Bproud risponde

Bproud risponde è una sezione dedicata alle vostre domande, ai vostri dubbi e alle vostre piccole grandi incertezze con una grande novità: aiutare, allo stesso tempo, tutti coloro che si trovano in una situazione simile e che grazie alla vostra esperienza potranno trovare le loro risposte.

Sin dalla sua nascita, Bproud ha sempre offerto un importante supporto alle persone bisessuali e pansessuali attraverso tutti i propri canali ma questa sezione vuole essere qualcosa di diverso: le risposte, anche in forma assolutamente anonima, saranno pubblicate sulla pagina così che la vostra esperienza possa aiutare tutti coloro che stanno vivendo una situazione simile. Una volta inviata, la domanda sarà pubblicata sulla pagina (i vostri dati personali non saranno visibili) e la nostra risposta arriverà il prima possibile.

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71 messaggi.
Mirco Mirco pubblicato il 18 Gennaio 2021 alle 11:50 PM
Buonasera, ho trovato questo sito quasi per caso. Leggendo un po' di esperienze qui ho notato che l'età media è piuttosto giovane. Io ho 46 anni e dentro di me ho preso coscienza di essere bisessuale, anche se fisicamente sono attirato molto di più dal mondo femminile. Ho avuto le prime fantasie attorno ai 16-17 anni ma nessuna esperienza prima dei 20. Poi quando ho incontrato quella che tuttora è mia moglie ho per un periodo ho dimenticato o per meglio dire accantonato questo mio lato nascosto. Con il tempo però il desiderio di provare emozioni diverse si è rifatto vivo e più pressante. A mia moglie non ho mai raccontato nulla anche perché ha una mentalità piuttosto chiusa al riguardo. Il punto a cui voglio arrivare è che da un po' vorrei liberarmi di questo peso e confessare a lei tutto quanto sapendo benissimo che sarebbe peggio di un fulmine a ciel sereno. Dentro di me sono lacerato in due, da una parte vorrei togliermi questo peso dal cuore dall'altro non vorrei fare star male lei..
brusch Risposta dell'amministratore di: brusch
Ciao Mirko, grazie per averci scritto e per aver condiviso con noi la tua esperienza.
Diverse persone prendono consapevolezza del proprio orientamento sessuale in età adulta, spesso dovuto alla pressione sociale di una eteronormatività che ci fa sentire rifiutat* e sbagliat* se il nostro sentire non rientra in questa categoria.
Comprendo il tuo bisogno di condividere la cosa con tua moglie, per questo ti consiglierei di andare per gradi e, se e dove possibile, farti aiutare da uno psicologo. Un terapeuta potrebbe dotarti di strumenti idonei per affrontare gradualmente il coming out con tua moglie e sostenerti nel prima, durante e dopo.
Nel nostro blog trovi la sezione BFamily, forse potresti trovare degli spunti di riflessione da parte di persone non più adolescenti o ventenni. È una rubrica più vicina alla tua fascia d'età.
Questo è il link https://www.bproud.it/wordpress/bfamily/
Ti faccio un grandissimo in bocca al lupo e, se vuoi, scrivici ancora per tenerci aggiornat* .
Un abbraccio,
Federica
Karim Karim da Poggio Renatico pubblicato il 14 Gennaio 2021 alle 8:06 AM
Ciao a tutti,
Sono un ragazzo di 16 anni ed in questi giorni ho un bel problema da risolvere; sono convinto di essere bisex, perché da tempo provo una certa attrazione sia per i ragazzi che per le ragazze, e quando vengo baciato, soprattutto da un ragazzo, non capisco più nulla.
Sarò molto semplice in questo messaggio, ma non so come dirlo in altro modo.
C'è un ragazzo che mi piace e non poco; ha un anno in meno di me. Vorrei dirglielo, ma non so come. Ho paura della sua reazione, e soprattutto non trovo le parole per spiegargli cosa provo.
Spero voi mi possiate aiutare.
Mi scuso ancora se sono stato così tanto semplice nello scrivere questo messaggio.
Un saluto,
Karim
Ari-Luka Risposta dell'amministratore di: Ari-Luka
Ciao Karim e grazie per averci scritto! Non esistono messaggi semplici o complessi, ma messaggi che servono a comunicare quello che sentiamo e il tuo lo fa perfettamente.
Dal tuo messaggio non si capisce, ma è una domanda che tocca fare perché dalla risposta possono cambiare un po' di cose: il ragazzo che ti piace è gay, bi o comunque è out come ragazzo a cui piacciono i ragazzi? Se lo è diciamo che il percorso è meno insidioso anche se il risultato non può essere scontato, ovviamente. Se a lui piacciono i ragazzi, spesso, non c'è bisogno di molte parole per far capire ad una persona che ci piace. Passa del tempo con lui, parlate (anche se di questi tempi non è la cosa più semplice, ma la rete può venire in nostro soccorso), invitalo a passare un pomeriggio da te, se le regole lo consentono, o a fare i compiti insieme se frequentate la stessa classe. Senza sentire necessariamente di doverti dichiarare. A volte quando ci si trova bene insieme scatta quel "qualcosa" che ci avvicina all'altro senza quasi accorgersene. Se dopo queste fasi iniziali sei convinto che ci possa essere dell'interesse da parte sua, ma non è ancora scattata la scintilla, allora, se te la senti, puoi provare a parlargli e vedere come va . Posso chiederti perché hai paura della sua reazione? Hai paura di non piacergli o non sai se a lui piacciono i ragazzi? Se lui è etero chiaramente la situazione è molto più complessa perché, anche se ti volesse bene come amico e ci fosse da parte sua il massimo del rispetto, non potrebbe comunque ricambiare il tuo sentimento. Non è colpa di nessuno, sono cose che vanno così. In quel caso il mio consiglio è di fare un bel respiro e voltare pagina. L'amicizia può restare, ovviamente, ma è evidente che il nostro cuore deve andare oltre. In bocca al lupo e facci sapere come è andata!
Luciana Luciana da Frosinone pubblicato il 14 Gennaio 2021 alle 2:03 AM
Ciao a tutti.
Non riesco a capire esattamente quello che provo. Grazie per questo spazio, spero che mi aiuterete a capire una volta per tutte ciò che sono. Ho 24 anni e sono sempre stata etero e lo sono tutt'ora credo..non riesco a capire se sono bisex. Dai vent'anni circa provo una forte eccitazione guardando film porno lesbo e rapporti ffm ma non ho mai avuto esperienze con donne. Così su due piedi se ci penso non provo attrazione verso le donne, nemmeno ho mai provato attrazione per una donna, al massimo ho fatto complimenti e apprezzamenti sul corpo femminile. Vorrei anche spingermi più in là ed e provare esperienze con donne per togliermi definitivamente il dubbio ma avendo una relazione lunga e stabile con il mio ragazzo da anni e di cui sono fortemente innamorata non riesco, non voglio e non posso: non sono poly. Come fare ?
Sara Risposta dell'amministratore di: Sara
Ciao Luciana,
ti ho risposto in privato via mail.

