Bproud risponde

Bproud risponde è una sezione dedicata alle vostre domande, ai vostri dubbi e alle vostre piccole grandi incertezze con una grande novità: aiutare, allo stesso tempo, tutti coloro che si trovano in una situazione simile e che grazie alla vostra esperienza potranno trovare le loro risposte.

Sin dalla sua nascita, Bproud ha sempre offerto un importante supporto alle persone bisessuali e pansessuali attraverso tutti i propri canali ma questa sezione vuole essere qualcosa di diverso: le risposte, anche in forma assolutamente anonima, saranno pubblicate sulla pagina così che la vostra esperienza possa aiutare tutti coloro che stanno vivendo una situazione simile. Una volta inviata, la domanda sarà pubblicata sulla pagina (i vostri dati personali non saranno visibili) e la nostra risposta arriverà il prima possibile.

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71 messaggi.
Anonimo Anonimo pubblicato il 23 Luglio 2021 alle 11:09 AM
Ciao bproud
mi sono imbattuta in questo sito
cercando una risposta risolutiva
alla mia incertezza riguarda la mia sessualità, ma so bene che la questione è molto complessa e
richiederà molto tempo e pazienza.
Mi sono sempre ritenuta eterosessuale e fino a qualche mese fa non mai avuto motivi per dubitare di ciò. Non ho avuto molta esperienza con persone del sesso opposto ma ho sempre pensato che fosse a causa della mio carattere riservato e selettivo. Il primo episodio che mi ha fatto dubitare della mia eterosessualità è
avvenuto qualche mese fa. Una sera sono rimasta colpita dalla sensualità di una attrice vista in un film e ne sono rimasta abbastanza sconvolta.
Ho provato ammirazione per l'aspetto estetico di attrici, amiche o gente per strada ma tutto finiva lì; ultimamente invece mi capita di guardare le ragazze per strada e di sentirmene attratta fisicamente.
Mi sono anche accorta che noto in modo diverso tutte le mie amiche e le ragazze che conosco come se dovessi rivalutarle nuovamente sotto un'aspetto sessuale.
Inoltre mi è capitato già qualche volta di infatuarmi di ragazze che appena conosco e non riesco a fare altro che pensare a loro senza risovermi e prendere l'iniziativa.
Ho notato inoltre che ultimamente
le ragazze mi notano ( anche quelle non palesemente gay) e non so se è perché ho un atteggiamento diverso o perché ci faccio più attenzione.
Ora mi sento in momento di massima confusione perché non riesco a capire come mai la mia presunta bisessualità si sia manifestata solo ora e se ci sia sempre stata e l'abbia sempre repressa.
Dico presunta perché ancora non mi sento pronta a definirmi e non so se
in futuro vorrò adottare definizioni.
Anche se è da poco che provo queste sensazioni per le ragazze ho già capito che il mio interesse per i due generi è molto differente.
I ragazzi mi attragono fisicamente e anche intellettualmente, per quanto riguarda le ragazze invece la questione è un po' differente, è una cosa più fisica e mi risulta anche più naturale cercare il contatto fisico con loro.
La migliore amica è lesbica, ha fatto coming out da un po' di tempo ma lo sa più o meno da sempre. Con lei ho parlato mille volte della questione sessualità ma allora mi ritenevo etero. Non conosco persone dichiaratamente bisessuali e avrei bisogno di confrontarmi con qualcuno che mi possa capire.
La mia confusione attuale è una parte del normale processo di accettazione? Oppure è cosi che ci sente sempre ? È giusto che senta il bisogno di definirmi anche se è da pochissimo che ho scoperto questa
mia inclinazione ? Dovrei aspettare di avere delle relazioni con entrambi i sessi per capire cosa sono oppure è una cosa che devo sentire dentro ?
È normale che provi e voglia cose differenti dai due generi ?
Anonimo Anonimo pubblicato il 20 Luglio 2021 alle 10:06 AM
Buongiorno,
Chiedo scusa per l’anonimato ma ho un po’ la paranoia che qualcuno possa mai riconoscere la mia situazione 🙁
Sono contento di aver trovato un posto come questo. Mi trovo in un periodo di grande confusione, ho 24 anni e ne ho impiegati tantissimi ad accettare di essere bisex, e questa cosa mi ha sempre impedito di avere storie serie con le ragazze, ho sempre avuto paura di starle prendendo in giro perché sapevo che c’era altro. Recentemente ho fatto un grande passo, ho trovato finalmente un ragazzo per cui mi sono sentito disposto a mettermi in gioco, con cui posso scoprire cosa sono senza sentirmi in imbarazzo, perché anche lui è bisex ma sebbene sia anche io il primo ragazzo per lui, ha avuto storie con ragazze soddisfacenti. Lui è una persona d’oro e ci tengo tantissimo a lui, lo stimo tanto e su tante cose vorrei essere come lui. Sento però un grande disagio interiore forse dovuto alla mia insicurezza... ho la sensazione di essere di intralcio alla sua vita, che se non mi avesse incontrato, potrebbe avere una vita felice con una donna senza mettere a repentaglio i legami familiari e tutto il resto. Per quanto bella la relazione, non posso offrirgli le stesse prospettive di una ragazza e tenere una persona così tanto speciale solo per me, mi sembra un atto tanto egoistico... mi sembra di essere in una relazione sbagliata... mi sento stupido perché non riesco a essere felice fino in fondo ne da una ne dall’altra parte. Sono i miei primi passi nella mia vita da bisex e ho paura a uscire allo scoperto perché ho paura che al primo spiraglio di incertezza tutti mi attacchino facendomi venire dubbi su tutto, specialmente la famiglia. Avrei tanto bisogno di sapere se è così che va per le persone così, se deve essere sempre una vita di dubbi e inadeguatezza... grazie per l’attenzione!!
ginevra ginevra da roma pubblicato il 4 Giugno 2021 alle 2:25 PM
ciao Bptoud!
ho scoperto il vostro sito a caso mentre stavo cercando una risposta alla mia domanda. una domanda sul mio orientamento sessuale. cercherò di essere più diretta possibile. allora ho la netta impressione di essere bisessuale e nella mia vita sono stata attratta solo dai maschi ma ultimamente avverto una certa attenzione verso le ragazze, le notò per strada, le guardo e ho dei pensieri solo su quelle palesemente lesbiche. ultimamente mi sta capitando anche di stare a contatto con una mia amica in particolare e provare attrazione fisica mai provata prima. in questo periodo che sto pensando all’argomento mi viene in mente che da piccola mi piaceva una della mia scuola e da ancora più piccola, ricordando che guardavo mio cugino giocare a gta, mi capitavano davanti donne (tutte in bikini praticamente hahah), le guardavo con attenzione e mi incuriosivano. questi sono solo piccoli episodi che però adesso interpreto some segnali. adesso mi trovo ad avere una sola esperienza sessuale con una ragazza, successa però in un contesto con un uomo, quindi non so come è realmente il sesso e vorrei tanto fare un esperienza da sola con una donna. non so se dichiararmi bi a questo punto oppure aspettare un’esperienza sola. sono confusa e ho voglia di dichiararmi, tra l altro adesso mi sembra anche il momento perfetto visto che è il gay month, però al tempo stesso non so o forse magari mi devo solo buttare. so che voglio tanto dichiarami, oltre tutto perché tra poco è estate ma non sono sicura se è presto forse..
Francesco Risposta dell'amministratore di: Francesco
Ciao Ginevra,

