Three(some) is megl’ che two…? Istruzioni per l’uso

La premessa che mi sento spinto a fare (a forza, dalla canna della pistola che vedo alla tempia) è che IO NON HO MAI PROVATO, EH!!!! Quelle che seguono sono tutte congetture puramente teoriche pour parler; un po’ come quando… “ex??? Quale ex??? Tu non hai mai avuto ex!!!”
Avviso ai lettori: nel pezzo che segue, farò larghissimo uso di puntini di sospensione; chi è allergico si astenga dalla lettura o prenda un antistaminico.

Partirei da un paio di assiomi che aiutano a chiarire quale sia la mia posizione… intellettuale!
1. essere felice e monogamo da tanti anni non significa non avere idea di cosa significhi fare una cosa a 3… volevo dire che so che esiste…
2. voler sfatare lo stereotipo per cui tutti i bisessuali sono patiti per le ammucchiate non vuol dire essere ignaro, non capire, non accettare il fatto che molti bisessuali vadano matti per il sesso di gruppo (>2)

Quindi, in totale slancio altruistico e ad uso e consumo di quelli che non l’hanno mai provato ma vorrebbero tanto, ecco alcune osservazioni che a mio parere (io, totalmente ignaro di che cosa sia) possono salvare un’esperienza a 3…

Se nel tuo primo “gioco di gioventù” non hai deciso di imbarcartici consapevolmente, sarà un errore che pagherai caro. Sia per te che per le/i due partner che ti hanno assecondato; e qui sta l’inghippo: totalmente in balìa dalla tempesta ormonale non hai pensato di fermarti e chiederti se le/i due persone che stavi per coinvolgere erano davvero consapevoli della cosa?
Alcool, ormoni, gioventù, trasgressione non bastano a volte, come non basta la voglia di accontentare il/la partner e quindi la cosa rischia di finire prima ancora di cominciare…

Riproviamoci! Verificato che la tua relazione (se c’è) sia solida, devi essere estremamente insistente nel sondare che ci sia il consenso e il desiderio di tutti… il problema è che la cosa a 3, sebbene divertente, può essere molto difficile da tollerare (mi dicono…), anche se la desideri, e di certo non risolve eventuali problemi di coppia come spezzare la monotonia. Inoltre la situazione è già abbastanza complicata sia dal punto di vista della performance… sia dal punto di vista psicologico perché uno sia sereno per gestire eventuali sorprese che sorgono nel mentre.
Probabilmente, prima riuscirai a definire limiti e modalità meglio sarà: baci, sesso orale, penetrazione, posizioni, ruoli, etc… masssssììììììì parliamone tutti insieme… come se non fosse abbastanza complesso se non imbarazzante.
E allora facciamoci aiutare… stemperiamo la tensione con un porno… fonte molto discutibile (ma disponibile) di educazione sessuale, il porno offre espedienti e “configurazioni” che possono essere d’ispirazione. Bisogna ovviamente superare l’imbarazzo di guardarli insieme… ma del resto se certe cose non si riesce a guardarle in 3 perché mai si dovrebbe riuscire a farle in 3…?

La cosa certa è che l’unico elemento, che non deve mancare nella pianificazione (suppongo…), sia discutere di cosa fare nel caso qualcuno voglia smettere.
Questo elemento rischia di essere un detonatore per le più grosse esplosioni della storia. Una safe word -mi ha sempre fatto ridere-, un motto, un accordo scritto davanti ad un notaio, fate voi… Anche semplicemente una regola di base può andar bene. Ma, per carità, concedete al vostro meraviglioso triangolo una via d’uscita in modo che chiunque possa smettere in qualsiasi momento.
Eeeeeeeee… soprattutto… deciderei, se fossi in voi (ma non lo sono) se “smettere” significa solo “uscire” oppure interrompere proprio la cosa per tutti i partecipanti. Fa una certa differenza…

Per carità, non coinvolgete (o fatelo con molta cautela) cari amici nella vostra coppia!
Questa cosa per me dovrebbe richiedere un patentino speciale… perché tanto quanto una relazione sentimentale, anche un’amicizia può finire in modo brutale proprio per una cosa a 3 mal riuscita.

C’è chi dice che l’alcool faccia superare le inibizioni. Non lo so perché non ho mai provato… ehm… ma di certo mai affrontare una cosa a 3 da ubriachi marci… o da troppo ubriachi. Comunicazione improbabile, inibizioni basse quanto la libido, rischio di rischi (le malattie a trasmissione sessuale esistono…).
Dicono che i giocattoli siano un bel espediente. Non intendo una scatola di Lego©… non dobbiamo temerli… beh qualcuno sì… a pensarci, potrebbero dar da fare qualcosa a qualcuno che rischierebbe di sentirsi tagliato fuori… così… mi viene per pura immaginifica ispirazione…

Assolutamente NO BUONO se uno dei partecipanti al baccanale è alla sua prima esperienza sessuale con un certo genere… e anche nel caso non sia la prima, meglio chiarire prima chi può far cosa… così… per evitare sorprese sgradite… Assicurarsi che tutti siano attratti da tutti è quasi un’utopia… pare… certo è che una cosa a 3 in cui anche solo un* non ha una vera propensione per un* altr* è una buona premessa per far finire molto male la cosa.

E poi ci sono i sentimenti… ebbene sì, ci sono anche quelli. Prepararsi alla possibilità che si sviluppino tra i partecipanti sentimenti in una qualsiasi direzione è un salvavita e un paracadute per delusioni cocenti.

Ma quello a cui tutti dovrebbero essere assolutamente preparati è a sentirsi un po’ messi da parte o trascurati da un momento all’altro. Non è piacevole, non è facile, ma (per sentito dire) capita.

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