Bproud risponde

Bproud risponde è una sezione dedicata alle vostre domande, ai vostri dubbi e alle vostre piccole grandi incertezze con una grande novità: aiutare, allo stesso tempo, tutti coloro che si trovano in una situazione simile e che grazie alla vostra esperienza potranno trovare le loro risposte.

Sin dalla sua nascita, Bproud ha sempre offerto un importante supporto alle persone bisessuali e pansessuali attraverso tutti i propri canali ma questa sezione vuole essere qualcosa di diverso: le risposte, anche in forma assolutamente anonima, saranno pubblicate sulla pagina così che la vostra esperienza possa aiutare tutti coloro che stanno vivendo una situazione simile. Una volta inviata, la domanda sarà pubblicata sulla pagina (i vostri dati personali non saranno visibili) e la nostra risposta arriverà il prima possibile.

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41 messaggi.
Ellie Ellie da Milano pubblicato il 23 Maggio 2020 alle 11:58 PM:
Ciao❤️ Ho 29 anni, bisex, ho sempre saputo di esserlo ma non ho mai ritenuto importante doverlo comunicare. Per me lo stare bene con qualucuno mi portava al di là di qualsiasi etichetta e il fatto di avere avuto una relazione lunga con un maschio ha reso inutili spiegazioni di sorta. poi la relazione con l’ex è finita e io sono molto più orientata sulle donne e, a dir la verità, con una sto cominciando a uscire e mi piace tanto. Ora darò tempo al tempo e starò a vedere se là relazione so costruirà e se sarà quella giusta per me. Dopodiché faró i conti che dovrò fare. Mia madre sa della mia bisessualità e lo accetta. Mio padre non sa nulla. Viene da un retaggio culturale molto rigido e, per quanto sono sicura che continuerà ad amarmi, so che scontrarsi con questa cosa gli chiederà di rivedere i suoi piani per me, gli genererà frustrazione e probabilmente imbarazzo nei confronti dei suoi parenti stretti e il resto del mondo. Probabilmente starà a noi modulare la cosa, offrirgli una realtà di serenità con la quale confrontarsi e aiurarlo. Credevo che avrei potuto evitarlo, ma a quasi 30 mi rendo conto che difficilmente potrò riuscirci.
Forse un po’ fuori età, ma in diversi momento forse si danno diverse consapevolezza alle cose
Alice Alice da Torino pubblicato il 7 Maggio 2020 alle 8:46 PM:
Ciao Bproud!
Sono una ragazza di 17 e negli ultimi mesi sto avendo dei dubbi sulla mia sessualità. Quando parlo con dei ragazzi che trovo interessanti/attraenti mi viene difficile guardarlo dritti negli occhi e la stessa cosa è successa anche con delle ragazze nell’ultimo periodo. Però non so cosa pensare perché non ho mai avuto una relazione in tutta i miei 17 anni e quindi non so se succede perché vorrei una relazione o perché potrei essere bi+ o non so
Sara Risposta dell'amministratore di: Sara
Ciao Alice,
grazie per averci scritto ed esserti aperta con noi.

I dubbi che hai sono legittimi e può succedere di interrogarsi riguardo il proprio orientamento. Ovviamente io non ho la risposta perfetta per te, perché non sono te e non ti conosco. Solo tu puoi sapere esattamente cosa provi e potrai, poi, definirti. Ma posso dirti che non sempre serve avere una relazione per capire se si è bi o no. Non posso sapere il perché tendi a non guardare negli occhi persone che trovi attraenti/interessanti, ma posso consigliarti di provare a concentrarti sul tuo sentire interiore e cosa effettivamente senti riguardo quella persona. Forse questo può aiutarti un poco a sciogliere i tuoi dubbi.
Ma ci tengo a precisare che una cosa molto importante è il tempo: datti tempo. Questi tuoi dubbi saranno più chiari col passare del tempo e con calma. So che magari si vorrebbe sapere tutto subito, ma in questo caso il tempo è veramente un grande aiuto. E altra cosa importante è cercare di non fissarsi troppo su questi dubbi e di non avere la mente occupata solo da essi. Confidarsi e confrontarsi con qualcun* di fidato può aiutare ad alleggerire questi dubbi.

Noi siamo sempre qua se vorrai nuovamente aprirti con noi.

Ti mando un grande abbraccio.