Innanzitutto, grazie per averci scritto.
Quello che tu descrivi, la tua confusione mista alla tua voglia di buttarti, il tuo desiderio di provare un’esperienza con una persona del tuo stesso sesso, sono sensazioni ed emozioni che molti di noi hanno provato quando abbiamo cominciato a porci domande sulla nostra sessualità. Anch’io ricordo, mentre provavo a rispondere a quelle tue stesse domande, di aver cercato e trovato tracce nella mia infanzia e adolescenza, quei piccoli episodi a cui tu fai riferimento: solo anni dopo sarei riuscito a vedere quegli episodi come pezzi del puzzle.
Ma il fatto che tu senta il bisogno di dichiararti mi fa pensare che tu stia bene con questo tuo lato, che non hai nessun problema ad accettare la tua sessualità. E credimi questa è già una cosa bellissima e non scontata.
Il consiglio che mi sento di darti e’ questo: asseconda quel tuo desiderio di fare un’esperienza con una donna. Vivi quell’esperienza con gioia e leggerezza e magari condividendo con quella persona il fatto che per te e’ la prima volta (a me questo aiutò molto, mi fece sentire a mio agio in una situazione per me completamente nuova).

Riguardo il tuo "coming out" non c'è un momento giusto o sbagliato per farlo. A dirla tutta non è neanche necessario farlo se non ne senti la necessità, così come non è necessario farlo con tutte le persone della tua vita ma solo con chi senti di poterlo fare. Ma da quello che ci scrivi, tu ti senti pronta e non è necessario aspettare di avere esperienze con persone di entrambi i generi per sentirti bisessuale o in qualsiasi altro modo tu senta di essere. Le persone eterosessuali devono aspettare di avere rapporti o relazioni con persone dell'altro genere per sapere di essere etero? Se lo sai lo sai. Pensaci un pochino e poi se sei convinta buttati. Buttati prima con le persone che ti vogliono bene, con quelle con cui ti senti sicura e poi il resto verrà da sé.

