Bproud risponde

Bproud risponde è una sezione dedicata alle vostre domande, ai vostri dubbi e alle vostre piccole grandi incertezze con una grande novità: aiutare, allo stesso tempo, tutti coloro che si trovano in una situazione simile e che grazie alla vostra esperienza potranno trovare le loro risposte.

Sin dalla sua nascita, Bproud ha sempre offerto un importante supporto alle persone bisessuali e pansessuali attraverso tutti i propri canali ma questa sezione vuole essere qualcosa di diverso: le risposte, anche in forma assolutamente anonima, saranno pubblicate sulla pagina così che la vostra esperienza possa aiutare tutti coloro che stanno vivendo una situazione simile. Una volta inviata, la domanda sarà pubblicata sulla pagina (i vostri dati personali non saranno visibili) e la nostra risposta arriverà il prima possibile.

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55 messaggi.
Mat Mat pubblicato il 12 Novembre 2020 alle 6:01 PM:
Ciao a tutti, sono una ragazza di vent’anni e da qualche mese ho un pensiero ossessivo che riguarda il mio orientamento sessuale.
Partendo dal fatto che questi tipi di pensieri vengono sporadicamente da due anni a questa parte, partendo da quando ho ricevuto la mia più grande batosta amorosa per la quale ci sono rimasta sotto per molti mesi.
Ho iniziato una nuova storia con un ragazzo l’anno scorso, anche quella finita male e da quell’esatto momento iniziai di nuovo ad avere dei dubbi, ma non dubbi perché provassi effettivamente un’attrazione verso qualche ragazza in particolare o mi fossi invaghita di una ragazza oppure volessi provare qualcosa sotto il punto di vista sessuale, ma più che altro come risposta ad un “essermi stancata dei ragazzi”? È possibile questa cosa?
Questo pensiero continua a rimurginare continuamente nel mio cervello e non riesco più a vivere serenamente, non perché avrei qualcosa contro un ipotetico cambiamento, la mia stessa psicologa mi ha detto poco prima di finire la terapia che è normale che possa cambiare l’orientamento sessuale e che non bisogna per forza avere una risposta, ma la verità è che io non mi sento davvero attratta fino in fondo dalle donne. Ci sono alcune ragazze veramente bellissime alle quali invidio le gambe snelle o il sedere sodo, questo lo ammetto, e alcune foto di ragazze su instagram sono parecchio seducenti che fanno sorgere in me una sensazione che però io so non essere attrazione ma quasi invidia (?); mentre invece con i ragazzi sento che è diverso anche il mio approccio, il desiderio e la sensazione che sento quando flirto con un ragazzo è diversa. Capita soprattutto quando sono sola a casa di farmi tutte queste pippe mentali, perché quando esco (o almeno quando si poteva uscire ahahah) e magari sono “tirata a lucido” io sento che il mio voler far colpo è indirizzato all’attenzione dei maschi e non delle ragazze.
Inoltre quando mi immagino un “rapporto sessuale ideale” che vorrei avere, è con un uomo e non con una donna.
Adesso, per concludere: vorrei sapere se il mio è solamente un pensiero ossessivo che non mi fa vivere più o no. (perché attualmente io sto, anche se da poco,con un ragazzo ed io sto veramente bene con lui, ma la mia testa spesso e volentieri mi fa tornare in mente quei pensieri continui che faccio di solito.)
Grazie in anticipo per la risposta! 💕
Anna Risposta dell'amministratore di: Anna
Carissima Mat,
grazie mille per la tua mail. Perdona il ritardo nella risposta ma volevo raccogliere un po' le idee prima di dirti la mia. Dunque, fermo restando che nella vita davvero tutto può cambiare, possiamo crescere, possiamo "cambiare idea", possiamo riscoprirci diversi e aprire nuove bellissime strade, io credo che, nel tuo caso, la tua riflessione e i tuoi dubbi nascano soprattutto da alcuni rapporti deludenti che hai vissuto. Tu stessa, nonostante i tuoi dubbi, descrivi una situazione molto chiara: il tuo cuore, la tua voglia di sedurre, di amare, di attrarre è direzionata agli uomini e nonostante tutto non mi sembra che ci siano grossi dubbi al riguardo. Ti sei stancata dei ragazzi? No, non credo, ma indubbiamente le delusioni che hai vissuto hanno avuto il loro impatto e dentro di te è nata una riflessione, anche naturale e legittima, che ti ha portato a chiederti se tu non fossi in realtà attratta dal tuo stesso sesso. Non credo sia questo il caso. Lungi da me dare dei consigli di vita, ma far passare un po' di tempo, dedicarti soprattutto a te stessa e vivere le relazioni con gli uomini in modo naturale, giorno per giorno, sereno, senza cercare dei punti fermi sin dall'inizio e senza scaricare tutte le tue aspettative su una relazione, sono certa che possa darti una mano. Per qualsiasi cosa, noi ci siamo!
Daniela Daniela da Cagliari pubblicato il 27 Ottobre 2020 alle 12:49 PM:
Ciao, sono Daniela, e ho 49 anni. Vi ho trovato perchè da un po' sto provando a capire meglio le dinamiche che determinano l'orientamento sessuale perchè ho due figli adolescenti e uno che sta per esserlo e mi incuriosisce molto l'argomento. Questa estate mi è poi capitato di discutere con un gruppo di mamme di queste tematiche e mi sono un po' infervorata... Una mamma ha sostenuto che oggi gli adolescenti si dichiarano sempre in maggior numero omosessuali o bisessuali per moda. Io invece penso che questo accada perchè mi sembra che ci sia (per fortuna) una sempre maggiore tolleranza e apertura verso orientamenti sessuali non etero e che gli adolescenti di oggi siano molto più liberi di vivere e dichiarare il proprio orientamento sessuale come di vivere più liberamente, rispetto a qualche decennio fa, il sesso in generale.