Sara
Giulia Giulia pubblicato il 6 Maggio 2020 alle 10:14 AM:
Salve a tutti! Grazie per questo bellissimo portale dove poter condividere storie complesse e confuse con la promessa di un finale più sereno! Questo è quanto: ho 28 anni e fino ai 27 mi sono sentita abbastanza sicura della mia sessualità. Con questo intendo che, pur avendo tante migliori amiche e fortissimi legami con loro, la differenza rispetto a ciò che provavo e mi facevano provare gli uomini era abissale. Quindi, mi spiace, niente cotta non identificata per le migliori amiche. Arrivo a 27 anni abbastanza esausta: non avevo ancora avuto modo di avere una relazione stabile con un ragazzo e mi ero stancata di correre dietro ad amori non corrisposti. Ero maturata, avevo capito che dovevo aspettare, costruire qualcosa con qualcuno che ne valesse la pena. Ma un bel giorno mi sento attratta dalla mia professoressa dell'università, e la terra ha tremato sotto i piedi: mi ha sconquassata, finché non è esplosa una frase nella mia testa "Sono lesbica". Wow, aveva senso! Niente ragazzi, attrazione per le ragazze: è fatta, hai risolto. E invece non è andata così. Dirmelo era come rinnegare 26 anni di vita, di sensazioni ed emozioni realmente provate con gli uomini e mai con le donne. Sono stata molto male ma a un certo punto mi sono detta: esci e scopri! Beh, ironia della sorte conosco un ragazzo: avevo mille paletti alzati visto che ormai mi ero convinta di essermi scoperta lesbica, ma non ho potuto ignorare tutte quelle sensazioni ed emozioni che mi erano appartenute per tutta la vita. Decido di lasciarmi andare, ma non ero tranquilla. Dovevo sempre tenere a bada quel pensiero ossessivo e fobico e mi dicevo "Guarda alla realtà, ascolta quello che senti per lui" e passava. Poi, una notte, sogno una ragazza che conosco dichiaratamente lesbica e mi sveglio con un serio attacco di panico. Capisco che devo approfondire: vado in psicoterapia e il mantra da usare era "Lascia stare le ossessioni e i pensieri intrusivi, prendili per quello che sono: fantasie". E invece arriva una telefonata che sconvolge tutto: una mia amica mi dice che il suo ragazzo dopo 6 anni la lascia perché è gay. O meglio, perché il pallino e il pensiero di poterlo essere ormai lo ossessiona, anche se la ama e sta bene con lei. BOOM, crolla tutto. Perché mi rivedo in lui, fra sei anni. Racconto tutto al mio ragazzo e lui ovviamente mi dice che sto solo ingigantendo un pensiero su cui mi sono fissata, ma sento che non basta. Perché dire "sono lesbica" fa liberare qualcosa dentro di me, mi fa sentire leggera in qualche modo. Anche se non è così semplice, ahimè. E adesso...adesso sono tagliata a metà. Perché nella mia testa qualcosa mi dice che c'è di più di un ossessione trasformata in fobia per la semplice attrazione verso le donne... ma quando vado a dormire serena pensando "ok, devi solo iniziare a camminare" sogno il mio ragazzo e anche altri ragazzi, e le sensazioni che mi davano e al risveglio sono in lacrime. Con lui - che è straordinario - continuo a sentirmi e se mi dice cose del tipo "Vorrei che fossi qui" non posso ignorare il fatto che mi senta trasformata, sciogliere qualcosa dentro, ma dopo un secondo qualcos'altro mi spinge con forza indietro e sento dentro di me urlare "NO, questo è sbagliato non è quello che vuoi". Ormai ho capito che devo dare spazio a questo lato di me ed esplorarlo, dargli tempo e vita perché è chiaro che lo pretende...ma ho paura di non arrivare mai ad essere capace di rimanere in questa dimensione: che sentirmi con una ragazza, flirtarci e baciarla mi farà sentire bene perché asseconderà quel lato, ma arriverà il dolore e la mancanza dell'altro. O che, pur ammettendo e riconoscendo che sono più che semplicemente attratta dalle ragazze, non riesca a vivermi una storia (anche questa che ho temporaneamente sospeso) con serenità perché mi sentirò sempre ipocrita. Ipocrita perché di storie del tipo "è lesbica ma ha scelto l'uomo per questioni sociali e omo-normative se ne sentono TROPPE. E forse, in questo modo, non avrò mai abbastanza forza e coraggio per amare chi mi ama e chi realmente desidero amare.
Francesca Risposta dell'amministratore di: Francesca
Cara Giulia,
rispondo a questo tuo secondo messaggio, anche se abbiamo ritenuto corretto pubblicarli entrambi.
La tua non è una situazione facile: in un mondo ideale avremmo la possibilità di scoprirci ed esplorarci nei modi e nei tempi migliori per noi, senza ripercussioni negative né su di noi, né sulle persone che ci stanno accanto.
La realtà, ahimè, è più complessa... e te lo dico proprio perché anch'io, come te, quando ho avvertito i primi "turbamenti" consapevoli per le donne ero in una relazione consolidata, con un ragazzo che mi amava e che ricambiavo.
Non sai quante volte avrei voluto avere una bacchetta magica per "mettere in pausa" il mio rapporto con lui, fare le esperienze che sentivo di dover fare e poi riprendere la mia relazione oppure terminarla con una nuova consapevolezza su di me.
Invece non è andata così: dopo avere soffocato (con molta fatica e molto dolore) una cotta totalizzante per una ragazza, mi sono ritrovata coinvolta con Silvia, e dato che lei provava le stesse cose per me ho deciso di porre fine alla relazione con quel ragazzo e di mettermi con lei.
Paradossalmente, però, questa decisione non ha sedato i dubbi su chi ero. Anzi, all'inizio non me ne sono proprio posta, di dubbi: ero innamorata di una donna, quindi ero lesbica. Fine della storia.
Però prima o poi quello che senti torna in superficie e non puoi ricacciarlo nell'inconscio all'infinito...
Ciò che voglio dirti è che se davvero provi attrazione sia per i ragazzi che per le ragazze, nemmeno avere un'esperienza/relazione con una ragazza ti darebbe la tranquillità che cerchi, la certezza che ti manca in questo momento.
Anzi, potresti ritrovarti pentita di avere rinunciato a una persona per cui chiaramente provi ancora dei sentimenti.
Purtroppo questa "dualità" è difficile, all'inizio, da accettare e integrare nella propria identità, perché siamo viviamo in una società profondamente binaria che ci spinge a forza in una direzione o nell'altra: uomini o donne, etero o gay. Invece ci sono infinite sfumature tra i due estremi, sia nell'identità di genere che nell'orientamento sessuale.
Se anche trovassi una ragazza che ami e ti mettessi con lei, l'attrazione per i ragazzi non sparirebbe per magia... Quindi, anche se non ho una soluzione, l'unico consiglio che mi sento di darti è di cercare di vivere giorno per giorno accettando tutte le parti che convivono in te: soffocare una o l'altra non porterebbe a niente di buono.
Ciò non vuol dire che tu sia destinata a non poter avere una relazione felice: con la persona giusta potrai esprimere e condividere tutto ciò che c'è dentro di te, sia che significhi semplicemente parlarne, sia - se è ciò che vorrai - scegliendo la strada della non monogamia etica, il poliamore.
Però, anche se sembra una banalità, per trovare la felicità in una relazione è necessario che prima tu riesca a stare bene con te stessa. Prenditi il tempo per farlo, e tutto il resto arriverà al momento giusto.