Facci sapere com'è andata. Un abbraccio
Elisabetta Elisabetta da Matera pubblicato il 17 Maggio 2021 alle 12:54 AM
Ciao Bproud!
Sono bisessuale praticamente da sempre, ma per motivi culturali ed educativi ho sempre fatto sesso solo con uomini "castrando" il mio interesse nei confronti delle donne. Questo però mi ha portato ad arrivare a 40 anni senza riuscire più ad avere una relazione: degli uomini ormai ho visto tutto, nulla più mi attrae di loro al momento; continuo ad innamorarmi periodicamente di donne etero senza mai avere il coraggio di dichiararmi e soffro come un cane. Quindi resto sola. Ho provato a confrontarmi con delle lesbiche ma mi sento dire che il mio non è vero interesse, che sono solo una etero confusa che vuol sperimentare e che alla prima occasione potrei tradirle con un uomo. Io mi sento sola, storta e sbagliata. Vorrei solo essere amata e invece mi sento un bluff. Devo davvero ridurmi ad ad andare in terapia per questo? Io non ci vedo niente di male ad essere attratta da uomini e da donne. Mi sento stupida e fuori posto. Devo proprio rinunciare ad essere felice? Grazie per aver ospitato il mio sfogo in questo spazio.
Silvia Risposta dell'amministratore di: Silvia
Cara Elisabetta,
come primissima cosa volevo dirti che mi dispiace davvero molto che all'interno del mondo lesbico tu non abbia trovato il riscontro e l'attenzione di cui tuttə noi abbiamo bisogno. Spesso con Bproud parliamo di questo isolamento a cui la stessa comunità LGBTQIA+ a volte condanna le persone non monosessuali con forme di vera e propria bifobia come quella che purtroppo hai subito tu.
Per fortuna però le cose stanno lentamente cambiando e molte lesbiche giovani (e te lo dico da lesbica) hanno finalmente capito che l'orientamento sessuale è una sfera in cui le sfumature sono tutte valide.
Purtroppo però molte lesbiche della nostra generazione (io ho 44 anni) sono ancora fortemente convinte del binarismo dell'orientamento, quindi o sei etero o sei omosessuale, il resto non esiste.
La loro è una vera forma di bifobia, legata spesso ad una paura di soffrire che però non tiene in considerazione le emozioni degli altrə.
Sei solo tu che ti puoi definire e sei solo tu che puoi scegliere se lo vuoi fare o meno. La tua definizione o non definizione è valida tanto quella di chiunque altrə. Cerca di ricordarti sempre che non sei sola, ci sono milioni di persone in giro per il mondo che provano le stesse cose che provi tu.
Non ti fare abbattere e soprattutto non pensare di essere sbagliatə o storta, perché le uniche che sbagliano sono le persone che ti buttano addosso queste forme vere e proprie di violenza, prendendosi il diritto di dire loro chi sei tu e quali sono i tuoi sentimenti.
Ma la verità è che sei solo tu che sai quello che provi, non loro.
Mi rendo conto che non è facile, ma prova a cambiare persone, a frequentare gruppi più giovani...ti assicuro per esperienza personale che i giovani sapranno apprezzarti per quellə che sei e valorizzare le tue personali esperienze, emozioni e sensazioni in modi completamente diversi.
Sono convinta che la nostra generazione sia purtroppo troppo attaccata ai suoi stereotipi, ma i giovani stanno lottando tantissimo per distruggerli tutti; per loro sei sempre validə per come sei!
Che poi dovrebbe essere il leitmotiv di tutta la comunità LGTBQIA+, ma purtroppo la comunità è fatta di persone e tutte le persone possono sbagliare o avere preconcetti distorti.
Le persone non scelgono di chi innamorarsi, succede e basta. Se ti innamori di donne etero non ci puoi fare nulla...ti auguro di incontrare presto la/le persona/e che ricambierà/anno il tuo amore, perché ne hai il diritto come chiunque altrə, a prescindere dal genere di questa persona.
Ti do un consiglio: sii te stessa, sii libera e non ti far condizionare la vita da persone con la mentalità così ristretta, non ne vale la pena!
Un abbraccio, noi di Bproud siamo con te!
Silvia
Anonima Anonima pubblicato il 4 Maggio 2021 alle 11:47 AM
Ciao Bproud! Scusa se rimarrò anonima ma preferisco così.
Proverò ad essere sintetica.
Vi ho trovati girovagando su internet.
Sono fidanzata con il mio ragazzo da quasi 6 anni e due anni fa lui ha fatto con me Coming Out come bisessuale. Lo conosco da oramai 9 anni, in quanto eravamo migliori amici, ma si è aperto riguardo a ciò solamente dopo 4 anni della nostra relazione.
