Storytelling per bambini e letture per famiglie B+

Il piano diabolico di noi malvagi genitori “gender”, l’avrete capito, è quello di educare le future generazioni al rispetto degli altri, all’inclusione, all’amore per le diversità e delle singole, preziose, individualità. E’ un piano orrendo, lo so. Di una malvagità inaudita ma del resto ho comprato il mantello nero svolazzante ed esercito la risata malefica da anni per un motivo: fatemeli usare.

Qual è il modo migliore per insegnare questi orribili concetti sin da piccoli? Sicuramente essere noi per primi a predicare bene e razzolare ancora meglio. Ma non sono qui per scrivere un manuale dell’ABC della genitorialità. Sarei io la prima ad averne bisogno soprattutto quando chiedo ai miei figli di mangiare gli spinaci e poi io preferire buttarmi nel Gange insieme alle mucche sacre nell’ora di punta piuttosto che fare lo stesso.

Cosa possiamo fare di più? La lettura condivisa, sia come genitori che come educatori, volontari, zii, nonni, amici super cool, bibliotecari, giardinieri, orsetti e amici immaginari è una pratica straordinaria che è in grado di regalare momenti di meravigliosa intimità con i nostri cuccioli più o meno grandi e fornire esempi pratici che li accompagneranno, spesso per sempre, e passeranno di mano in mano, di generazione in generazione.

ATTENZIONE: quando parlo di storytelling  non mi riferisco a libri per bambini con personaggi apertamente bisessuali o nei quali la parola “bisessuale” è citata (soprattutto perché, ahimè, li cerco da anni per mari e per monti e ancora nessuno pare averli scritti. Un volontario?) ma a titoli che rappresentano situazioni della realtà moderna (famiglie omogenitoriali, relazioni same sex e opposite sex ecc) con semplicità e assoluta naturalezza. Le parole “tecniche” (come omosessuale, eterosessuale, gay, lesbica, bisex ecc) raramente sono citate nei libri per bambini piccoli ma sono presentate le singole situazioni.

Sta poi a noi genitori o storytellers, spiegare quello che succede nella storia con parole nostre che i nostri bimbi riescano a capire. Un genitore bisessuale, del resto, non è un alieno e tante situazioni che vengono rappresentate in queste storie sono anche le nostre. Cogliamo quindi la palla al balzo, avvolgiamo i nostri bimbi in un caldo abbraccio (o se sono più grandi strappiamoli al Nintendo WII U per cinque minuti) e raccontiamo loro del mondo che li circonda, che è anche il nostro.

Ecco i preferiti della nostra famiglia (cliccare sulla foto per le info) a cui aggiungo i link a quattro case editrici che mi stanno particolarmente a cuore ( Lo Stampatello, Your Stories Matter, EDT Collana Sottosopra, Settenove). Aggiungo anche che la casa editrice inglese Usborne, super commerciale e facile da trovare, in italiano, in qualsiasi libreria, inserisce personaggi molto vari all’interno dei suoi titoli presentando una società attenta e rispettosa dei generi e di tutti gli orientamenti.

Aspettiamo la classifica dei vostri preferiti! 

 

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