La verità sull’orientamento sessuale di Marielle Franco

La premessa a questo articolo è che spesso mi accusano di aver tradito la “causa lesbica” e quando sarà online questo pezzo sicuramente potrà andare solo peggio.

Perché anche oggi, a più di un mese dall’assassinio di Marielle Franco, mi trovo nuovamente a scrivere un articolo su quanto la comunità LG continui nel suo lavoro di cancellazione della bisessualità e appropriazione indegna dell’orientamento delle persone.

La morte di Marielle Franco ha sconvolto la comunità LGBT+ perché ha risvegliato in tutti noi il terrore di essere assassinati da un governo per quello che siamo.
Personalmente non ho scritto nulla fino ad oggi perché quando succedono cose così il mio inconscio decide che per stare bene serve una sorta di rimozione dell’evento: il buon far finta che non sia successo nulla per la propria sopravvivenza psicologica insomma.

Ovviamente mi sono letta tutti gli articoli e tutti i commenti dei miei amici su facebook che parlavano dell’omicidio di un’attivista lesbica dichiarata e di quanto lei fosse fantastica, ma non osavo neanche parlarne per un secondo proprio per ricacciare indietro quelle paure che probabilmente sono un retaggio dell’essere nata in un paese in cui il fascismo, e la collaborazione con il nazismo, ha cambiato la faccia per sempre alle nostre angosce.

Leggendo però piano piano mi sono imbattuta in piccoli dettagli che non mi tornavano sulla vita di Marielle: aveva avuto un figlio.
Ho pensato che fosse fighissimo che una lesbica avesse avuto un figlio in Brasile con un’altra donna.
Poi ho letto che il figlio lo aveva fatto con un uomo.

E ho pensato che dovevo smetterla di “vedere bisessuali ovunque” (per citare in modo improprio Lezpop).

Ma il dubbio si era insinuato e non riuscivo a ricacciarlo via.

Ad un certo punto ho letto un articolo su autostraddle: nell’articolo si parlava chiaramente del fatto che lei fosse bisessuale (anche se nello stesso link dell’articolo compare la parola “lesbian” e non “bisexual”) e si descriveva il fatto che avesse lavorato in collaborazione con varie associazioni lesbiche (come con associazioni trans), ma che fosse apertamente bi, non lesbica.

Allora mi sono fatta un giretto su wikipedia in lingua inglese e guarda caso anche lì c’è scritto che era bisessuale dichiarata.

Più cercavo articoli su di lei in inglese più mi rendevo conto che dal New York TImes a Bloomberg, nel continente americano tutti la definiscono come bisessuale dichiarata.

Poi la nostra fantastica grafica Alice mi ha linkato una dichiarazione della stessa Marielle, rilasciata nel suo ultimo incontro pubblico alla Casa das Pretas in cui dice: “[Sou] bissexual, hoje eu estou casada com uma mulher”.
Questa frase compare infatti in un articolo di uno dei quotidiani più importanti del suo paese, la versione brasiliana del Corriere della Sera per intenderci.

Dato che sono del segno del leone, ovvero la testardaggine fatta persona, non mi sono accontentata del link: volevo una dichiarazione esplicita della stessa Marielle per sfatare ogni dubbio, quindi ho provato a cercare il video su youtube del suo intervento.
L’ho trovato e me lo sono guardato tutto: dopo 1 ora, 37 minuti e 38 secondi Marielle dice proprio la frase citata nel link!

Direi che quindi non possiamo più avere dubbi sul suo orientamento sessuale perché lo ha dichiarato lei stessa anche poco prima di morire.

Ma per i nostri media, specialmente purtroppo quelli LGBT+, lei era senza ombra di dubbio lesbica.

Alcuni esempi?
Partiamo proprio da Lezpop, portale importante della comunità in cui oltretutto la bisessualità in genere viene presa in considerazione e su cui noi abbiamo tenuto una rubrica sulla bisessualità per due anni.

Per Lezpop Mariella era lesbica dichiarata.
Lo stesso per gay.it e gaynews.

A me viene in mente solo una parola: bi-erasure.

Non so voi, ma io sono stanca di queste cose.

Marielle era bisessuale, ma era fortemente impegnata a fianco delle lesbiche, delle persone trans*, delle donne e di chi viveva in stato di povertà nelle favelas.
Dire che Marielle era lesbica è come dire a me che sono bisessuale perché ho scelto di fondare Bproud con mia moglie.

Nonostante quello che pensano tante persone, io sono estremamente fiera di essere lesbica, come lo era Marielle di essere bisessuale, ma vorrei che finalmente tutti potessero avere il sacrosanto diritto di rivendicare il proprio orientamento sessuale senza che nessun altro si permetta mai più di cancellarlo e sostituirlo con uno che fa più comodo!

Silvia

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