All’inizio è stato un po’ difficile, lo ammetto, non tanto per la questione in se, perché sa che io sono aperta di mente e sostengo la comunità LGBT+. Più che altro ci ero rimasta male per il fatto che non me lo avesse detto prima nonostante il nostro rapporto molto stretto e confidenziale, ma anche lì con il tempo e parlandone è uscito fuori che aveva paura di come potevo reagire, perché un conto è sapere di essere sostenitrice della comunità e un altro conto è sapere di stare con un ragazzo che ne fa parte, non so se mi spiego. Questa era la sua paura e l’ho capita e l’ho tranquillizzato.
La nostra relazione va a gonfie vele sotto ogni aspetto, è davvero eccezionale come persona, come lo è poi sempre stato.
Scrivo perché so che capita sporadicamente che lui guardi i p*rno e fin qui niente di male. Anche se lui afferma di non guardare più una categoria rispetto ad una altra, le poche volte che parlavamo di ciò è sempre venuto fuori che fossero video tra due uomini.
E dirai: è normale, è Bisessuale, lo sai anche tu. Ed è vero! Più che altro vorrei capire perché mi capita di provare un po’ di gelosia a riguardo. Purtroppo so, come lui sa, che mi faccio spesso condizionare dal mondo esterno e dai vari stereotipi o situazioni che vivono altre persone spesso tralasciando di dover far riferimento solamente a noi, a lui e a ciò che dice.
Però non nego che quando so che capita che guarda quella tipologia di video mi sorge il pensiero che magari abbia una voglia interiore di provare una esperienza simile o qualcosa del genere, anche se lui nega dicendo che è solo attrazione sessuale, che vuole stare con me, ama me e non ha bisogno nè ha voglia di avere rapporti con altre persone.
Non so se sono stata chiara. Capisco che è più una questione mia, lui non mi da modo di essere gelosa o altro, non dovrei nemmeno stare qui a scrivere ma vorrei un consiglio su come prendere ciò e non creare castelli di paranoie sopra.
Ci tengo a precisare che spero davvero di non passare come Bifobica o altro, perché so di non esserlo come lo sa lui e anzi so che è molto fiero di stare con me che lo accetto così come è. (anche se non c’è niente da accettare, io lo amo a prescindere da ciò!!!)
Un abbraccio e grazie,
Anonima
Silvia Risposta dell'amministratore di: Silvia
Buongiorno Anonima,
sono Silvia, ti rispondo io perché sono l'unica del gruppo con un orientamento sessuale diverso dal mondo bi+ e che fa parte di Bproud perché ha una relazione con una persona bi.
Capisco molto bene le tue paure perché purtroppo è sempre complicato per una persona monosessuale capire fino in fondo una persona bi+.
Questo perché, come succede per qualsiasi altra situazione di vita, se non si ha esperienza diretta di qualcosa è davvero difficile comprenderla fino in fondo.
In più, anche se siamo persone non bifobiche, siamo circondatə da stereotipi nei confronti della bisessualità che ovviamente non aiutano nel costruire la serenità e la fiducia necessarie per sentirsi tranquillə nelle relazioni con persone con un orientamento diverso dal nostro.
Inoltre le relazioni d'amore di qualsiasi tipo hanno sempre un certo grado di timore di essere feritə, quindi mettendo insieme tutte queste motivazioni è più che comprensibile che tu abbia dei momenti di gelosia, cosa che se ci pensi caratterizza praticamente tutte le coppie.
Hai individuato un settore che ti spaventa particolarmente, ma tieni conto che la tipologia di video pornografici scelta da una persona non ha una linea diretta con l'orientamento sessuale o con una sorta di "mancanza" legata alla sessualità reale.
Ci sono donne lesbiche che guardano video pornografici di uomini gay, pur non avendo attrazione per gli uomini e avendo un'identità di genere cisgender. Così come ci sono uomini gay che guardano video di donne lesbiche, o uomini etero che guardano uomini gay.
Sono fantasie sessuali che spesso si legano a fattori diversi dai semplici genitali, quindi io non mi preoccuperei per questo motivo.
La cosa più importante è che stiate bene insieme e che lui voglia stare con te.
Il resto è un accessorio che viene aggiunto per paura di perdere una persona che si ama e di essere feritə.
Ma non tutti gli accessori ci fanno apparire più bellə e sicuriə e per sentirsi bene spesso basta togliere l'accessorio sbagliato e vedere solo la bellezza che fa parte della nostra vita senza di essi.
Ti abbraccio e sono qui.
Silvia
Daniela Daniela pubblicato il 7 Aprile 2021 alle 1:21 PM