Ti mandiamo un grande abbraccio.

Francesca
Giulia Giulia pubblicato il 6 Maggio 2020 alle 9:50 AM:
Buongiorno! Innanzitutto grazie per aver creato questo portale: al mondo non c'è peggio che sentirsi soli nella confusione. Questo è quanto: ho 28 anni e per i primi 27 ho avuto un mucchio di migliori amiche e un pò di ragazzi. Con le amiche ho avuto legami molto stretti, ma nulla a che vedere con la chimica e le sensazioni che provavo con un ragazzo. Un anno fa mi è capitato di sentirmi attratta da una ragazza: mi ha scombussolato, ho sentito un terremoto dentro di me e mi sono sentita esplodere con la frase che bombava in testa "sono lesbica". In quel periodo non avevo incontrato nessun ragazzo interessante, anche perché mi ero stancata di intraprendere infatuazioni non ricambiate e aspettavo semplicemente che "arrivasse quello giusto". Motivo per cui ho creduto di essere chiaramente lesbica: i ragazzi non ti dicono più niente, le ragazze ti intrigano UN SACCO! Panico e ansia totale, perché qualcosa non tornava. Mi faccio coraggio e mi dico "esci e vedi che succede!". Ecco, ho conosciuto un ragazzo. Avevo mille pregiudizi perché in quel momento pensavo di aver ormai chiuso quel capitolo, ma non ho potuto fare a meno di provare quello che provavo stando con lui...le sensazioni erano quelle di sempre. Allora mi sono detta "ok, hai affrettato le conclusioni, stai bene con questo ragazzo, fine". Ma ho vissuto malissimo l'anno insieme a lui... mi sentivo a disagio se c'erano ragazze gay nei dintorni, a disagio se nei film accadeva lo stesso, nel panico se qualcuno scherzando mi diceva "tu sei un pò lesbica". Sono andata in psicoterapia e avevamo iniziato a lavorare sul "Pensa a quello che provi nella realtà e lascia perdere le paranoie mentali". Ma qualcosa non tornava, lo stesso. E poi arriva la chiamata che ha fatto scoppiare tutto: una mia collega, fidanzata da sei anni, mi dice che il suo ragazzo l'ha lasciata perché credeva di essere gay. Non aveva incontrato nessuno e stava bene con lei, ma il pallino mentale ormai lo stava consumando e non ne poteva più. BADABOOM: scoppio di nuovo. Improvvisamente sento di nuovo quel terremoto interiore e sento il bisogno di dirlo: sono lesbica. Dirlo mi faceva sentire leggera, libera anche se non capivo da cosa. Non riesco più nemmeno a farmi toccare dal mio ragazzo perché provo un dolore infinito (emotivo, non fisico) e chiedo alla psicoterapeuta di approfondire la cosa. E adesso..adesso sono spaccata a metà. Ho capito che non posso ignorare quello che provo per e con il mio ragazzo, ma qualcosa nella mia testa mi dice che è sbagliato, che sono lesbica. Ho deciso di confrontarmi con le dirette interessate e sì, mi sento carica, piena di adrenalina, leggera nell'immaginarmi in quel contesto e poterlo vivere liberamente ma...ma finisco per sognare il mio ragazzo. E mi sveglio in lacrime. Ora ho capito che forse ho demonizzato parecchio la cosa e che c'è un solo modo di capire: smetterla di idealizzare o soffocare l'attrazione per le ragazze e provare a vivere questa cosa. La mia paura è la seguente: visto che l'ho fatta diventare una fobia, come se il semplice essere attratta dalle donne mi impedisse di vivere quello che - forse - mi fa stare bene davvero, troverò un modo per trovare più equilibrio? Perché al momento se il mio (ormai ex) fidanzato mi scrive "vorrei che fossi qui con me" mi sento sciogliere dentro, e trasportata, ma poi qualcosa mi blocca e mi urla "E' SBAGLIATO, Devi seguire quella strada" e mi fa stare male...Temo che il problema non sia il mio orientamento sessuale ma il modo fobico, idealizzante e totalizzante in cui non riesco a convivere con le emozioni. A volte penso che si tratti solo di avere coraggio, approfondire la mia sessualità e scoprire un mondo nuovo dove mi troverò finalmente felice e serena. Ma qualcosa, dentro di me, mi dice che non sarà così semplice...
Andrea Andrea da Correggio pubblicato il 1 Maggio 2020 alle 7:13 PM:
È normale che per una persona che si definisce bisex per un periodo non trovi attrazione per lo stesso sesso ?
Cioè mi hanno sempre attratto sia gli uomini che le donne ma in questo periodo gli uomini non mi attraggono è solo un periodo così o no
Sara Risposta dell'amministratore di: Sara
Ciao Andrea,
innanzitutto grazie per averci scritto!

Riguardo la tua domanda: la bisessualità ha tante sfumature e può variare con il tempo, quindi sì, possono esserci periodi in cui si è più attratti verso un genere piuttosto che l'altro. Questo non ti rende meno bisessuale. Spesso si pensa che le persone bisessuali siano attratte allo stesso modo da entrambi i generi, ma non è così. Ci sono tante sfumature perché ci sono tante persone bi+ e ogni persona è diversa. Di questo ne abbiamo un po' parlato nella sezione "Pregiudizi": https://www.bproud.it/wordpress/pregiudizi/ che ti invito a leggere. Può aiutarti!

Se hai altre domande, puoi sempre contattarci. Noi siamo qua.