Un abbraccio,
Sara
Giorgia Giorgia da Milano pubblicato il 12 Gennaio 2021 alle 12:16 AM
Ciao, sono Giorgia e ho 17 anni. È da qualche anno che sto cercando di capire la mia sessualità e fino a poco tempo fa ero fermamente convinta di essere bisessuale, ma una cosa mi ha fatto sorgere un dubbio. Nonostante io abbia attrazione fisica sia per i ragazzi che per le ragazze, penso che se stessi insieme ad una ragazza probabilmente sentirei la mancanza di qualcosa, e coi ragazzi non succede . Le ragazze le vedo più che altro come un divertimento da una sera piuttosto che per poterci costruire una relazione seria, quindi non saprei come definirmi a questo punto ...
Ari-Luka Risposta dell'amministratore di: Ari-Luka
Ciao Giorgia e grazie per averci scritto! Allora...non sai come definirti. La risposta più ovvia sarebbe: è necessario per te definirti? Ci sono delle volte in cui le etichette possono diventare addirittura delle gabbie soprattutto quando, come sta succedendo a te, sentiamo di non entrarci più tanto bene. Però, se ci hai scritto questo messaggio, presumo che per te sentire di appartenere ad una certa "tribù" sia importante. Da un punto di vista propriamente "tecnico" la persona bisessuale è colei che è attratta da persone di due o più sessi (biologico) e/o generi (intesi come identità). Non viene specificato quanto e come queste persone debbano piacerti per rientrare nella definizione di "bisessualità". Ci sono persone molto attratte da un solo sesso e/o genere e meno da altri o attratte sentimentalmente e fisicamente da uno e solo fisicamente da altri. Ci sono persone asessuali biromantiche che possono essere attratte romanticamente da un sesso e/o genere e molto meno da un altro, e così via. Quindi se cerchi una risposta precisa: se sei attratta sia da uomini che da donne, anche se in modo diverso, sì sei una persona non monosessuale (o bisessuale se preferisci). Ma chissà con il tempo potresti riscoprirti altro e trovarti meglio con un'altra etichetta o con nessuna. A presto e continua a seguirci!
chiara chiara pubblicato il 21 Dicembre 2020 alle 5:25 PM
Ho trent'anni, sono lesbica e sto frequentando una ragazza bisex da un paio di mesi. Recentemente mi ha detto di sentirsi fisicamente più attratta dagli uomini, che con le donne è una cosa più "mentale", e a me pare che non abbia tanto desiderio nei miei confronti: a parte le primissime volte, in seguito mi è sembrato che volesse "sbrigare la pratica" frettolosamente, evitandola quando possibile. A fronte di questo, però, mi dimostra molto interesse, mi sembra evidente che le piaccio come persona. Tuttavia fatico a capire come queste due cose stiano insieme: se a me una persona piace molto, soprattutto i primi tempi appena ci si bacia non capisco più niente! Per lei non è così. E questa cosa emotivamente mi ammazza, da quando me l'ha esplicitato mi sento molto rifiutata, temo che non potrò mai piacerle oltre un tot.