Buongiorno, chiedo a qualcuno esperto ,come si è accorto d aver cambiato il proprio orientamento sessuale o la propria identità d genere? Da cosa,quali fatti pensieri..sentimenti, ecc se ne è accorto? Grazie . Dany
Anna Risposta dell'amministratore di: Anna
Ciao Daniela,
perdona il ritardo nella risposta ma il tuo quesito non è di facile "soluzione" e ci siamo pres* un po' di tempo per capire come approcciarci. Dunque io ti posso parlare della mia singola esperienza. Non sono un'esperta e non è detto che la mia esperienza sia uguale a quella di altr*, ma spero di poterti comunque passare delle informazioni utili.
Io non sono più giovanissima, 43 anni a breve quindi vuol dire che sono cresciuta in un periodo in cui di orientamento e identità praticamente non si parlava. Come ho capito di essere bisessuale? Quando ho cominciato ad acquisire gli strumenti per spiegare a me stessa e agli altri quello che provavo. Sono attratta dalle donne da sempre e tornando indietro con la memoria posso raccontare numerosi aneddoti che, con il senno di poi, ho decodificato e capito, ma solo intorno ai 20 anni ho incontrato persone che mi hanno parlato di bisessualità e fatto capire che ciò che provavo, cioè attrazione per le persone al di là del loro genere, non solo esisteva e non ero sola, ma era anche legittimo. Chissà forse se fossi cresciuta in questi anni l'avrei capito molto prima. Il percorso con l'identità di genere è stato diverso ma anche simile. Ho sempre provato un grande disagio nell'essere definita "donna", ma non perché non mi sentissi a mio agio con il mio corpo, non ho disforia di genere, ma perché le aspettative che la società aveva su di me in quanto donna non mi appartenevano. E non era solo una questione di vestiti, di trucco, di ruoli. Quando vedo una donna, magari molto femminile, io non sento di appartenere al suo stesso genere. Chissà magari ognuno di noi ha un genere a sé! Tutte queste sensazioni di disagio hanno fatto corto circuito nella mia testa per molto tempo, ma solo ultimamente, con l'attivismo, con le letture sugli studi di genere e con il confronto con altre persone ho capito di essere una persona agender e mi trovo bene con questa etichetta. Mi guardo la mattina allo specchio e mi sento me stessa. Per rispondere alla tua domanda, non c'è un momento preciso per scoprire di essere in un modo o in un altro, ma nel momento in cui ci sentiamo a disagio con quello che ci viene imposto, raccontato, presentato come unico modello possibile, è sicuramente il momento giusto per fare una riflessione con noi stess* e capire chi siamo. Spero di esserti stata utile. A presto!
Genny Genny da Como pubblicato il 7 Aprile 2021 alle 12:55 PM
Sono atterrata sul vostro blog quasi per caso cercando di capire me stessa del mio sentire...mi sto avvicinando pericolosamente ai 40 😅 ho una famiglia 2 figli , tranquilla. Adolescente ho avuto cotte per ragazzini , crescendo ho avuto una cotta per la mia amica é durata anni , mai dichiarato perché sapevo come la pensava , dormivo da lei dividevamo il letto e soffrivo ma nn riuscivo a fare a meno della sua presenza, dello stare insieme. Un rapporto castrante, tanto più sentirle raccontare le sue cotte...passano 3 o 4 anni nn ricordo il rapporto diventa di forza , forse ha intuito , nn lo so ma iniziamo ad allontanarci , intraprendo un rapporto epistolare con un tipo molto più grande di me , inizio ad innamorarmi , scopro che sta un altra persona fine dei giochi. Soffro per un intero anno, incontro mio marito ho un trasporto totale ho 2 figli e inizio a frequentare una ludoteca lego con una mamma e... tadaaan ritorno a quel trasporto , la sua femminilità le sue forme il suo profumo , soffoco tutto perché niente non si immagina, passano un paio di anni incontro al l’asilo una mamma con cui lego, qualche tempo dopo mi dice di essere innamorata di me , niente io nn provo nulla perché non é scattato quel magico, e mi rendo conto che non é l essere uomo o donna che mi attrae ma la somma di un certo essere. Ecco è qui il problema mi sento bi perché ho questo tipo di trasporto indistintamente dal sesso ma questo non mi definisce ne come etero ne come omo e quindi io cosa sono? Con chi ne posso parlare ? Se dovessi dichiararlo verrei etichettata come una debosciata, ma non mi sento tale. Sono una persona tranquilla , con un lavoro serio al servizio delle persone . Vorrei solo parlare di questa cosa , di chi la vive come me per sentirmi meno sola
Anna Risposta dell'amministratore di: Anna
Cara Genny,