Questa mamma ha affermato che gli adolescenti di oggi sono molto confusi e disorientati dalla perdita di punti di riferimento familiari e quindi molto confusi sulla propria sessualità e pertanto portati a comportamenti sessuali secondo la moda...
Cosa ne pensate? Ci si dichiara bisessuali o omosessuali per moda?
Un caro saluto e complimenti per il blog.
Anna Risposta dell'amministratore di: Anna
Cara Daniela,
Grazie mille per averci scritto! Quando abbiamo inaugurato la rubrica BFamily il nostro augurio era proprio quello di creare uno spazio dedicato alle famiglie, nel senso più ampio del termine. Non solo per le persone bisessuali o per famiglie con persone bisessuali, ma anche per tutti coloro, genitori o meno, che sentissero la necessità di trovare uno spazio sicuro per informarsi e per chiedere. Benvenuta!
Tornando alla tua domanda, fermo restando che il mondo è fatto da tantissime persone diverse e che ognuno di noi ha le sue motivazioni per esprimere ciò che prova e mostrarsi per ciò che è, l'opinione della tua amica in merito è quella di una persona che, ahimè, non conosce assolutamente ciò di cui parla. Parla probabilmente per sentito dire, basandosi su sensazioni a pelle probabilmente basate su esperienze di altri viste magari in TV e sui social. Chi è a stretto contatto con il mondo LGBT+ e con i nostri meravigliosi giovani sa bene che la percentuale di persone "out", che quindi hanno fatto " coming out", sono in numero molto inferiore rispetto alle persone etero, non solo per una questione di numeri ma anche perché essere "out" e vivere esprimendosi liberamente non è un "privilegio" per tutti ancora (in molti paesi del mondo ma anche nel nostro). Sa anche che fare coming out è un processo per niente scontato né semplice, che cambia profondamente la vita di una persona, che, in base agli ambienti, può essere esposta ad atti di bullismo, difficoltà, rinunce e, non di rado, umiliazioni. E non parliamo di ambienti ai margini. Molto spesso parliamo della realtà quotidiana, quella della scuola dei nostri ragazzi, dello sport, ambiente in cui essere LGBT+ è ancora profondamente tabù, del mondo del lavoro. Ambienti in cui l'esplicita tutela e sostegno alle persone LGBT+ non è per niente scontata o che spesso è solo sulla carta. Pensare che lo si faccia "per moda" e che in nostri ragazzi non si rendano conto del passo che stanno compiendo è davvero non sapere di cosa si sta parlando. Le cose sono indubbiamente cambiate e molto migliorate rispetto anche a solo 10 anni fa, questo è certo. Grazie alla rete, al femminismo, al lavoro e all'impegno dei giovani e giovanissimi che ci insegnano a guardare il mondo con occhi diversi e con molti meno pregiudizi, quindi sì, hai ragione, la sensazione che "tutti" facciano coming out nasce esclusivamente dalla maggiore libertà e meno male! Ma il numero resta sempre molto limitato, gli ambienti spesso sono ostili, quindi la realtà è ben altra cosa. D'altro canto sono convinta che genitori come te siamo sempre di più e che gli adulti del futuro avranno ancora maggiore consapevolezza rendendo il mondo un posto decisamente migliore. Un abbraccio
Anonimo Anonimo da Napoli pubblicato il 28 Settembre 2020 alle 9:16 PM:
Ciao a tutti,
Scrivo per riferirvi i dubbi sul mio orientamento sessuale. Sono un ragazzo di 17 anni che non ha mai avuto rapporti sessuali, al massimo qualche flirt con ragazze. Inizio col dire (perdonate se in maniera rude) come vedo una ragazza nuda mi eccito, le mie fantasie erotiche (non siamo ipocriti, le hanno tutte) sono incentrate su donne, infatti mi eccita molto l'idea di vedere due donne fare sesso e infilarmici a un certo punto. Da qualche mese a questa parte però ho iniziato a sentire attrazione fisica per un mio amico, anche se non ho mai fantasticato in maniera sessuale su di lui, come invece mi capitava con alcune mie compagne di classe. Tantomeno ho pensato di avere una relazione. Caratterialmente lo trovo molto egocentrico. E da questo momento ho iniziato a pormi domande. Se vedo un ragazzo nudo pure negli spogliatoi della scuola non mi succede niente, e fidatevi ce ne sono molti oggettivamente belli. Diciamo che l'attrazione per i ragazzi ce l ho solo se magari guardo foto di nudo etc (preferisco le donne), poi ho immaginato me stesso nel rapporto sessuale con un uomo, e non mi eccita fare determinate cose.
In breve non capisco più niente, in futuro mi vedo accanto a una donna che amo con dei figli e una famiglia mia, e se fossi bisessuale molto probabilmente sarei 80% donne 20% uomini.
Aiutatemi non accetto questa mia condizione, mi piacciono le donne voglio stare con loro.
Poi ho letto che a un certo punto i bisex sposati nella loro vita avranno necessità di andare con uomini, e non voglio tradire una mia eventuale partner...datemi consigli, Grazie.
Anna Risposta dell'amministratore di: Anna
Caro “Anonimo”,

