B part of my family: Anton e la sua famiglia

Una delle finalità principali della nostra sezione “BFamily” è proprio quella di presentare le esperienze di famiglie ad orientamento misto e conoscerne le dinamiche. Perché? Oltre alla necessità di dare spazio alla voce di questa fetta molto ampia della comunità LGBTQ+, riteniamo che, come per altre sezioni del nostro blog, conoscere le esperienze di persone che vivono le nostre stesse situazioni possa far scattare un sentimento positivo di catarsi e possa aiutare tutti noi a sentirci meno soli e trovare le strade per sciogliere i nostri dubbi. Nell’attesa di poter intervistare genitori italiani che vogliano condividere con noi le dinamiche della loro vita (nel massimo rispetto della loro privacy), cominciamo con il conoscere Anton, amico e sostenitore del nostro progetto, che è anche terapista di coppia con un’attenzione in più per quelle bisessuali. E’ un po’ lunga ma vi consigliamo vivamente di leggerla fino alla fine. E’ una storia straordinaria in cui molti di noi vedranno loro stessi, trovando aiuto, consolazione ed un bel lieto fine. 

Nome: Anton

Eta’: 52

Nazionalità: Paesi Bassi

Quando hai capito di essere bisessuale?

Quando avevo circa tredici anni, nel 1978, per la prima volta nella vita mi sono follemente innamorato di una ragazza, ricambiato. Un sentimento molto bello e travolgente e grazie a lei ho scoperto i primi dolci scambi di tenerezze. Dopo esserci lasciati mi sono innamorato di altre ragazze ma mai ricambiato. A scuola avevo due compagni di classe con cui andavo molto d’accordo. Non ero innamorato né attratto ma c’era una vera amicizia. Uno di loro diceva apertamente di essere bisessuale mentre l’altro, ho scoperto dopo quindici anni, era gay. Fra i quindici ed i venticinque anni ho avuto altre esperienze e relazioni con altre ragazze.

Con una di queste ho avuto una relazione durata due anni. In quel periodo è anche cominciata, gradualmente, la mia consapevolezza di avere fantasie omoerotiche e provare interesse verso il sesso omosessuale. Ero molto disorientato visto che sapevo anche di essere profondamente innamorato della mia ragazza, verso la quale ero molto attratto fisicamente e attivo sessualmente. Ripensandoci adesso penso che all’epoca abbia completamente represso quei pensieri e quelle sensazioni. La relazione è finita dopo due anni ma non a causa del mio interesse per persone dello stesso sesso.

A ventisette anni, nel 1992, mi sono innamorato di un’altra ragazza. Eravamo una coppia molto attiva e molto attratti l’uno dall’altra. Condividevamo gli stessi interessi ed eravamo anche grandi amici e complici in tutti gli aspetti della nostra vita. Siamo andati a vivere insieme e dopo cinque anni ci siamo sposati. Non le ho detto nulla riguardo il mio interesse per gli uomini semplicemente perché quei pensieri e quelle sensazioni non erano lì durante quegli anni. Nel 2000 è nata la nostra prima, bellissima figlia ed è proprio in quel periodo che i miei pensieri e le mie fantasie sul sesso omosessuale sono tornate. Un anno dopo stavo frequentando un corso per la crescita e lo sviluppo personale che mia moglie aveva seguito l’anno precedente. Uno degli esercizi proposti era la rivelazione di un segreto intimo. In questo processo mi sono come ascoltato mentre rivelavo a me stesso che potevo essere attratto sia dagli uomini che dalle donne. Questo è stato il momento in cui ho fatto “coming out” con me stesso e ho cominciato a pensare a me come bisessuale.

Quando hai fatto coming out con tua moglie? Qual è stata la sua reazione?

Durante questa esperienza (il corso, n.d.r.) e la scoperta definitiva della mia bisessualità, mia moglie non sapeva ancora nulla, ma alla fine del corso, che lei aveva frequentato l’anno prima, abbiamo parlato delle nostre esperienze reciproche. E’ stato allora che le ho rivelato la scoperta di essere bisessuale. Lei è rimasta scioccata ma ne abbiamo parlato a lungo. Si è dimostrata molto coraggiosa e comprensiva, ma ha anche messo in chiaro che voleva che rimanessimo una coppia monogama. Le ho chiesto se aveva mai avuto fantasie sulle donne e lei ha ammesso che era successo quando era adolescente, ma poi erano sparite e non sentiva la necessità di esplorare ulteriormente la cosa. Mi ha rivelato di aver paura che l’avrei potuta lasciare per un uomo ma le ho anche spiegato che non mi ero mai innamorato di un uomo e che la mia attrazione era prettamente fisica.  Dopo questa conversazione abbiamo fatto l’amore appassionatamente in un modo molto spirituale e sentendoci profondamente connessi. Negli anni successivi l’argomento è spuntato fuori di tanto in tanto e ogni volta queste conversazioni erano in qualche modo intense, a volte difficili, ma finivano sempre con uno scambio d’amore speciale. Abbiamo continuato ad avere una magnifica relazione e sesso straordinario. Gradualmente le sue paure si sono trasformate in accettazione e mi ha detto che si era innamorata di me per quello che ero allora e che sono sempre stato, compresa la mia bisessualità anche se, all’epoca, non ero ancora “out”. Questa sua rivelazione è stata estremamente confortante e rassicurante per entrambi. In questi anni, nel 2002 era già nata la nostra seconda bellissima figlia.