Un abbraccio,
Sara
Tati Tati pubblicato il 21 Aprile 2020 alle 3:24 PM:
Ciao Bproud!
vi scrivo perché ultimamente sento di essere piuttosto confusa.
Non ho mai preso in considerazione l'idea di essere attratta anche dal sesso femminile, ho 23 anni e negli ultimi sei sono stata assieme ad un ragazzo. In questi anni sono sempre stata sicura della mia sessualità, anche perché prima di lui non ero interessata ad avere relazioni, di nessuno tipo.
Due anni fa penso però di aver preso una sbandata per una ragazza, ma ero fidanzata, con lui stavo bene e ho lasciato perdere. Da quel momento però ho iniziato a immaginarmi e ad essere curiosa di sperimentare non tanto con quella ragazza, ma con una ragazza in generale.
Ho portato avanti questi dubbi dentro di me fino a quando il mio ragazzo mi ha lasciata, poco prima della quarantena. Sempre prima della quarantena, da single, durante un uscita con amici, c’è stato uno scambio di sguardi con una ragazza, con la quale sono poi uscita, ma il mio umore dovuto alla recente rottura non mi ha permesso di essere molto coinvolta.
E’ poi iniziata la quarantena e ho così deciso di approfondire, per quanto possibile, questo dubbio che mi portavo avanti da anni, ma ora che siamo costretti in casa, la situazione è complicata. Mi sono iscritta ad una app di incontri solo per parlare con ragazze e ragazzi e cercare di capire se potesse cambiare qualcosa parlando con i due sessi. Ma il fatto di sapere che non ci sarà altro che qualche chiacchiera per passare questi giorni noiosi mi porta ancora più confusione perché è come se tutte le conversazioni che sto avendo siano "inutili".
Ora, oltre avere pazienza, cosa mi consigliate per capire se quello che sento, riguardo all’immaginarmi con una ragazza sia solo pura curiosità (visto che magari l’unica relazione che ho avuto, dai 17 anni ai 23 sia stata con ragazzo) o ci sia qualcosa di più?
ValeriaEmma Risposta dell'amministratore di: ValeriaEmma
Ciao Tati, innanzitutto ti ringraziamo di averci scritto!
Come hai passato la quarantena? Spero che non sia stata troppo pesante per te e i tuoi cari. Per quanto riguarda i dubbi che ci hai scritto, sappi che sono perfettamente normali 🙂 viviamo in una società che dà per scontata l'eterosessualità della gente, e questo a volte crea confusione in noi persone bi+, perché effettivamente a noi piace il sesso opposto e in una relazione che dall'esterno sembra etero ci stiamo bene. Il risveglio alla propria bi o pansessualità per alcune persone arriva in un secondo momento, e porta con sè tanti dubbi come quelli che hai tu. In realtà già il fatto che tu abbia dubbi e curiosità così insistenti è il segnale che c'è qualcosa di inesplorato nella tua sessualità che richiede attenzione, altrimenti non ti saresti nemmeno posta il problema...
Una soluzione a questi dubbi è leggere quanto più ti è possibile e confrontarti con altre persone bi+, spesso le esperienze degli altri ci aiutano a fare chiarezza dentro di noi. Oltretutto tu sei single, e per quanto questo periodo non sia il più propizio a conoscere gente nuova, in certi casi anche online si creano rapporti interessanti: ad esempio, anche online puoi renderti conto se arrivi a desiderare davvero l'incontro dal vivo con una persona oppure no.
Insomma il consiglio che sento di darti è di sperimentarti e di ricercare le tue risposte in tutti i posti che ti sembrano opportuni e sicuri per te.
Se ti va, facci sapere come vanno le cose 🙂
Un abbraccio enorme,
Valeria - Staff BProud
Francesco Francesco da Toscana pubblicato il 14 Aprile 2020 alle 6:14 PM:
Buongiorno,
Innanzitutto vorrei complimentarmi con voi per il lavoro che fate qui sul blog, aiutando, ponendovi come punto di appoggio, coloro che hanno dei dubbi circa la propria sessualità, e ringraziare in anticipo chi prenderà un po' del suo tempo per rispondermi. 🙂
Sono un ragazzo toscano di 19 anni, con un passato caratterizzato da dubbi, sempre accantonati, per quel che concerne il soggetto della mia attrazione.