Ora, quello che mi fa riflettere è che ho visto spesso questo partner uscendo con ragazze bisex, mentre non mi è mai capitato con le lesbiche. Davvero, non voglio alimentare gli stereotipi che affliggono le/i bisex, ma nella mia piccola personale statistica è sempre andata così: bisex con meno desiderio, bisex che non prendono l'iniziativa nel sesso, bisex che non cercano il contatto fisico, e così via. Mi sono chiesta: sarà un caso? O c'è qualcosa che non sto capendo io di "come funzionano" le ragazze bisex? Chiaro che ognuna è un caso a sé, però potrebbe esserci qualcosa che le accomuna?
Ad es. mi vengono in mente almeno due ipotesi: la prima è che effettivamente ho beccato bisex più spostate verso l'eterosessualità, se pensiamo alla scala Kinsey, e quindi mi devo "rassegnare" al fatto che non saranno fisicamente attratte da me quanto una lesbica.
La seconda è che c'entri quel che si apprende nel relazionarsi coi maschi (ad es. riguardo a chi prende l'iniziativa, a quanto duri un rapporto, ecc.) e che per questo molte bisex non sappiano come comportarsi, o siano un po' a disagio, di fronte a una partner che gioca in modo diverso il ruolo di genere e ha un approccio differente alla sessualità.
Che ne pensate?
E soprattutto, c'è qualcosa che posso fare (a parte rinunciare alla relazione per incompatibilità nel livello di desiderio, chiaramente...) ? C'è qualcosa che può mettere a suo agio una ragazza bisex (che attenzione ha già avuto qualche relazione con donne, anche se sporadicamente)?
Silvia Risposta dell'amministratore di: Silvia
Ciao Chiara,
come prima cosa scusa per questa risposta così tardiva, siamo stat* in vacanza per un po' e poi siamo stat* travolt* dal lavoro.
Ti rispondo da lesbica a lesbica perché il tuo messaggio mi ha colpito molto.
Uno degli stereotipi delle persone Bi+ è che hanno un enorme e sfrenato desiderio sessuale; paradossalmente il tuo messaggio, nonostante sia pieno di dispiacere, smonta completamente questo pregiudizio, quindi non ti preoccupare di alimentare nessuno stereotipo.
Il mio consiglio per la ragazza che stai frequentando è molto semplice, anche se mi rendo conto che nella pratica non lo è: parlale, in maniera schietta e senza giudizio...potresti scoprire che ha delle paure, che non ha particolare esperienza con le donne e che quindi magari non sa bene come comportarsi e quindi quello che per te è distacco nella realtà è solo paura di essere impacciata, oppure magari è demisessuale, ovvero ha bisogno di avere un forte legame emotivo per provare attrazione, o magari ha bisogno di determinate situazioni per far scattare la scintilla...ci possono essere una marea di spiegazioni, ma solo lei ti può svelare la verità. Ovviamente purtroppo non puoi nemmeno escludere che effettivamente non provi attrazione verso di te. Non demordere, sii onesta con lei e spiegale come ti fa sentire questa situazione.
Nelle relazioni tra donne siamo sempre abituate a parlare tanto, questa è una di quelle situazioni in cui dobbiamo "approfittare" di questa nostra tipica modalità relazione legata tanto al dialogo.
Falle capire che proprio perché ci tieni glielo chiedi, se non ti interessasse semplicemente lasceresti perdere...