La vostra relazione è cambiata negli anni per via della tua bisessualità?

Sì, è cambiata. Avevamo capito che dovevamo continuare a parlare di questo elemento nuovo nella nostra relazione e straordinariamente il nostro legame ha acquistato nuova vitalità grazie a questa novità ed entrambi siamo diventati più propensi all’esplorazione di noi stessi e a provare nuove cose insieme. La nostra relazione, ci tengo a precisarlo, è rimasta monogama. Abbiamo cominciato a parlare delle nostre reciproche fantasie che spesso sono state elemento di eccitazione per entrambi. Tornando indietro con la memoria posso dire che il coming out con mia moglie ha rafforzato il nostro legame e reso la nostra relazione più profonda. E’ come se, in realtà, ci fossimo scelti di nuovo basandoci su questa nuova prospettiva.

Quando e come hai fatto coming out con le tue figlie?

Ho fatto coming out con le mie figlie due anni fa, nel 2016. Avevano 15 e 13 anni allora. Abbiamo visitato la mostra “Is” dedicata a David Bowie che era nel nostro paese all’epoca. La mia figlia maggiore ha notato che Bowie giocava molto con i generi e i ruoli sessuali. Abbiamo parlato di come molte persone non si sentono e non sono 100% etero o 100% gay ma in qualche zona intermedia. Le ho chiesto dove avrebbe posizionato se stessa e lei mi ha detto: “da qualche parte a metà quindi 50% etero e 50% gay”. E io ho risposto “Anch’io”. Questo è stato il modo in cui abbiamo fatto coming out l’uno con l’altra. Qualche tempo dopo mia figlia minore mi ha chiesto se fosse possibile essere innamorati di più di una persona allo stesso tempo o addirittura di un ragazzo e di una ragazza allo stesso tempo. Le ho detto “sì” e ho fatto coming out anche con lei.

Le tue figlie sono bisessuali?

Alla loro età (15 e 17) non posso esserne certo, ma nella realtà dei fatti la maggiore si è sempre identificata come bisessuale fino ad ora. E’ uscita con una ragazza qualche tempo fa ma non è poi diventata una vera e propria relazione. Le piacciono anche i ragazzi comunque. La più piccola ha una ragazzo e, almeno che io sappia, non ha mai avuto ragazze fino ad ora.

Cosa ne pensate tu e tua moglie? 

Io sono molto felice del modo in cui le nostre figlie si stanno aprendo a un’idea dell’amore e delle relazioni che tende al rispetto di ogni essere umano. Lo ritengo un dono speciale nella nostra famiglia. Per mia moglie, essendo etero, può essere leggermente “schiacciante” vivere in una casa con due o tre bisessuali ma la vive molto tranquillamente, compreso il fatto che le nostre figlie siano fluide nella loro sessualità. Avrebbe lo stesso atteggiamento anche se fossero lesbiche, trans o altro ancora. Sin da quando erano piccole, ogni volta che l’argomento “innamoramento” veniva fuori, abbiamo sempre concordato consciamente di parlare non solo di ragazzi ma di ragazzi e/o ragazze.

La tua citta/nazione è inclusiva verso le persone bisessuali? 

Ritengo che i Paesi Bassi siano fra le nazioni più inclusive con le persone bisessuali. Anche se c’è sicuramente molta ignoranza e pregiudizio verso l’argomento. Non è un atteggiamento negativo, più che altro ignorante. Anche nei Paesi Bassi come in molti altri paesi è sicuramente vero che in ogni coppia che vediamo, sia same sex o opposite sex, uno dei due può essere bisessuale.

Un consiglio che ti senti di dare ad altri genitori/famiglie bisessuali: 

Fare coming out come genitore bisessuale non deve essere una cosa improvvisa fatta tutta in una volta. Fallo passo dopo passo. La tua più grande paura, quella di essere rifiutato e lasciato, potrebbe non diventare realtà. Cercare di diventare visibile passo dopo passo è lo step successivo. E, per finire: parlane, cerca altre persone che vivono la tua stessa situazione, contattali e non temere di cercare anche aiuto professionale.

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