Negli ultimi tempi ho riflettuto parecchio sull'argomento, trovando errate le certezze che mi ero creato negli ultimi anni, pensando che una mia ipotetica attrazione per altri ragazzi fosse solo invidia. Tutto ciò mi ha dunque portato a prendere in considerazione la bisessualità, la quale sembra, al momento, la più indicata per me, trovandomi attratto da soggetti di ambedue i generi.
Se, qualche anno fa, avere una relazione sia sentimentale che sessuale con una ragazza era pressoché ovvio e da me apprezzato moltissimo, lo stesso discorso, per antitesi, non era così scontato nei confronti del genere maschile. Il grande divario tra allora e adesso, è il mio considerare possibile anche una relazione con un ragazzo, l'idea non mi infastidisce più, neppure il pensiero di ipotetici baci, rapporti e momenti di intimità, come se il mio pensiero si fosse evoluto nel tempo.
Sono arrivato alla conclusione, dunque, che la mia bisessualità è pressoché palese, e differentemente da ciò che pensavo accettarla è stato facilissimo, me ne sono accorto a mala pena, è stato tutto così naturale.
Il mio problema ora è... come faccio a essere ciò che sono alla luce del sole? Ogni volta che ci penso l'ansia mi assale! Con la mia famiglia andrebbe tutto liscio come l'olio, in ambito sessuale in casa mia non esistono tabù, ma gli amici, i conoscenti, loro come lo prenderebbero? Ho due compagnie di amici, tutti molto aperti mentalmente in ambito di lgbt, a parte un paio di eccezioni, tra i quali vi sono dei bisessuali che hanno addirittura rapporti tra loro.
Vede, in realtà non ci sarebbe nulla da temere, ma sono sempre vittima di un'ansia che mi impedisce di compiere questo passo per me decisivo, dubbi ricorrenti sono "e se avessi sbagliato tutto? Se io non fossi realmente bisessuale?", oppure "come faccio a conoscere ragazzi disposti ad avere qualche esperienza con me?", "come faccio a uscire allo scoperto se ho l'ansia che si sappia in giro?", "come faccio a sapere con chi voglio stare, se colei o colui mi piacciono davvero o se sono la persona sbagliata?".
In conclusione aggiungo che nonostante in molti, sia ragazzi che ragazze, mi dicano che sono bello e ho un buonissimo fisico con spalle larghe e un buona percentuale di muscolatura (non sono un palestrato, sono un nuotatore), anche se non proprio definita del tutto, ho avuto sempre scarsa fortuna con le donne (riconosco di essere un po' artefice del mio destino, non è che ci abbia proprio provato), e adesso quando qualcuno mi attrae (siano essi uomini o donne), sono già convinto di non piacere, come se il destino fosse già scritto, come s'io fossi una creatura a parte dagli altri destinata a questo, non ci provo neppure... in realtà non so neanche come si faccia provarci... XO, ma sono arrivato al punto di voler cambiare, stravolgere la mia vita, smettere di mantenere segrata la mia bisessualità e riuscire finalmente a concludere con qualcuno; anche perché più passano gli anni più la voglia di avere una prima esperienza bussa alla porta.
Rimango in attesa di un gentile riscontro,
Ciao e buone cose.
ValeriaEmma Risposta dell'amministratore di: ValeriaEmma
Ciao Francesco, grazie per averci scritto!!
Tutte le domande che tu ti fai, e tutte le tue paure, sono normalissime e abbastanza condivise da tante persone bisessuali nel mondo. Scoprire in se stessi un orientamento sessuale diverso da quello etero porta con se' tanti dubbi e paure, inclusa la paura di aver "capito male". Ma, vedi, l'orientamento sessuale fa parte della nostra identità, è solo nostro, e abbiamo tutto il diritto di sperimentare, fare prove ed errori, per capire pienamente chi siamo. Questo è anche il bello delle definizioni: ce ne sono tantissime, e possiamo scegliere di volta in volta quella che sentiamo più nostra.
