Conversazione sulla non monosessualità (con un tredicenne, qualche amico e la birra senza glutine)

Qualche sera fa, come spesso facciamo il sabato, abbiamo trascorso una bella serata in compagnia di amici e, tra una birra senza glutine (ahimè) e un “tira fuori quel dito dal naso, le caccole non vanno sulla pizza”, abbiamo parlato anche di sessualità. Lo so, suona strano, ma sapete come va: tendi a circondarti di amici con cui puoi essere più o meno te stesso per poter sopravvivere in mezzo ad un mondo che non è sempre così accogliente come dice di essere.

Facciamo bene a creare attorno a noi un echo-chamber popolata dai nostri cloni? Probabilmente no, ma, signori, fra un’apnea e l’altra bisogna anche respirare di tanto in tanto.

E quindi, fra amici, “certi discorsi” capita effettivamente di farli. La nota differente, stavolta, è stata che a tavola c’era anche un ragazzo pre-adolescente e quindi il registro linguistico si è abbassato e argomenti che di solito possono mettere in imbarazzo i presenti o che uno evita di fare perché “mah saranno anche affari suoi”, sono stati vivisezionati scientificamente. Scientificamente per non scienziati e un tredicenne, ovviamente.

Qui i punti salienti del serrato interrogatorio a cui sono stata, piacevolmente, sottoposta:

Lui: cosa vuol dire essere non monosessuale?

Io: per me, perché è di me che stiamo parlando e ognuno è diverso, vuol dire provare attrazione romantica e/o fisica per più di un “sesso”, nello specifico uomini e donne.

Sì ma ora stai con un uomo. Perché?

Appunto perché sono bisessuale.

E quindi perché non sei sposata con una donna?

Perché la tua mamma e sposata con Claudio e non con Francesco?

Ahem… perché ama papà? Ama Claudio?

E la stessa cosa è per me. Perché io amo mio marito. Mi piace pensare che ci si sposi per amore e non per dimostrare qualcosa.

E non vuoi sposare anche una donna?  (sì lo so sarebbe illegale ma vogliamo essere davvero così pignoli? In realtà noi “grandi” sappiamo quello che il pargolo mi sta chiedendo vero?)

Non voglio sposare altre persone. Uomini o donne che siano perché amo mio marito e siamo una coppia monogama, cioè non aperta. Non per tutti e così ma questa scelta prescinde dall’essere bisessuale o monosessuale.

Ma come si fa ad amare uomini e donne? Cioè sono così diversi! E’ strano! (sguardo atterrito dei genitori quasi in iperventilazione LOL)

Per te è strano perché tu sei, probabilmente, monosessuale.

Io sono sicuramente monosessuale!

Ok, allora diciamo che sei sicuramente monosessuale e quindi per questo ti “suona” strano. Per te e altri monosessuali come te, sia etero che gay, il sesso/genere di una persona è, per natura, una grossissima discriminante.

Discrimin…?

Nel senso che per te fa molto la differenza e non è un dettaglio sottovalutabile. A te piacciono solo le ragazze?

Ok quindi sei attratto solo dalle ragazze e non dai ragazzi. Per me questa distinzione non esiste.

Non ho capito benissimo

Per me è la “persona” che conta e quando trovo una persona che mi piace, per i più svariati motivi per i quali solitamente ci piace una persona, il sesso è un dettaglio come un altro. Per esempio a me piacciono molto le persone intelligenti, con un certo senso dell’umorismo e magari, non so, con i capelli scuri e i tratti non delicati.

(sguardo schifato tipo “sei decrepita e sei la mamma dei miei amici! I genitori sono ciechi e sordi ai vizi e ai richiami della carne, schifo, terrore e raccapriccio!!”)

Era solo un esempio, ovviamente, perché io sono molto innamorata del papà dei miei bimbi (e ovviamente ho figli perché sono stata prescelta dalla dea delle vergini vecchie e mai state baciate) ma è per farti capire. Quindi se conosco qualcuno che rientra in queste “caselle” e se scatta quel “non so che”, quella chimica necessaria, questa persona mi piacerà al di là del fatto che sia un uomo o una donna.

Mmmm…

Cos’è che non ti convince?

Non lo so. Niente, ho capito, credo. Solo che non so come è possibile

Non lo sai perché non lo vivi in prima persona cioè non provi dentro di te le cose che provo io o altre persone. E’ normale non riuscire a capire bene cose che non si vivono tutti i giorni o che non sentiamo dentro di noi. Questo però non vuol dire che non si possa provare a capire o quantomeno ad accettare, no?

Certo. Stavo pensando no, non è che hai tipo qualcuno su Youtube (non so se il fatto che non abbia detto Youtuber è per puro caso o perché pensava che la vecchia decrepita non potesse capire questo gergo da pischelli) o una serie che magari parla di queste cose?

Sì certo. Tante cose anche in inglese (qui esce prepotente la modalità insegnante) magari con i sottotitoli o anche qualcosa in italiano, certo.

Va beh allora mi mandi qualcosa tipo su Whatsapp

 

Sono rimasta per un attimo in sospeso pensando che volesse approfondire ma ha preferito alzarsi per andare a spippolare sullo smartphone altrove.

E voi? Conoscete qualche youtuber, serie tv, film o libro a tema “Bi” preferito da consigliargli e da mandargli tipo su Whatsapp?

Lascia un commento