grazie per averci scritto. Leggendo il tuo messaggio ho percepito un grande disagio nel cercare di dare una risposta a questo interrogativo che ti “attanaglia”: sono bisessuale? E se lo sono, cosa vuol dire?

Partiamo con ordine. Il primo consiglio che mi sento di darti è: non farti adesso questa domanda. Questo non vuol dire che analizzare se stessi, cercare di capirsi, parlare a cuore aperto con noi stessi sia una cosa da non fare, anzi. Il fatto che tu ti sia posto il problema, che abbia cominciato questo tipo di percorso è una cosa straordinaria, credimi. Ci sono persone, tante, che hanno messo da parte i propri dubbi per poi scoprire, dopo anni, che non sono mai andati via e doversi trovare ad affrontarli quando era molto più difficile trovare delle risposte. Continua quindi a “studiare” te stesso, le tue sensazioni, i tuoi sogni e desideri, ma non cercare adesso la risposta alla domanda: sono bisessuale?

Perché? Perché il tempo ti darà la risposta. Il fatto che tu ti sia scoperto attratto da un amico vuol dire che sei bisessuale? Forse sì o forse no. Forse sei “semplicemente” un ragazzo molto sicuro di sé, che non si vergogna della propria sessualità e che non ha paura ad ammettere che esistono ragazzi e uomini belli. Se questo voglia dire provare attrazione fisica o sentimentale per un altro ragazzo, beh, non lo possiamo ancora sapere e, onestamente, non mi porrei il problema in questo momento.

Non ti far prendere dalla paura. Cerca di viverla giorno per giorno con quanta più serenità possibile sapendo che il tempo saprà darti delle risposte quando sarà il momento.

Detto questo: e se tu fossi bisessuale? Tu non vuoi essere bisessuale, hai paura, hai paura di non riuscire a portare avanti una relazione monogama, a realizzare il tuo sogno di avere una famiglia.