Per quanto riguarda le altre donne bi con cui hai avuto a che fare, non penso che ci sia una risposta univoca, come anche tu hai detto ogni persona è a se stante, non credo che esista un comune denominatore, anche se magari venendo da relazioni con uomini ci potrebbe essere una certa tendenza a far gestire determinate situazioni all'altra persona per abitudine.
Francesca più volte mi ha raccontato che all'inizio della nostra relazione era un po' in crisi perché non sapeva come comportarsi in situazioni molto semplici tipo "chi paga la cena al ristorante?", "chi apre la porta all'altra?", "ha senso che le regali dei fiori?"... il venire da relazioni eteronormate provoca anche queste cose e magari per qualcuna è così anche dal punto di vista sessuale "chi fa la prima mossa?", "chi ci prova?".
Per fortuna però siamo tutte persone diverse e ti posso assicurare che conosco parecchie donne bi+ che provano delle forti attrazioni anche per il genere femminile, quindi per quello che è la mia esperienza di lesbica immersa da tanti anni nel mondo bi+ non vedo una correlazione tra orientamento sessuale nel grado di attrazione verso qualcuno, ma solo persone che provano più o meno attrazione per qualcuno, a prescindere dal loro orientamento sessuale.
In bocca al lupo con la ragazza che stai frequentando e se vuoi facci sapere come va...
Un abbraccio,
Silvia
Anonimo Anonimo pubblicato il 20 Dicembre 2020 alle 9:11 PM
Ciao a tutti, sono una ragazza di 15 anni e sono molto confusa...io non ho mai avuto rapporti fisici con nessuno e ho avuto una sola relazione molto tempo fa con un ragazzo, ma ultimamente ho notato che certe donne/ragazze mi attirano molto, voglio dire sia in modo romantico che sessuale, e quando le mie amiche mi dicono “guarda che figo quello!“ io faccio spalluce perché non ci vedo una grande bellezza, è molto raro che io trovi un ragazzo attraente... quindi nell’ultimo anno ho iniziato a pensare di essere pansessuale o bisessuale ma non riesco a capire se questa attrazione verso le donne sia vera o no. Ho avuto anche diversi sogni dove mi trovavo a baciare una ragazza e in quei sogni mi sentivo al sicuro e in pace con me stessa, cioè mi piaceva tantissimo. Ma sono ancora molto confusa e sono anche molto spaventata della reazione della mia famiglia e dei miei amici a scoprirlo.
Grazie
Chiara Risposta dell'amministratore di: Chiara
Ciao,

Inizio la mia risposta parafrasando e arricchendo ciò che dice Silente a Harry dopo che quest'ultimo si è sacrificato per sconfiggere Voldemort: solo perché questa attrazione sta accadendo solo nella tua testa e non hai ancora potuto sperimentarla attraverso una relazione con una ragazza, non vuol dire che non sia reale.
Tantissime persone bi+ hanno scoperto di esserlo grazie alla crush per qualche persona famosa e/o attraverso i propri sogni (che spesso rappresentano proprio qualcosa che esiste dentro di noi ma non è ancora emerso in superficie).

Per quanto riguarda il tuo timore, capisco benissimo cosa tu stia provando perché ci sono passata e personalmente non sono ancora out con tutte le persone con cui vorrei poterlo essere. È normalissimo avere paura per la propria incolumità e non voler rischiare di venir messa da parte, proprio per questo non devi sentirti forzata in alcun modo ad aprirti su questo tema.
Se e quando lo desidererai, potrai tastare il terreno con le persone a cui vorrai dirlo guardando insieme a loro film a tema queer e parlando di bisessualità, per capire quale sia la loro posizione a riguardo.