grazie per il tuo messaggio e scusa per il ritardo nella risposta. A volte sarebbe bello potersi ritagliare lunghi spazi per Bproud e per ascoltare gli altri, ma la vita quotidiana spesso non ce lo consente.
Detto questo, veniamo a te. Tu dici di sentirti bi ma che questa etichetta alla fin fine non ti "definisce" né come etero né come gay. Capisco che non sia facile trovare la propria identità, non riuscire ad incasellarsi in niente che la società moderna ritenga facile e alla portata di tutti, ma ho una bella notizia: la bisessualità, così come la pansessualità e tutti gli orientamenti non monosessuali sono una "definizione" in loro stessi, una definizione forte, che abbraccia un numero impressionante di persone in tutto il mondo, di molto superiore alle persone omosessuali, per esempio. Questo vuol dire che, secondo me, non è vero che tu non sei definita, lo sei eccome. L'hai detto tu stessa, sei bisessuale e questa è una definizione. Ogni anno migliaia di persone, solo in Italia, fanno coming out bisessuale o pansessuale e milioni in tutto il mondo. L'indecisione, l'essere "debosciati", non ha niente a che vedere con la nostra attrazione non monosessuale. Non siamo bisessuali perché non sappiamo deciderci, lo siamo perché abbiamo il potenziale per essere attratti da più di un genere. Il mio consiglio è di guardarti intorno, anche solo spulciando ben bene tutte le storie del nostro sito (leggo che sei una mamma, hai visitato la sezione BFamily del nostro sito?) così da cominciare il tuo percorso di accettazione e di orgoglio. Orgogliosa di essere ciò che sei. Non è detto che sia facile ma potrebbe portarti a fare dei passi importanti, a trovare nella tua famiglia un appoggio, se ritieni che fare coming out con loro sia una strada percorribile con serenità e un maggiore equilibrio con te stessa. In bocca al lupo e a presto!
Filippo Filippo da Genova pubblicato il 11 Febbraio 2021 alle 9:46 PM
Ciao sono filippo e ho 13 anni, da qualche mese una mia cara amica mi ha detto che si sentiva bisessuale. Da lì mi sono iniziati a venire i dubbi che però ho sempre avuto ma che non avevo mai capito cosa fossero. Da sempre se vedo qualche ragazzo carino su internet o su una serie penso che sia bello però non mi ero mai fermato a pensare se mi attirasse veramente. Però ho iniziato a pensarci veramente e sono troppo confuso.
Chiara Risposta dell'amministratore di: Chiara
Ciao Filippo,