Se da una parte sono tutte paure legittime perché, anche se non possiamo dare una risposta adesso, senti comunque che un cambiamento potrebbe esserci, dall'altra mi sento di dirti: non avere paura.
Il fatto che gli uomini bisessuali siano destinati a tradire è falso. Ma non è falso perché desideriamo che lo sia, è falso perché decenni di attivismo, impegno, studi e incontri sulla bisessualità maschile hanno assolutamente confutato questa “teoria”. Quella che hai letto è, purtroppo, una teoria che rende l'uomo bisessuale vittima di grandi discriminazioni. Basate, come detto, su un'opinione assolutamente falsa. Questo non vuol dire che un uomo bisessuale non possa tradire, ovviamente. Siamo tutti esseri umani e il tradimento è insito in tanti. Quello che non è vero è che un uomo bisessuale possa tradire IN QUANTO bisessuale. Che abbia dentro di sé dei “geni” del tradimento in quanto uomo bisessuale. Tantissimi uomini bisessuali sono in coppia monogama e sono felici. Alcuni vivono relazioni aperte o poliamorose basate sulla sincerità e sull'onesta, dimostrando che, anche se non si è monogami, ci sono modi sinceri, aperti ed onesti di stare insieme a più persone. E alcuni tradiscono, ovviamente, come tanti esseri umani fanno.

Un'altra cosa importante: essere bisessuali non vuol dire necessariamente avere relazioni sessuali o sentimentali con più persone di sessi/generi diversi. Tantissimi bisessuali sanno di esserlo, sono attratti da più generi, ma, per esempio, hanno avuto relazioni solo con uno. Questo non li rende meno bisessuali né meno felici.

Questo per dire che se anche dovessi scoprirti bisessuale, questo non cambia come tu sei e come vivi la vita. Non sei “un bisessuale”, sei tu. Il tuo orientamento non ti rende meno onesto, meno valido, meno “una brava persona”. Né ti costringe ad avere relazioni con più persone. Fai tuo questo concetto, ti prego, e tienilo stretto: qualsiasi cosa succeda, tu sei tu.
Silvia Silvia da Roma pubblicato il 26 Settembre 2020 alle 11:07 PM:
Ciao a tutti e tutte... Scrivo perché il ragazzo con cui sto da poco meno di un anno, e a cui evidentemente non faccio abbastanza apprezzamenti, non è sicuro di reggere una storia con me perché sono attratta anche dalle donne. È vero, due anni fa è finita una frequentazione "tragica" con una ragazza per cui ancora non so se provassi una forte amicizia o una forte attrazione emotiva e sentimentale. Il fatto è che non credo nemmeno di potermi definire bisessuale, e questo è il cruccio di una vita. Mi avvicino alle ragazze quando sono stufa degli uomini, o quando la delusione è forte. Mi avvicino perché le trovo attraenti davvero, solo che poi all'atto pratico non ne sono così sicura. Forse non mi decido a cercare una persona che mi coinvolga davvero nel profondo? O può darsi che questa fascinazione per le donne resti in ogni caso? Ecco, non riuscire a definirsi e' davvero un cruccio, e se vi scrivo forse è per avere un punto di vista esterno e intuitivo che possa dirmi cosa sembra dalle mie parole. Posso dirvi che con gli uomini mi sento me stessa, ma che le emozioni più forti le ho provate nell'amicizia, a volte "peccaminosa", con donne oppure in adolescenza con ragazzi ma che, nonostante tutto, non mi sentirei naturale nell'avere una relazione monogamica con una donna. Nemmeno una relazione monogamica con uomini però mi pare possibile...ma più spontanea sicuro. Che vi sembra? Grazie e scusate lo sfogo 🙏
brusch Risposta dell'amministratore di: brusch
Ciao Silvia, innanzitutto grazie per aver condiviso la tua esperienza con noi.
Da quello che leggo, vedo una persona attratta da 2 generi, maschile e femminile, quindi potenzialmente bisessuale. Le amicizie "peccaminose" sono frutto di un'attrazione che va al di là di un semplice interesse amicale, direi più di natura sessuale, per quello che posso aver capito dal termine usato. E poi c'è il coinvolgimento mentale che sembrerebbe essere molto forte nei confronti delle donne.
La cosa che mi sento di consigliarti è di provare a sperimentarti, cercare di scoprire te stessa, senza metterti fretta o farti pressare. Prendi tutto il tempo di cui hai bisogno. Alla fine potresti anche decidere di non definirti in alcun modo, sarebbe una scelta valida come tutte le altre.
Potresti essere una persona poliamorosa, visto il tuo non riuscire a rimanere a lungo in un rapporto a due, e questo non c'entra nulla con l'orientamento sessuale.
Un caro saluto,
Federica Staff Bproud
anna anna da milano pubblicato il 22 Settembre 2020 alle 10:08 PM:
Salve, sono una ragazza di 18 anni con una domanda che mi perseguita dai miei 14 anni.