Se ti è possibile, cerca intanto di avvicinarti a persone che sai sono queer o inclusive riguardo la bisessualità (vista la tua età, ti consiglio i Gruppi Giovani di Arcigay, io i miei primi passi li ho mossi proprio nella sede di Torino), così da crearti uno spazio sicuro in cui essere te stessa💜

Ti abbraccio e ti invito a ricontattarci in caso di necessità.
Non sei sola,

Chiara
Mat Mat pubblicato il 12 Novembre 2020 alle 6:01 PM
Ciao a tutti, sono una ragazza di vent’anni e da qualche mese ho un pensiero ossessivo che riguarda il mio orientamento sessuale.
Partendo dal fatto che questi tipi di pensieri vengono sporadicamente da due anni a questa parte, partendo da quando ho ricevuto la mia più grande batosta amorosa per la quale ci sono rimasta sotto per molti mesi.
Ho iniziato una nuova storia con un ragazzo l’anno scorso, anche quella finita male e da quell’esatto momento iniziai di nuovo ad avere dei dubbi, ma non dubbi perché provassi effettivamente un’attrazione verso qualche ragazza in particolare o mi fossi invaghita di una ragazza oppure volessi provare qualcosa sotto il punto di vista sessuale, ma più che altro come risposta ad un “essermi stancata dei ragazzi”? È possibile questa cosa?
Questo pensiero continua a rimurginare continuamente nel mio cervello e non riesco più a vivere serenamente, non perché avrei qualcosa contro un ipotetico cambiamento, la mia stessa psicologa mi ha detto poco prima di finire la terapia che è normale che possa cambiare l’orientamento sessuale e che non bisogna per forza avere una risposta, ma la verità è che io non mi sento davvero attratta fino in fondo dalle donne. Ci sono alcune ragazze veramente bellissime alle quali invidio le gambe snelle o il sedere sodo, questo lo ammetto, e alcune foto di ragazze su instagram sono parecchio seducenti che fanno sorgere in me una sensazione che però io so non essere attrazione ma quasi invidia (?); mentre invece con i ragazzi sento che è diverso anche il mio approccio, il desiderio e la sensazione che sento quando flirto con un ragazzo è diversa. Capita soprattutto quando sono sola a casa di farmi tutte queste pippe mentali, perché quando esco (o almeno quando si poteva uscire ahahah) e magari sono “tirata a lucido” io sento che il mio voler far colpo è indirizzato all’attenzione dei maschi e non delle ragazze.
Inoltre quando mi immagino un “rapporto sessuale ideale” che vorrei avere, è con un uomo e non con una donna.
Adesso, per concludere: vorrei sapere se il mio è solamente un pensiero ossessivo che non mi fa vivere più o no. (perché attualmente io sto, anche se da poco,con un ragazzo ed io sto veramente bene con lui, ma la mia testa spesso e volentieri mi fa tornare in mente quei pensieri continui che faccio di solito.)
Grazie in anticipo per la risposta! 💕
Ari-Luka Risposta dell'amministratore di: Ari-Luka
Carissima Mat,
grazie mille per la tua mail. Perdona il ritardo nella risposta ma volevo raccogliere un po' le idee prima di dirti la mia. Dunque, fermo restando che nella vita davvero tutto può cambiare, possiamo crescere, possiamo "cambiare idea", possiamo riscoprirci diversi e aprire nuove bellissime strade, io credo che, nel tuo caso, la tua riflessione e i tuoi dubbi nascano soprattutto da alcuni rapporti deludenti che hai vissuto. Tu stessa, nonostante i tuoi dubbi, descrivi una situazione molto chiara: il tuo cuore, la tua voglia di sedurre, di amare, di attrarre è direzionata agli uomini e nonostante tutto non mi sembra che ci siano grossi dubbi al riguardo. Ti sei stancata dei ragazzi? No, non credo, ma indubbiamente le delusioni che hai vissuto hanno avuto il loro impatto e dentro di te è nata una riflessione, anche naturale e legittima, che ti ha portato a chiederti se tu non fossi in realtà attratta dal tuo stesso sesso. Non credo sia questo il caso. Lungi da me dare dei consigli di vita, ma far passare un po' di tempo, dedicarti soprattutto a te stessa e vivere le relazioni con gli uomini in modo naturale, giorno per giorno, sereno, senza cercare dei punti fermi sin dall'inizio e senza scaricare tutte le tue aspettative su una relazione, sono certa che possa darti una mano. Per qualsiasi cosa, noi ci siamo!
Daniela Daniela da Cagliari pubblicato il 27 Ottobre 2020 alle 12:49 PM
Ciao, sono Daniela, e ho 49 anni. Vi ho trovato perchè da un po' sto provando a capire meglio le dinamiche che determinano l'orientamento sessuale perchè ho due figli adolescenti e uno che sta per esserlo e mi incuriosisce molto l'argomento. Questa estate mi è poi capitato di discutere con un gruppo di mamme di queste tematiche e mi sono un po' infervorata... Una mamma ha sostenuto che oggi gli adolescenti si dichiarano sempre in maggior numero omosessuali o bisessuali per moda. Io invece penso che questo accada perchè mi sembra che ci sia (per fortuna) una sempre maggiore tolleranza e apertura verso orientamenti sessuali non etero e che gli adolescenti di oggi siano molto più liberi di vivere e dichiarare il proprio orientamento sessuale come di vivere più liberamente, rispetto a qualche decennio fa, il sesso in generale.