Trovo il tuo messaggio davvero bello perché non è affatto scontato porsi queste domande alla tua età e ciò denota maturità e una profonda conoscenza di te stesso. Purtroppo non tutt* si rendono conto così presto di aver dato per scontato il proprio orientamento e tu ti stai dando una grande possibilità scavando dentro di te per comprenderti.

Immagino che in questo momento tu non veda granché di positivo in quello che stai vivendo e capisco che possa sentirti piuttosto scombussolato e senta il bisogno di avere una risposta definitiva, ma la scoperta dell'orientamento è un percorso ed è personale, non è una gara a chi arriva prima ma un viaggio che non può essere programmato e va vissuto giorno per giorno.
Magari prima o poi arriverai a definirti, magari deciderai di non darti etichette o ne cambierai diverse nel corso del tempo. Tutto ciò che conta è che tu viva ciò che provi esattamente per quel che è: qualcosa di naturale e che non può e non deve essere controllato o forzato.

È assolutamente normale che tu provi confusione in questo momento. Vorrei che tu avessi ben chiaro che paragonare il tuo attuale stato a quello della tua amica che ha fatto coming out non ha senso, perché la sua esperienza è completamente diversa dalla tua e il fatto che lei sia arrivata a definirsi prima di te non toglie nulla al tuo valore.

Mi dispiace molto non poterti dare le certezze che cerchi, ma spero in qualche modo di averti dato un punto di vista esterno che ti faccia sentire un po' meglio.
Ti abbraccio forte e ti auguro, qualunque sia il loro genere, di innamorarti ed essere amato da persone che portino qualcosa di bello nella tua vita❤