Sono Lesbica? Bisessuale?
ps: non ho mai avuto esperienze ne con gli uomini ne con le donne.

Fin da piccola trovavo molto interesse nel guardare pubblicità intime femminili, tuttora anche se a volte penso, magari ero troppo piccola, sono cose che tutti i bambini fanno.

Ho avuto cotte per ragazzi, ma all’età dei miei 14, in prima superiore c’era questa ragazza molto bella (per me), ne parlai con una mia amica anche, dopo un po’ mi passò e sinceramente non diedi peso alla cosa ma ricapitò, vidi un’altra ragazza e mi bloccai, era bellissima ora non so magari avrei voluto solo essere come lei o magari mi piaceva.

Diciamo che da lì mi chiesi e se fossi bisessuale? mi cadde il mondo addosso pensai di non essere normale, piansi e a volte dicevo “fa che sia etero per favore” pregavo, come se mi definissi un mostro mi pento di ciò, sono la prima a difendere qualcuno se preso in giro per il suo orientamento non è giusto, credo fosse solo paura.

A volte mi prende un’emozione assurda a pensare alle ragazze, vorrei baciarle vorrei averne una, i film mentali me li faccio con le ragazze, anche pensando cose spinte e mi eccito.

Se penso al corpo maschile dico ok bello ma preferisco le donne.

A volte penso di voler un ragazzo solo perché sono cresciuta così, come se fosse questo il “normale”

Dico sempre a me stessa: Dai si vede che ti piacciono le donne per un periodo poi mi passa, non che non le pensi però dimeno.

Non mi definisco Etero non riesco perché so che infondo non lo sono.