Questa mamma ha affermato che gli adolescenti di oggi sono molto confusi e disorientati dalla perdita di punti di riferimento familiari e quindi molto confusi sulla propria sessualità e pertanto portati a comportamenti sessuali secondo la moda...
Cosa ne pensate? Ci si dichiara bisessuali o omosessuali per moda?
Un caro saluto e complimenti per il blog.
Ari-Luka Risposta dell'amministratore di: Ari-Luka
Cara Daniela,
Grazie mille per averci scritto! Quando abbiamo inaugurato la rubrica BFamily il nostro augurio era proprio quello di creare uno spazio dedicato alle famiglie, nel senso più ampio del termine. Non solo per le persone bisessuali o per famiglie con persone bisessuali, ma anche per tutti coloro, genitori o meno, che sentissero la necessità di trovare uno spazio sicuro per informarsi e per chiedere. Benvenuta!
Tornando alla tua domanda, fermo restando che il mondo è fatto da tantissime persone diverse e che ognuno di noi ha le sue motivazioni per esprimere ciò che prova e mostrarsi per ciò che è, l'opinione della tua amica in merito è quella di una persona che, ahimè, non conosce assolutamente ciò di cui parla. Parla probabilmente per sentito dire, basandosi su sensazioni a pelle probabilmente basate su esperienze di altri viste magari in TV e sui social. Chi è a stretto contatto con il mondo LGBT+ e con i nostri meravigliosi giovani sa bene che la percentuale di persone "out", che quindi hanno fatto " coming out", sono in numero molto inferiore rispetto alle persone etero, non solo per una questione di numeri ma anche perché essere "out" e vivere esprimendosi liberamente non è un "privilegio" per tutti ancora (in molti paesi del mondo ma anche nel nostro). Sa anche che fare coming out è un processo per niente scontato né semplice, che cambia profondamente la vita di una persona, che, in base agli ambienti, può essere esposta ad atti di bullismo, difficoltà, rinunce e, non di rado, umiliazioni. E non parliamo di ambienti ai margini. Molto spesso parliamo della realtà quotidiana, quella della scuola dei nostri ragazzi, dello sport, ambiente in cui essere LGBT+ è ancora profondamente tabù, del mondo del lavoro. Ambienti in cui l'esplicita tutela e sostegno alle persone LGBT+ non è per niente scontata o che spesso è solo sulla carta. Pensare che lo si faccia "per moda" e che in nostri ragazzi non si rendano conto del passo che stanno compiendo è davvero non sapere di cosa si sta parlando. Le cose sono indubbiamente cambiate e molto migliorate rispetto anche a solo 10 anni fa, questo è certo. Grazie alla rete, al femminismo, al lavoro e all'impegno dei giovani e giovanissimi che ci insegnano a guardare il mondo con occhi diversi e con molti meno pregiudizi, quindi sì, hai ragione, la sensazione che "tutti" facciano coming out nasce esclusivamente dalla maggiore libertà e meno male! Ma il numero resta sempre molto limitato, gli ambienti spesso sono ostili, quindi la realtà è ben altra cosa. D'altro canto sono convinta che genitori come te siamo sempre di più e che gli adulti del futuro avranno ancora maggiore consapevolezza rendendo il mondo un posto decisamente migliore. Un abbraccio
Anonimo Anonimo da Napoli pubblicato il 28 Settembre 2020 alle 9:16 PM
Ciao a tutti,
Scrivo per riferirvi i dubbi sul mio orientamento sessuale. Sono un ragazzo di 17 anni che non ha mai avuto rapporti sessuali, al massimo qualche flirt con ragazze. Inizio col dire (perdonate se in maniera rude) come vedo una ragazza nuda mi eccito, le mie fantasie erotiche (non siamo ipocriti, le hanno tutte) sono incentrate su donne, infatti mi eccita molto l'idea di vedere due donne fare sesso e infilarmici a un certo punto. Da qualche mese a questa parte però ho iniziato a sentire attrazione fisica per un mio amico, anche se non ho mai fantasticato in maniera sessuale su di lui, come invece mi capitava con alcune mie compagne di classe. Tantomeno ho pensato di avere una relazione. Caratterialmente lo trovo molto egocentrico. E da questo momento ho iniziato a pormi domande. Se vedo un ragazzo nudo pure negli spogliatoi della scuola non mi succede niente, e fidatevi ce ne sono molti oggettivamente belli. Diciamo che l'attrazione per i ragazzi ce l ho solo se magari guardo foto di nudo etc (preferisco le donne), poi ho immaginato me stesso nel rapporto sessuale con un uomo, e non mi eccita fare determinate cose.
In breve non capisco più niente, in futuro mi vedo accanto a una donna che amo con dei figli e una famiglia mia, e se fossi bisessuale molto probabilmente sarei 80% donne 20% uomini.
Aiutatemi non accetto questa mia condizione, mi piacciono le donne voglio stare con loro.
Poi ho letto che a un certo punto i bisex sposati nella loro vita avranno necessità di andare con uomini, e non voglio tradire una mia eventuale partner...datemi consigli, Grazie.
Ari-Luka Risposta dell'amministratore di: Ari-Luka
Caro “Anonimo”,

