivo sbagliato, schifoso, ingiusto, ho fatto coming out con alcune persone di cui mi fido compreso un ragazzo gay e pochi altro, spero di aver fatto bene e di poter vivere bene!
Francesca Risposta dell'amministratore di: Francesca
Ciao Mattia, grazie per il tuo messaggio. Ti facciamo i complimenti per la tua decisione: il coming out è sempre una questione delicata e ci può provocare parecchia ansia, perché non sappiamo quali reazioni potrebbero avere le persone a cui lo diciamo, soprattutto le prime volte. Però dopo un po' di "allenamento" diventa tutto più semplice, in particolare se c'è stato un riscontro positivo. Mi sembra di capire che nel tuo caso è andata così e ne siamo felici! Essere consapevoli del proprio orientamento non basta per stare bene: abbiamo bisogno di conferme. Quindi hai fatto bene, anzi, benissimo, a parlarne con le persone di cui ti fidi di più: sono sicura che che ti aiuterà a vivere con una consapevolezza e una sicurezza maggiori e che con il tempo le sensazioni e i giudizi negativi che avevi su te stesso diminuiranno per poi sparire per sempre. Essere bisessuali non preclude affatto una vita serena e felice: circondandoti di persone che non solo "accettano" chi sei, ma riconoscono la tua unicità a prescindere dal tuo orientamento, potrai vivere al meglio e affrontare eventuali episodi di bifobia con determinazione, ma anche con la certezza che non c'è nulla di sbagliato in te. In bocca al lupo per tutto! Noi siamo sempre qui 🙂
Bee Bee pubblicato il 28 Febbraio 2019 alle 7:45 PM:
Sono una ragazza bisessuale che ha sempre avuto relazioni eterosessuali. Non ho mai nascosto con i miei amici e il mio ragazzo la mia attrazione per persone da sessi diversi enfatizzando spesso, perché ho la costante sensazione che non mi credano. Anche io a volte ho questa sensazione, come se il fatto di non aver mai avuto una relazione con una persona di sesso differente faccia di me una "finta" bisessuale. Razionalmente so che non è così, che ciò che provo lo so io, e che è l'attrazione che conta e non le azioni. E qui di mi chiedo, come posso fare per fare pace con questa cosa?
Chiara Risposta dell'amministratore di: Chiara
Cara Bee,
la situazione in cui ti trovi è abbastanza frequente nelle persone a orientamento non monosessuale; nonostante la consapevolezza che sia l'attrazione a definire il proprio orientamento sessuale e non le esperienze, può capitare di provare un senso di incompletezza dovuto all'assenza di esperienza con uno dei due sessi.
In questa situazione, partecipare a eventi o frequentare ambienti lgbt+ potrebbe darti la sensazione di abbracciare e coltivare anche quella parte di te che senti più "trascurata", conoscendola meglio.
Potresti cercare una o più associazioni e realtà di questo tipo nel luogo in cui vivi, non so quanti anni tu abbia ma in alcune città è presente Arcigay, che prevede al suo interno il Gruppo Giovani in cui ragazz* fino ai 25 anni circa si ritrovano una volta a settimana e passano del tempo insieme dialogando, divertendosi e approfondendo tematiche e cultura queer.
Se avessi bisogno di aiuto nella ricerca di associazioni lgbt+ non esitare a contattarci tramite Bproud Risponde, Instagram o Facebook.
Io intanto ti abbraccio e ti auguro di riuscire a sentirti pienamente realizzata nella tua bisessualità.
