L’amore e la vita: la storia di G.

Carissimi amici ,
non è molto facile raccontare così in poche righe la vita vissuta per tanti anni con una compagna sposata con due bimbi in una città molto bella del centro sud Italia e poi finita.

In un viaggio in Germania, esattamente a Monaco di Baviera, ho conosciuto un amico 18 anni più vecchio di me.
Un incontro che per me non sembrava vero.

Lui aveva terminato da poco una conferenza essendo Prof. in Patologia, dopo aver bevuto insieme un aperitivo mi ha invitato ad andare con lui a Tegernsee poiché aveva un appartamento.

Io in un primo momento sono rimasto molto imbarazzato; primo perché era una persona che non conoscevo, poi perché avevo già pagato il mio Hotel ancora per altri giorni ma preso dal grande entusiasmo accettai volentieri.

Tutti e due eravamo bi ma io potevo rendermi conto di questo miracolo che mi sembrava assurdo.

Tutte le settimane partivo il venerdì e tornavo la domenica o il lunedì con l’aereo con destinazione Dusseldorf poiché era all’Università di Dusseldorf.

Quando poi lui partiva per conferenze in America o in Asia io lo raggiungevo con grande gioia ma anche con grandi sacrifici.

Questa storia è durata per 10 anni, poi lui è andato in pensione ed aveva 68 anni.
Mi ha invitato a vivere con lui a Stoccarda dove aveva una casa di famiglia, molto bella e grande.
Io allora avevo 49 anni e per me è stato molto difficile prendere questa decisione.

Dopo 20 anni di convivenza stupenda e piena di gioie ci siamo sposati.
Io ho dato tutto di me stesso e ho fatto tutto affinché anche lui fosse felice (ma scrivere questo è molto duro e scusatemi, sto lacrimando perché è molto duro raccontarvi il seguito).

Nel 2016 in pochi mesi è deceduto per un cancro nella pancia.
Io ho fatto di tutto affinché morisse nella sua bella casa con il suo bel giardino.
La situazione era divenuta molto difficile per cui mi decisi a prendere 2 polacche, ma solo per poco tempo perché è morto.

Con la sua morte non avevo più voglia di vivere ma non ho avuto la forza di terminare anche la mia vita.
Dopo un breve periodo ho accettato la parola rassegnazione.

Non amo più nulla, niente più è bello per me, aspetto solo il mio momento, il mio turno con gioia e senza paura.

Scusatemi degli errori grammaticali ma è stato un puro caso raccontare la mia storia.

Con stima,

G.

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