grazie per averci scritto. Leggendo il tuo messaggio ho percepito un grande disagio nel cercare di dare una risposta a questo interrogativo che ti “attanaglia”: sono bisessuale? E se lo sono, cosa vuol dire?

Partiamo con ordine. Il primo consiglio che mi sento di darti è: non farti adesso questa domanda. Questo non vuol dire che analizzare se stessi, cercare di capirsi, parlare a cuore aperto con noi stessi sia una cosa da non fare, anzi. Il fatto che tu ti sia posto il problema, che abbia cominciato questo tipo di percorso è una cosa straordinaria, credimi. Ci sono persone, tante, che hanno messo da parte i propri dubbi per poi scoprire, dopo anni, che non sono mai andati via e doversi trovare ad affrontarli quando era molto più difficile trovare delle risposte. Continua quindi a “studiare” te stesso, le tue sensazioni, i tuoi sogni e desideri, ma non cercare adesso la risposta alla domanda: sono bisessuale?

Perché? Perché il tempo ti darà la risposta. Il fatto che tu ti sia scoperto attratto da un amico vuol dire che sei bisessuale? Forse sì o forse no. Forse sei “semplicemente” un ragazzo molto sicuro di sé, che non si vergogna della propria sessualità e che non ha paura ad ammettere che esistono ragazzi e uomini belli. Se questo voglia dire provare attrazione fisica o sentimentale per un altro ragazzo, beh, non lo possiamo ancora sapere e, onestamente, non mi porrei il problema in questo momento.

Non ti far prendere dalla paura. Cerca di viverla giorno per giorno con quanta più serenità possibile sapendo che il tempo saprà darti delle risposte quando sarà il momento.

Detto questo: e se tu fossi bisessuale? Tu non vuoi essere bisessuale, hai paura, hai paura di non riuscire a portare avanti una relazione monogama, a realizzare il tuo sogno di avere una famiglia.