Da quello che scrivi si capisce che tu hai un grandissimo desiderio di vivere una vita più autenticamente tua, ed è chiaro che pensare a tutto insieme (il coming out con tutti, il trovare persone da frequentare, presentarsi come coppia agli amici e parenti) possa spaventare. Perché allora non inizi da una piccola cosa per volta? Prova a parlare con un@ amic@ con cui ti senti sicurissimo che ti accoglierà senza fiatare; inizia con piccoli coming out a tu per tu in modo da acquisire sicurezza in te stesso. Sai già di partire abbastanza avvantaggiato perché hai un contesto tranquillo e inclusivo, approfittane 😉
Nel frattempo magari prova a confrontarti con altre persone bi o pansessuali: ci sono tanti gruppi online (visto che al momento non è possibile socializzare più di tanto dal vivo) in cui ci si confronta sui propri dubbi e le proprie curiosità, e spesso parlare con altre persone che stanno vivendo le tue stesse cose aiuta a sentirsi più forti e a chiarirsi.
Se ti va, scrivici ancora e facci sapere come vanno le cose 🙂
Un abbraccio fortissimo,
Valeria - Staff BProud
Sara Sara da Catania pubblicato il 9 Aprile 2020 alle 10:40 PM:
Ehilà BProud :)!
Sono venuta a conoscenza di questo blog giusto qualche minuto fa ed eccomi già qua a scrivere! Sin da piccolissima non ho mai provato attrazione fisica per i maschi. Non sapevo cosa significasse fino a circa 12 anni, quando scoprii di essere lesbica.
Mi ritrovo a guardare sempre porno etero e ad impersonificarmi nell'uomo che dà il piacere alla donna. Trovo i porno tra donne abbastanza finti e visti da un occhio maschile, per questo motivo mi annoiano. Il più delle volte mi piace vedere un uomo che soddisfa una donna, a volte però non ci riesco proprio a causa (**trigger warning**) delle molestie subite da mio cugino all'età di 12 anni ed altre volte ancora mi piace "impersonificarmi" nella donna che viene soddisfatta dall'uomo (1 volta ogni 1000 tipo?). Il fatto è che mi eccita anche vedere un uomo masturbarsi.
Tutti questi riscontri però nella vita reale non li trovo. Io mi chiedo ogni giorno però se possa essere bisessuale ma avere un trauma a causa delle molestie subite oppure magari trans o semplicemente una donna lesbica.
So che non siete dei geni della lampada però mi piacerebbe proprio avere un'opinione da qualcuno che non sia io.
Sfortunatamente non riesco a parlarne con nessuno dato che sono molto incerta di questi argomenti.
Francesca Risposta dell'amministratore di: Francesca
Ciao Sara,
grazie per il tuo messaggio. È una questione molto interessante che ci dà l'opportunità di affrontare una tematica ancora poco discussa: le fantasie sessuali (nello specifico, legate alla masturbazione), il loro ruolo e il rapporto che hanno con l'orientamento sessuale di una persona.
In passato le fantasie che emergevano (o che venivano ricercate) durante la masturbazione sono state spesso considerate come la cartina al tornasole dell'orientamento sessuale: cerchi porno gay? Allora sei per forza omosessuale!
La realtà, però, è ben più complessa: ti faccio un esempio.
Moltissime persone hanno fantasie considerate "estreme" (ad esempio le varie forme di feticismo o persino fantasie legate all'idea dello stupro) che funzionano benissimo finché sono nella loro testa, ma che non si sognerebbero mai di mettere in atto davvero. Perché questa apparente discrepanza? Perché quello che funziona nei nostri pensieri potrebbe addirittura darci fastidio o farci sentire a disagio, se accadesse davvero.
Con questo voglio semplicemente dirti che le fantasie, a meno che non siano davvero esclusive e a senso unico, lasciano il tempo che trovano. È un ambito in cui abbiamo il controllo totale: non dobbiamo gestire emozioni o avvenimenti che coinvolgano altre persone, men che meno abbiamo a che fare con le loro reazioni e la loro fisicità.
Né, d'altra parte, una storia di abusi determina necessariamente l'orientamento o le pulsioni/repulsioni che abbiamo da adulti.
Per questo motivo, se davvero hai bisogno di capirti e indagare, puoi partire da chi ti attrae nella vita reale: chi ti smuove sensazioni forti? Chi ti fa battere il cuore, in senso emotivo o anche solo puramente fisico?
Concentrati solo su questo, senza pregiudizi: con il tempo, avrai la risposta 🙂