Chiara
Benny Benny da C pubblicato il 1 Febbraio 2021 alle 12:35 AM
Buonasera. Ho trovato il sito per caso... Mi piacerebbe avere delle idee sul mio orientamento. Mi piacerebbe avere chiarezza ovviamente non che si possa avere la certezze ma solo dei pareri! Fino ai 14 anni ho sempre avuto cotte per ragazzi ma ovviamente essendo piccola non pensavo ad altro che al bacio! Dai 15 anni ho iniziato a prendere cotte per le ragazze, che duravano anche anni (quelle per i maschi pochissimo tempo, neanche un mese) ed erano molto “erotiche”. Da quel momento le mie cotte verso i maschi si sono quasi annullate... a 17 anni ho avuto un ragazzo, senza mai provare amore per lui ma solo affetto. A 20 anni un altro... stessa cosa. Mai andata a letto con loro, non riuscivo! Solo eccezionalmente ho avuto una cotta per un ragazzo durata qualche mese è puramente sessuale, da lì nulla più. Continuo a prenderne per delle ragazze. Ma ora che ci penso, da sempre, anche inconsciamente. Non penso di aver mai amato davvero un uomo, mentre so di aver amato due donne finora.
Francesca Risposta dell'amministratore di: Francesca
Carissima Benny,
scusaci davvero tanto per il ritardo con cui ti rispondiamo. Sono settimane davvero concitate; avrei voluto che ti rispondesse Silvia, ma purtroppo è travolta dal lavoro in questo periodo. Perciò proverò a risponderti io.
Inizio dicendoti che nessuno può stabilire con certezza quale sia il tuo orientamento. So che in questo momento potrebbe sembrarti una brutta notizia, ma credimi, non lo è per niente. Anche dopo avere preso consapevolezza di chi sei, potrebbero esserci periodi o momenti in cui provi emozioni o attrazioni che sfuggono all'immagine che hai di te e che ti portano a rimetterti in discussione. Può succedere a tutti, ma nelle persone che provano attrazione per più di un genere è ancora più probabile che accada.
Magari un giorno arriverai a capire che ti innamori solo delle donne e che per gli uomini provi un'attrazione esclusivamente sessuale; magari ti renderai conto che questa è stata una "fase" e che in realtà provi emozioni e sensazioni solo per le donne, o magari ti ritroverai a prendere atto che il genere per te è del tutto irrilevante. Nessuno può saperlo tranne te, e non è detto che una volta arrivata a una conclusione non possa succedere qualcosa o arrivare una persona in grado di stravolgere tutto.
Non è per niente facile; sono passati almeno 15 anni da quando ho capito di essere bisessuale e a volte faccio ancora fatica a gestire e accettare la natura mutevole delle mie attrazioni. So solo che non vanno in un'unica direzione, e va bene così.
Ricordo bene la frustrazione e il bisogno viscerale di avere risposte che provi tu in questo momento e mi dispiace, perché non ci sono risposte certe. Però forse puoi provare a trasformare il tuo bisogno di certezze pensando al tuo essere “indefinita” non come una limitazione ma come una grande possibilità. Non hai limiti, quindi sei libera di sentire e sperimentarti in qualsiasi modo tu voglia. Datti la possibilità di esplorare chi sei senza avere fretta di arrivare a una conclusione; con il tempo le risposte arriveranno. So che può sembrare banale, ma davvero ognunə di noi è unicə e anche all’interno dello spettro della bisessualità non c’è una persona identica all’altra. Ti auguro di trovare la serenità che cerchi. Nel frattempo, per qualsiasi cosa, noi siamo sempre qui.

Un abbraccio,
Francesca
Ilenia Ilenia pubblicato il 24 Gennaio 2021 alle 10:13 PM
Ciao a tutti.
Nel corso della mia vita mi è capitato un paio di volte di pensare fossi lesbica ma non ho mai preso effettivamente sul serio questo pensiero perché, in realtà, ero fortemente convinta di essere etero.
Negli ultimi mesi questa convinzione è scomparsa.
Fin da bambina ho sempre guardato sia i ragazzi sia le ragazze; giustificavo questa mia azione dicendo che ammiravo la loro bellezza ma col tempo questo mio pensiero mi sembra sempre più privo di senso.
Vi potrà sembrare una domanda stupida ma, come faccio a capire con certezza se sono bi oppure no?
Sono estremamente confusa...
Spero di non sembrare superficiale e che mi possiate aiutare.
Grazie!
Sara Risposta dell'amministratore di: Sara
Ciao Ilenia,
innanzitutto scusaci davvero tanto per il ritardo nella risposta. Ci dispiace molto.
Poi, volevo ringraziarti per averci scritto ed esserti confidata con noi.

La domanda che ci poni è molto personale e, mi spiace deluderti, la risposta la saprai solo tu, ma posso provare a darti qualche consiglio.
Prima di tutto, mi sento di dirti che il tempo aiuta. Quindi cerca di darti tempo. So che si vorrebbe capire tutto subito, ma in questi momenti invece il tempo e la calma possono aiutare molto.
Nel mentre potresti leggere qualcosa relativo alla bisessualità (ad esempio, sul nostro sito trovi la sezione Pregiudizi. Già leggere qualcosa che sfata i pregiudizi sulla bisessualità potrebbe aiutarti a fare un po' di chiarezza) oppure alcune testimonianze (vedi la sezione B Your Story del nostro sito). Oppure potresti anche provare a confrontarti con altre persone bisessuali (mi vengono in mente i gruppi fb Gruppino Saffico e SLUM - l'angolo contro-verso).
Ma, come scritto prima, il non insistere troppo su questa domanda e il passare del tempo aiutano tanto, perché così si dà il tempo a quel pensiero di sedimentare dentro di te e alla fine la risposta arriverà piano piano.
Cerca, per quanto possibile, di non stressarti troppo.

Quando vorrai e ne sentirai il bisogno, noi siamo qui a disposizione.

Un abbraccio,
Sara