In più mi attirano solo ragazze mascoline/tomboy.
ValeriaEmma Risposta dell'amministratore di: ValeriaEmma
Ciao Anna, grazie per averci scritto!
Come prima cosa vorrei darti un abbraccio di incoraggiamento: è normale avere questi dubbi, specialmente quando si è giovani e non si hanno avute esperienze, e spesso è veramente faticoso non riuscire a capire di preciso "cosa siamo". Il primo consiglio che mi sento di darti è di non avere fretta, di prenderti del tempo per esplorare quello che ti piace prima di pensare all'etichetta corrispondente. C'è sempre tempo per definirsi, e inoltre è sempre possibile rivedere la propria definizione, dopo un po', e cambiarla. L'importante è sempre cosa si sente dentro.
Le riflessioni che fai sul desiderare un ragazzo perché è questo che ci insegnano sono molto giuste, è un fenomeno che si chiama eteronormatività ed è quello che ci fa dare per scontato che siamo tutti etero fino a prova contraria, è quello che ci fa desiderare fortemente di essere etero, perché tutto il resto è considerato anormale, esattamente come è successo a te... però, al di là di questo fenomeno strutturale della nostra società, ciascuno di noi è chiamato, nella pratica, a comprendere da chi è realmente attratto. Tieni presente che essere bisessuali non significa avere uguale attrazione verso ogni genere, esistono tante persone bisessuali con preferenze, anche marcate: esistono anche persone bisessuali che sono attratte sessualmente da più di un genere, ma romanticamente solo da uno, quindi alla fine riescono ad avere storie romantiche solo con un genere. Oltretutto tante persone bisessuali sperimentano una attrazione a fasi: in certi periodi ci piace più un genere, poi ce ne piace di più un altro, poi torniamo al genere di partenza, poi siamo stufi di tutto e tutti... Insomma all'interno della categoria della bisessualità convivono veramente tante varietà di persone 🙂
Credo che man mano che riuscirai a sperimentarti in relazioni con persone di vari generi, riuscirai a chiarirti di più le idee. Penso anche io che tu non sia etero, perché hai sicuramente una attrazione verso le persone del tuo stesso genere, se sia l'unica attrazione che provi oppure se ce ne siano anche altre lo scoprirai man mano 🙂 Magari potresti provare ad affacciarti ad una associazione LGBT+ della città in cui vivi, potresti trovare altre persone "questioning", ovvero che ancora non sanno definirsi, e in generale confrontarti con persone simili a te; se ti sembra troppo andarci di persona, ci sono sicuramente delle realtà online, protette dall'anonimato.
In bocca al lupo per le tue scoperte, e facci sapere come va, se ne hai voglia.
Ancora un abbraccio,
Valeria - Staff BProud
Franca Franca da Monzuno pubblicato il 20 Agosto 2020 alle 7:21 AM:
Ciao Bproud,
grazie perché trovarti e leggerti è stato prezioso. Nonostante abbia superato la quarantina, ho appena scoperto di essere bisessuale. Come leggo da più parti, alcuni segnali li ho sempre avuti ma li ho riconosciuti solo alla luce di ciò che è successo qualche mese fa, ossia che mi sono innamorata di una collega di qualche anno più grande, eterosessuale.
La cosa mi ha tramortita perché assolutamente inaspettata e intensa.. è stato emozionante, anche se mi ha parecchio disorientata.
Da allora è iniziato un processo di messa in discussione di me stessa, del rapporto in cui sono e di esplorazione teorica dell’amore tra donne.
Purtroppo il mio incontro non è andato come speravo; la collega dice che le piaccio, ci siamo scambiate baci e carezze, ma lei afferma che il nostro è un rapporto di amicizia. In un primo tempo mi infastidiva questa sua presa di posizione, sentivo che c’erano sintonia e interesse reciproci. Del resto lei dice così e non ho motivo di dubitarne; anche se fosse diverso, infatti, quella rimane la sua posizione.
A questo punto dovrei formulare la mia domanda, non so se è una vera domanda... questo incontro è stato per me una rivoluzione, bellissimo e struggente allo stesso tempo. Mi ha fatta stare bene e soffrire quasi in ugual modo, perciò mi chiedo se sia il caso di restare in questa situazione o allontanarmene. (Come? Sarà difficilissimo!)
Mi ci sto aggrappando perché lei è stata quella che mi ha aperto gli occhi su questo nuovo mondo e su una parte di me finora sconosciuta?
Immagino non abbiate la risposta ma un consiglio da chi ci è già passato e comprende la gioia e la fatica, mi farebbe proprio piacere!
Grazie
ValeriaEmma Risposta dell'amministratore di: ValeriaEmma
Ciao Franca,
innanzitutto grazie per averci scritto e per averci voluto raccontare un pezzettino della tua storia! A molte persone bi+ è capitato di rendersi conto di essere bi o pan sessuali in un secondo momento della loro vita, dopo anni, a volte anche molti anni, passati ad interessarsi ad un solo genere; e spesso questa rivelazione è accaduta nel modo in cui è capitata per te: con la nascita di un intenso e inaspettato sentimento d'amore.
La situazione di innamorarsi di una donna etero è una situazione molto diffusa tra noi donne saffiche (lesbiche o bi/pansessuali), ed è davvero una situazione dolorosa, perchè la donna in questione non potrà mai ricambiarci al 100%, per cause, diciamo così, di forza maggiore. Comprendo bene quanto si possa sentirsi legati ad una persona perchè è grazie a quella persona che abbiamo scoperto qualcosa di rilevante su noi stessi. Per certi versi ci può sembrare che, nel momento in cui quella persona dovesse uscire dalla nostra vita, anche tutte quelle scoperte meravigliose cesserebbero di esistere... senza contare il dolore di doverci separare da una persona che è stata *la prima* per noi.
La prima cosa che mi sento di dire è che tutto ciò che hai scoperto su te stessa grazie a questa donna è tuo e resterà tuo per sempre: anche la gratitudine verso questa persona potrà rimanere con te per sempre, ma questo non dipende dalla sua presenza o meno nella tua vita.