In bocca al lupo!
Andrea Andrea da Milano pubblicato il 30 Marzo 2020 alle 12:46 AM:
Salve Bproud!
Sono un ragazzo di nome Andrea che è 18enne da non molto tempo. Da piccolo pensavo di volere attenzioni sia da ragazze che da ragazzi e ho avuto principalmente due “crush” per ragazze e due per ragazzi. Non sono stato mai uno stereotipo di un ragazzo gay e la cultura gay mi è, posso dire, “relatable” ovvero “condivisibile” (che posso condividere) ma allo stesso tempo sento che non mi può rappresentare ”completamente”. Questo perché mi sono reso conto di avere avuto un percorso molto personale e un po’ “isolato”, che mi ha lasciato un po’ incerto.
Sin dall’età di 12 anni sono attratto dal genere maschile e dalla p*rnografia gay (è vero che non ci si debba basare sulla pornografia, però è anche vero che la frequenza con cui guardo p*rnografia etero è pari a 0).
È stato all’età di 14 quando ho preso una cotta abbastanza forte per un mio amico e questo mi aveva lasciato abbastanza triste. In tutto questo ringrazio la mia migliore amica che conosco dalla scuola media (lei è bi) con cui sono riuscito a fare coming out e a dire quello che ho provato. Ora sono in una relazione con un ragazzo anche se qualche volta abbiamo divergenze per i nostri “caratteri”.
Ho sviluppato un po’ tardi la passione per la musica e ho iniziato ad ascoltare e ad appassionarmi di più recentemente: il fatto di essere “diverso” dalla maggior parte mi lascia incerto. Ora sono sotto stress per la scuola e impegni vari, non riesco a provare particolare attrazione per nulla e mi sento confuso, inoltre ho pochi amici lgbtq+ e questo mi rende ancora più insicuro
Sara Risposta dell'amministratore di: Sara
Ciao Andrea,
intanto grazie mille per averci scritto e per esserti apert* con noi.