bi's girlfriend bi's girlfriend pubblicato il 28 Febbraio 2019 alle 3:42 PM:
Sono fidanzata con un ragazzo bisessuale e stiamo molto bene insieme, ma non sappiamo come vivere la sua bisessualità : lui dice di sentirsi squilibrato e soffre al non avere rapporti sessuali gay, ma quando gli permisi di farlo lui era come se vivesse due vite: una da etero fidanzato, e una da gay single. Siccome aveva difficoltà a parlare della sua parte omosessuale, di scambiare apprezzamenti per ragazzi con me, io l'ho tranquillizzato dicendo che avrebbe potuto fare tutto cio che lo avrebbe fatto sentire bene, ma che desideravo che prima o poi me lo raccontasse, quando avrebbe voluto lui, come avrebbe voluto lui, raccontandomi quello che avrebbe voluto lui. Nonostante questa mia proposta estremamente aperta e delicata, lui non me ne ha quasi mai parlato di quando aveva dei rapporti con altri, e questo mi faceva soffrire; mi faceva sentire esclusa completamente da quella sua parte, nonostante io quella parte l'avessi sostenuta e incoraggiata. Ad un certo punto, lui capisce la mia sofferenza e decide di non avere più rapporti con altre persone senza di me, questo implica una relazione aperta che io nell'idea ho accettato volentieri, ma che non abbiamo ancora sperimentato. Nell'attesa, lui continua a soffrire di poter vivere solo la sua parte etero-sessuale e io mi sento a metà in colpa e a metà no (visto che permettendoglielo faceva soffrire me...) Il fatto sta che non abbiamo ancora trovato il modo di viverla in modo sereno senza soffrire: come fare ? Consigli ?
P.s.: siamo entrambi abbastanza gelosi, e io nonostante ci abbia voluto provare, penso di potermi definirmi con certezza eterosessuale, ma aperta a tutto... nella vita non si sa mai !
Silvia Risposta dell'amministratore di: Silvia
Cara bi's girlfriend,
ti rispondo da monosessuale come te, cercando di farti vedere le cose da un punto di vista un po' diverso.
Chiunque di noi, anche quando è felicemente in coppia, continua a provare attrazione per altre persone del/i genere/i da cui è attratto, a prescindere dal proprio orientamento.
Quando ci si innamora e si sceglie di stare con una persona ci si trova di fronte ad una scelta sul tipo di relazione che si vuole avere, che ovviamente può avere forme diverse, ma che si deve modellare sempre sulle esigenze di entrambi i componenti della coppia.
Si può scegliere di essere monogami, poliamorosi, in relazioni aperte o in altre mille modalità diverse... ci sono davvero tantissimi modi diversi di stare insieme.
Alcuni contemplano la possibilità di avere più relazioni contemporaneamente altri no, ma quando si sceglie una relazione esclusiva si sceglie NON di rinunciare ad una parte di se stessi, ma a mettere in atto delle azioni che portano ad un rapporto sessuale (o ad una relazione amorosa) con altre persone perché semplicemente l'altra persona della coppia ci dà quello di cui abbiamo bisogno.
Questa rinuncia non significa che quella parte che continua a provare attrazione per altri deve essere frustrata o repressa o cancellata: rimane viva e vegeta, semplicemente non si trasforma in nulla di attivo.
E' una scelta che viene serenamente e senza sofferenza, altrimenti vuol dire che qualcosa va sistemato, o in noi stessi o nella coppia.
E' importante dunque che la modalità di relazione che si sceglie sia condivisa da chiunque sia coinvolto nella relazione, perché se così non è la coppia rischia di entrare in crisi perché un suo componente non sta bene.
La soluzione? Parlare, parlarsi, esprimere i propri dubbi, le paure e i punti di forza sia del singolo che della coppia, in modo da trovare insieme una via che possa far stare bene entrambi.
Senza comunicazione, a prescindere dagli orientamenti presenti nella coppia, si corre il rischio che uno dei due cerchi di adattare le sue esigenze all'altro, cosa che purtroppo non porta molto lontano. E questo purtroppo lo avete già provato sulla vostra pelle con il primo tentativo che ti ha fatta soffrire.
Solo parlandovi tanto riuscirete a capire qual'è la forma di coppia che va bene per voi, senza censure e senza autoimposizioni.
Qualsiasi soluzione troviate che va bene davvero ad entrambi è valida e vi porterà a stare bene.
Non è detto che la troviate al primo colpo, così come non è detto che non debba essere rimessa in discussione nel tempo.
Ma sta a voi capire quale forma volete dare al vostro rapporto...purtroppo nessun altro può capirlo al posto vostro, o suggerirvi un modo, proprio perché ognuno di noi è unico e vive emozioni, sentimenti e paure a modo suo.
Non è facile, ma con tanto dialogo imparerete a conoscervi meglio e a capire qual è il modo migliore per voi di stare insieme.
In bocca al lupo e un abbraccio da tutto il B-team.
Silvia