Compreso questo, penso che il migliore consiglio che posso darti è quello di provare ad andare avanti, provare a sperimentare te stessa in altri contesti e con persone che possano ricambiarti al 100%, come forse desideri. Restare in questa situazione frustrante e dolorosa ti porterebbe soltanto negatività: sia perchè non riesci ad ottenere quello che desideri, sia perchè potresti arrivare a provare anche risentimento verso questa tua amica che non ti ricambia come vorresti.
Se riusciste a mantenere l'amicizia sarebbe una bella cosa, ma purtroppo non puoi aspettarti più di questo.
Insomma il consiglio che mi sento di darti è di prenderti il giusto tempo per dire addio a tutto quello che avresti voluto ma è impossibile, e poi di andare avanti, in un modo che sia tuo, valorizzando tutto quello che hai scoperto di te stessa, e che ti piace di te.
Buona fortuna e un grande abbraccio,
Valeria - staff BProud
Vale Vale da Roma pubblicato il 7 Agosto 2020 alle 6:46 PM:
Ciao bproud, sono un uomo ho 34 anni e sono eterosessuale. Sono sposato da quasi 3 anni e ho 2 figli, in questi giorni sto affrontando una crisi nel mio matrimonio, ho scoperto involontariamente che mia moglie si é iscritta ad un gruppo di lesbiche per incontri, quando le ho chiesto spiegazioni mi ha detto che stava cercando una ragazza per avere un rapporto a 3 e che lo faceva per me, per rendermi più felice... Sono molto perplesso in quanto questo argomento era già uscito 1 anno fa e le avevo detto che non mi interessava, che l'unica che desideravo era lei e che avevo paura che un esperienza del genere avrebbe potuto rovinare il nostro rapporto.Inoltre sono perplesso perché un sito di incontri per lesbiche non penso sia il posto ideale per trovare una donna bisex da introdurre nel nostro letto... O sbaglio? Sono convinto che sia cambiato qualcosa dentro di lei e che probabilmente se non lo avessi scoperto non mi avrebbe detto nulla... Premetto che il sesso tra di noi é stato sempre un punto di forza del nostro rapporto e lei é "molto contenta" ogni volta... La mia domanda é questa: mi consigliate di appoggiare questa sua fantasia? Ho paura di darmi la zappa sui piedi, nel senso che fatta questa esperienza potrebbe capire di provare più emozioni con una donna e di conseguenza perderla e a dire il vero ho paura anche che questa esperienza possa piacere anche a me e ritrovarmi un giorno a non poterne più fare a meno e mi dispiacerebbe da morire far provare la sensazione a mia moglie di essere "insufficiente" per il mio piacere. Cosa mi consigliate? Grazie
Silvia Risposta dell'amministratore di: Silvia
Ciao Vale,
innanzitutto scusa se ti rispondo solo ora.
Penso che qualsiasi cambiamento all'interno di un rapporto vada discusso e concordato insieme.
Se ci sono dei desideri di conoscere una nuova dimensione di rapporto, che sia prettamente sessuale o con anche del coinvolgimento emotivo, la base per far sì che non diventi una sorta di "bomba ad orologeria" secondo me è sempre la stessa: il dialogo.
Parlarsi prima di tutto per capire il perché di questo nuovo desiderio, le motivazioni possono essere tantissime e non è detto che siano quelle che escono più facilmente.
Parlarsi anche per capire insieme le possibili conseguenze di una messa in atto di determinati desideri e tutte le emozioni che possono o potrebbero scatenarsi... non si può prevedere tutto, ma più si analizzano le possibilità meno si rischia di essere colti alla sorpresa e non sapere come reagire o reagire anche magari in un modo che non si vorrebbe.
Inoltre penso che, come dici giustamente tu, sia importante capire il perché un sito per lesbiche e non altre tipologie di siti. Magari la risposta è molto facile ed immediata, magari invece necessita di maggiore attenzione e mi sembra che in entrambi i casi tu sia ben disposto a capire e parlarne.
Quando si vive insieme per molto tempo ci possono essere davvero tanti motivi per cui si cercano nuove emozioni, l'importante è sempre riuscire a comunicarli a chi si ama, proprio per evitare di creare dubbi e paure che magari non hanno ragion d'essere.
Noi siamo qui, per entrambi, in caso aveste bisogno di fare due chiacchiere anche con qualcuno all'esterno della coppia a proposito di questa idea che ha avuto tua moglie.
Se volete un po' più di privacy potete anche scriverci via mail a scrivi@bproud.it
Un abbraccio grande, facci sapere come va.
Silvia
Anna Anna pubblicato il 29 Luglio 2020 alle 9:15 PM:
Ciao Bproud! Secondo voi il fatto che una mia amica (che mi piace) abbia più volte manifestato apprezzamenti verso ragazze, si sia in maniera scherzosa dichiarata attratta da esse, altre volte invece abbia quasi ossessivamente criticato le ragazze lesbiche, può significare qualcosa? Io le ho confessato la mia attrazione nei suoi confronti, mi ha risposto che anche lei ha avuto attrazione fisica verso di me ma la definisce "stima", mi ha detto di aver praticato autoerotismo immaginando la sua migliore amica e anche questo lo riduce a "stima/ammirazione". Penso che non sia pronta a esplicitare il suo orientamento proprio come me fino a poco tempo fa: pensavo di "ammirare" le ragazze che mi piacevano fin quando ho avuto attrazione anche sentimentale. Vorrei almeno poterle essere di aiuto nell'accettersi. Potrei raccontare la mia esperienza. Avete qualche consiglio? Conoscete situazioni simili? Grazie
Anna Risposta dell'amministratore di: Anna
Ciao Anna e grazie per averci raccontato la tua esperienza.
Il fatto che la tua amica abbia più volte espresso apprezzamento per le ragazze può significare qualcosa come potrebbe non significare più di quello che lei ti ha già detto. Può darsi che la tua amica stia cominciando ad affrontare un suo percorso di scoperta e che ancora non abbia fatto i conti con alcuni passaggi fondamentali come può anche darsi che non arrivi mai oltre il punto che ha già affrontato perché, dentro di sé, non ne sente la necessità e, semplicemente, non è una persona bisessuale.

