Bproud risponde

Bproud risponde è una sezione dedicata alle vostre domande, ai vostri dubbi e alle vostre piccole grandi incertezze con una grande novità: aiutare, allo stesso tempo, tutti coloro che si trovano in una situazione simile e che grazie alla vostra esperienza potranno trovare le loro risposte.

Sin dalla sua nascita, Bproud ha sempre offerto un importante supporto alle persone bisessuali e pansessuali attraverso tutti i propri canali ma questa sezione vuole essere qualcosa di diverso: le risposte, anche in forma assolutamente anonima, saranno pubblicate sulla pagina così che la vostra esperienza possa aiutare tutti coloro che stanno vivendo una situazione simile. Una volta inviata, la domanda sarà pubblicata sulla pagina (i vostri dati personali non saranno visibili) e la nostra risposta arriverà il prima possibile.

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14 messaggi.
Gabriele Gabriele da Pavia pubblicato il 10 Giugno 2019 alle 7:26 PM:
Ciao, il mese scorso ho scritto un messaggio in cui raccontavo la mia dolorosa storia e in cui chiedevo un vostro parere, essendo molto riservato sull'argomento in questione ammetto che, anche a causa del fatto che non fossi proprio in me in quei giorni, ho cambiato alcuni particolari, ho detto se non riscordo male di chiamarmi Giovanni, di essere di Milano e ho anche usato una mail provvisoria autogenerata. Posso sapere perché la mia storia non è stata presa in considerazione e non ho ricevuto risposta? Non sapete quanto ho sperato in una vostra risposta...
Sara N. Risposta dell'amministratore di: Sara N.
Ciao Gabriele,
abbiamo ricevuto il tuo messaggio e insieme abbiamo deciso di non pubblicarlo sul forum dato il contenuto personale e molto privato e di risponderti in privato, alla mail che ci hai lasciato. Infatti, Arianna (Anna sul sito) ti ha risposto il 26 Maggio.
Prova a controllare nell'indirizzo e-mail che ci hai lasciato la volta precedente, anche in spam, forse è finita lì.

Ci dispiace per l'incomprensione che si è creata.