Capisco la tua insicurezza e confusione, non è sicuramente facile. Questi sentimenti, però, sono normali. Sappi che non ti sentirai per sempre così e col tempo cambierà e non ti sentirai più insicur* e confus*. Al tuo fianco ora hai persone fidate, come la tua migliore amica e il tuo ragazzo, e sono sicura che più avanti incontrerai altre persone con cui poterti confrontare e stringere un forte legame. Non sei sol*.

Non sentirti in colpa o abbattut* per provare queste emozioni. Non è facile, sì, ma è possibile superarle. Piano piano e senza essere dur* con te stess*.
La situazione attuale che stiamo vivendo poi non aiuta per niente nessun* ed è normale non sentirsi interessat* a niente. Lo so che su internet le persone sembrano essere super impegnate e produttive, ma ti assicuro che non sono tutt* così e ci sono molte persone che fanno fatica. Non sei sol* neanche in questo.

Vedrai che piano piano la situazione cambierà e andrà meglio e riuscirai a trovare altre persone, anche della comunità lgbtq+, con cui parlare e stringere legami. In questo momento, puoi provare anche ad utilizzare internet: su facebook ci sono tanti gruppi dedicati in cui puoi conoscere persone.

Anche noi ci siamo, siamo sempre qua.

Ti mando un grosso abbraccio e ricordati che non sei sol*.
Abbi cura di te.

Sara
Silvia Silvia da Milano pubblicato il 19 Marzo 2020 alle 11:57 PM:
Ciao a tutte, ho bisogno di un consiglio, qual è il modo migliore per conoscere persone bisessuali/pansessuali in Italia? Credo di averle provate tutte, sia online che offline ma alla fine le uniche categorie che mi capita di incontrare sono etero (che cercano la threesome), omosessuali (che ti temono) o persone che intuisco non vogliono fare coming out e quindi non so con chi sto parlando. Ho bisogno di confrontarmi con persone che vivono il mio stesso orientamento, a cui non devo spiegare nulla, e con cui non debba sempre avere la sensazione di camminare sulle uova... mi sento isolata dal mondo e desidero tanto conversazioni libere e senza pregiudizi. Vi ringrazio per qualsiasi suggerimento potrete darmi.
Sara Risposta dell'amministratore di: Sara
Ciao Silvia,
grazie per averci scritto ed esserti rivolt* a noi.
Capisco la difficoltà nell'incontrare persone con cui parlare liberamente e la fatica e il dispiacere che si viene poi a creare.
Non so quali siti tu abbia utilizzato, ma mi viene da consigliarti di provare su facebook. Ci sono vari gruppi legati al mondo lgbtq+ e forse si riesce a conoscere qualcun*. Penso, ad esempio, al gruppo PANPLANET - Gruppo pansessuale e panromantico.
Mentre offline mi viene da consigliarti l'arcigay della tua città e/o i vari sottogruppi ad esso collegati, ma non so se tu ci abbia già provato. Magari, visto anche il momento che stiamo attraversando, hanno dei gruppi/contatti online dove poter fare conoscenza.
Ad ogni modo, fare conoscenza di persone con cui ci si trova bene non è sempre facile e immediato e, a volte, avviene con il tempo. Capisco però il dispiacere che provoca il non trovare persone con cui confrontarsi e parlare liberamente.
Sono sicura, però, che prima o poi riuscirai a trovare qualcun*.
Sappi che noi siamo sempre qui per qualsiasi cosa.

Un caro abbraccio,
Sara