Lasciami dire che il modo in cui tu stai affrontando la cosa è esemplare. Non ti sei tirata indietro, hai avuto il coraggio di esprimerle il tuo pensiero e di confessarle la tua attrazione porgendole allo stesso tempo la mano e dichiarando apertamente la tua disponibilità al dialogo. Non è da poco! Sono certa che con queste premesse lei già sappia che può contare su di te. Se vuoi “accompagnarla” un po' più in là, e se ti senti pronta per farlo (non è un obbligo e non ti sentire in dovere) puoi sicuramente raccontarle la tua esperienza che potrebbe essere di aiuto per capire meglio se stessa. Una cosa importante Anna: non dare per scontato che le cose cambino. Potrebbero, ma anche no. Potrebbe darsi che anche dopo una lunga riflessione lei si renda conto di non essere non monosessuale. Questo non vuol dire che il tuo appoggio non possa aiutarla, semplicemente potrebbe aiutarla a capire che non è bisessuale. L'importante è che tu parta dal presupposto che potrebbe succedere e che sia pronta ad affrontare serenamente anche questa conseguenza.

Un abbraccio!
Fabio Fabio pubblicato il 24 Luglio 2020 alle 11:58 AM:
Salve ho scritto l'altro giorno, non ho più quell'email, ve ne ho lasciata un'altra qui sopra
Chiara Risposta dell'amministratore di: Chiara
Ciao Fabio,
Innanzitutto ti ringrazio per averci scritto.

Per quanto riguarda il contenuto del tuo messaggio, ci tengo prima di ogni cosa dirti che non devi per forza attribuirti un'etichetta se non ti fa stare bene.
Allo stesso tempo, sarebbe bene per te stesso analizzare la questione e chiederti perché provi questo timore nel dare un nome a ciò che senti e cerchi così tanto di auto escluderti dalla comunità lgbt+.
Hai paura di non essere accettato o sei tu stesso a non accettare questo lato di te?

Per quanto riguarda il timore di non sentirti accettato dalla comunità lgbt+, se ci dicessi di dove sei magari potremmo indirizzarti a gruppi locali che siamo sicur* non siano bifobici, così che tu possa trovare là persone bi+ e confrontarti con loro, per scoprire le mille sfaccettature di questo orientamento e magari chissà, iniziare a percepirlo come un universo in cui ti senti a tuo agio.
La comunità lgbt+ è un posto in cui tutt* dovrebbero sentirsi liber*, accettat* e sicur* indipendentemente dal fatto che scelgano di attribuirsi o meno un'etichetta specifica; spero che anche tu possa trovare il tuo posto al suo interno (se ti farà piacere) ed esserne felice.

Ti auguro tanta gioia,
Chiara
Fabio Fabio da Genova pubblicato il 21 Luglio 2020 alle 7:36 PM:
Ciao Bproud, sono un ragazzo di 18 anni, mi sono sempre piaciute le ragazze e mi sono innamorato diverse volte (0 relazioni), non mi piacciono gli uomini ma da tempo penso che non avrei problemi ad andarci a letto, recentemente ho scoperto che questo particolare non è eterosessuale anche se io sono sempre stato convinto di esserlo, mi fa sorgere un dubbio il fatto che rispetto a miei coetanei io non sia mai andato così tanto dietro alle ragazze.
Cercando ho trovato che dovrei essere un bisessuale aromantico con gli uomini, è possibile? E questo vuol dire che sono un lgbt? Perché io non mi considero un lgbt, quindi cosa sono e cosa dovrei dire a chi mi sta intorno da una vita e a quelli che incontro? Riusciranno a capire? Perché da quello che ho visto la mia situazione non è molto comune neanche nella comunità lgbt ma ho sentito di adulti che lo fanno non appartendoci.
Grazie per aver creato questo sito.