Se da una parte sono tutte paure legittime perché, anche se non possiamo dare una risposta adesso, senti comunque che un cambiamento potrebbe esserci, dall'altra mi sento di dirti: non avere paura.
Il fatto che gli uomini bisessuali siano destinati a tradire è falso. Ma non è falso perché desideriamo che lo sia, è falso perché decenni di attivismo, impegno, studi e incontri sulla bisessualità maschile hanno assolutamente confutato questa “teoria”. Quella che hai letto è, purtroppo, una teoria che rende l'uomo bisessuale vittima di grandi discriminazioni. Basate, come detto, su un'opinione assolutamente falsa. Questo non vuol dire che un uomo bisessuale non possa tradire, ovviamente. Siamo tutti esseri umani e il tradimento è insito in tanti. Quello che non è vero è che un uomo bisessuale possa tradire IN QUANTO bisessuale. Che abbia dentro di sé dei “geni” del tradimento in quanto uomo bisessuale. Tantissimi uomini bisessuali sono in coppia monogama e sono felici. Alcuni vivono relazioni aperte o poliamorose basate sulla sincerità e sull'onesta, dimostrando che, anche se non si è monogami, ci sono modi sinceri, aperti ed onesti di stare insieme a più persone. E alcuni tradiscono, ovviamente, come tanti esseri umani fanno.

Un'altra cosa importante: essere bisessuali non vuol dire necessariamente avere relazioni sessuali o sentimentali con più persone di sessi/generi diversi. Tantissimi bisessuali sanno di esserlo, sono attratti da più generi, ma, per esempio, hanno avuto relazioni solo con uno. Questo non li rende meno bisessuali né meno felici.

Questo per dire che se anche dovessi scoprirti bisessuale, questo non cambia come tu sei e come vivi la vita. Non sei “un bisessuale”, sei tu. Il tuo orientamento non ti rende meno onesto, meno valido, meno “una brava persona”. Né ti costringe ad avere relazioni con più persone. Fai tuo questo concetto, ti prego, e tienilo stretto: qualsiasi cosa succeda, tu sei tu.
Silvia Silvia da Roma pubblicato il 26 Settembre 2020 alle 11:07 PM
Ciao a tutti e tutte... Scrivo perché il ragazzo con cui sto da poco meno di un anno, e a cui evidentemente non faccio abbastanza apprezzamenti, non è sicuro di reggere una storia con me perché sono attratta anche dalle donne. È vero, due anni fa è finita una frequentazione "tragica" con una ragazza per cui ancora non so se provassi una forte amicizia o una forte attrazione emotiva e sentimentale. Il fatto è che non credo nemmeno di potermi definire bisessuale, e questo è il cruccio di una vita. Mi avvicino alle ragazze quando sono stufa degli uomini, o quando la delusione è forte. Mi avvicino perché le trovo attraenti davvero, solo che poi all'atto pratico non ne sono così sicura. Forse non mi decido a cercare una persona che mi coinvolga davvero nel profondo? O può darsi che questa fascinazione per le donne resti in ogni caso? Ecco, non riuscire a definirsi e' davvero un cruccio, e se vi scrivo forse è per avere un punto di vista esterno e intuitivo che possa dirmi cosa sembra dalle mie parole. Posso dirvi che con gli uomini mi sento me stessa, ma che le emozioni più forti le ho provate nell'amicizia, a volte "peccaminosa", con donne oppure in adolescenza con ragazzi ma che, nonostante tutto, non mi sentirei naturale nell'avere una relazione monogamica con una donna. Nemmeno una relazione monogamica con uomini però mi pare possibile...ma più spontanea sicuro. Che vi sembra? Grazie e scusate lo sfogo 🙏
brusch Risposta dell'amministratore di: brusch
Ciao Silvia, innanzitutto grazie per aver condiviso la tua esperienza con noi.
Da quello che leggo, vedo una persona attratta da 2 generi, maschile e femminile, quindi potenzialmente bisessuale. Le amicizie "peccaminose" sono frutto di un'attrazione che va al di là di un semplice interesse amicale, direi più di natura sessuale, per quello che posso aver capito dal termine usato. E poi c'è il coinvolgimento mentale che sembrerebbe essere molto forte nei confronti delle donne.
La cosa che mi sento di consigliarti è di provare a sperimentarti, cercare di scoprire te stessa, senza metterti fretta o farti pressare. Prendi tutto il tempo di cui hai bisogno. Alla fine potresti anche decidere di non definirti in alcun modo, sarebbe una scelta valida come tutte le altre.
Potresti essere una persona poliamorosa, visto il tuo non riuscire a rimanere a lungo in un rapporto a due, e questo non c'entra nulla con l'orientamento sessuale.
Un caro saluto,
Federica Staff Bproud