Un abbraccio,
Sara
Sue Sue pubblicato il 4 Giugno 2019 alle 5:45 PM:
Ciao!
Intanto vi scrivo per ringraziarvi, so di essere bisessuale ormai da diversi anni e sono dichiarata (almeno con le persone più importanti per me), ma non mi sono mai sentita molto rappresentata o capita.. Anche da membri della comunità mi sono spesso sentita dire "lo fai per moda". Quindi grazie di darci voce e supporto.
Sono una ragazza di quasi 23 anni e sono fidanzata da 5 con un ragazzo. Lui è totalmente a suo agio con la mia sessualità, tanto da volermi accompagnare al mio primo pride. E qui i miei dubbi. Non sono mai riuscita a trovare il coraggio di andare al pride perchè mi sentivo "di troppo", avevo paura che avendo una relazione etero mi sentissi dire (come ho letto diverse volte) che non avevo un vero diritto di stare lì, subendo meno discriminazioni degli altri.
La mia domanda è: è giusto che io vada al pride col mio ragazzo senza sentirmi a disagio? Perchè siamo sempre così visti male (da etero o omosessuali)? Come faccio a far capire che il mio orientamento vale come gli altri e anche se amo il mio ragazzo, anche se stessi con lui per il resto della vita, non "tornerei etero"?
Grazie davvero. Un bacio.
Anna Risposta dell'amministratore di: Anna
Cara Sue, intanto grazie per il magnifico supporto. Siete la linfa vitale di BProud e siamo sempre felici quando il nostro lavoro arriva dove deve arrivare =) Prima di passare all'argomento della tua mail, permettimi di sentirmi molto felice per te. Hai una relazione ad orientamento misto (il tuo ragazzo è etero? conosci questo termine?) basata sulla sincerità e hai accanto una persona che ti ama e abbraccia la tua sessualità. Lo so, possono sembrare cose scontate, ma non sempre è così e quindi fa piacere a me per prima sentirmi felice per te.
Detto questo: il Pride. E' giusto che tu vada al Pride con il tuo ragazzo? Sì, assolutamente sì. Se è questo quello che vuoi, se ti va di vivere questa esperienza e se ti va di farlo con lui, allora sì, assolutamente. Non so dove vivi e a quale andrai, ma i Pride sono ormai ambienti estremamente eterogenei e troverai tantissime persone diverse: coppie, singoli, gruppi, famiglie, bambini e chi più ne ha più ne metta. Credimi, passerai inosservata e difficilmente sarai oggetto di battute bifobiche! E' quindi probabile che sarai tu, dentro di te, a sentirti insicura, in base a quello che mi scrivi ed è quindi su di te che "devi lavorare". Non è facile, lo sai, ma il nostro "orgoglio bi" si costruisce giorno per giorno e magari incontrare altre persone bi al Pride potrebbe aiutarti. Sii fiera e, se credi che sia quello che vuoi, non ti tirare indietro quando si tratta di spiegare agli altri in cosa "consiste" il nostro orientamento. Passo passo acquisirai più sicurezza in te stessa. Vuoi essere sicura di non "passare per etero" al Pride? Beh non c'è che l'imbarazzo della scelta! Magliette, bandiere, colori per il viso, braccialetti, vestiti e chi più ne ha più ne metta. Tutti rigorosamente con i nostri colori 😉 Ti auguro tantissimo divertimento e...facci sapere come è andata!
Ben Ben pubblicato il 21 Maggio 2019 alle 11:14 PM:
Buonasera a tutti, sono un ragazzo di 19 anni, e prima di tutto vorrei ringraziarvi per aver dato vita a questo sito e quindi a questo progetto. Comunque, ripeto, ho 19 anni e ho capito di essere effettivamente bisessuale più o meno verso i 16 anni. Premetto che prima dei 16 anni credevo di essere omosessuale, dato che ero attratto anche dai ragazzi e all’epoca non ero a conoscenza neanche minimamente dell’esistenza dei bisessuali, vivevo credendo alla “favola” che ci viene raccontata sempre, o si è omosessuali o eterosessuali non esiste via di mezzo; A 16 anni quindi ho finalmente capito di non essere etero e l’ho accettato, tenendomelo però per me; questo fino a dicembre dell’anno “appena” conclusosi quando in preda a una “crisi esistenziale” ho fatto coming out con la mia ragazza e mia madre, andati a buon fine per fortuna, non è infatti cambiato nulla con loro.
Detto questo, i problemi non sono finiti, perché si sono bisessuale, sono fiero di esserlo, ma mi sento isolato, quasi ghettizzato, ovunque si sente parlare di omosessuali, ma mai di bisessuali come dei pansessuali. Quello che vi chiedo è, come avete fatto a superare le insicurezze(se ve le hanno fatte sorgere) legate a queste cose che ho detto poco prima, come avete superato il fatto che le persone in pratica ci dicono che non esistiamo e che ci sminuiscono?
Sara N. Risposta dell'amministratore di: Sara N.
Ciao Ben,
grazie per averci scritto e per esserti confidato con noi.
Posso capire il tuo sentimento di isolamento. Come hai potuto constatare anche tu, non si parla tanto di bisessualità e pansessualità e questo può portare, appunto, a sentirsi isolati e poco rappresentanti. La domanda che ci poni è molto interessante e, personalmente, posso dirti che trovare comunità (anche online) che parlano di queste tematiche aiuta molto. Oltre al nostro sito, ci sono vari siti stranieri che ne parlano, come ad esempio Bisexual.org e Them. Anche seguire sui social artisti/persone che sono Bi o Pan è un modo per rendersi conto che, in realtà, esistiamo.
Non è piacevole vivere in un mondo che, come scrivi tu, ci ripete che non esistiamo, ma ti assicuro che da una parte le cose stanno cambiando. Alcuni siti iniziano a parlarne, alcune persone (anche famose) iniziano a fare coming out (Miley Cyrus, Janelle Monàe, Girl in red) e si possono trovare sempre di più serie tv con personaggi bi o pan (a questo proposito puoi dare un'occhiata a questo nostro articolo: https://www.bproud.it/wordpress/7-serie-tv-con-personaggi-bi/).
La rappresentazione mediatica aiuta molto a sentirsi meno isolati ed esclusi.

Detto questo, sicuramente non è facile quando molte persone sminuiscono la bisessualità, ma dentro di noi sappiamo la verità. Sappiamo che esistiamo e che non è solo una "fase" o una "moda". Quando sappiamo questo (e se siamo pronti) possiamo provare a intavolare un discorso con queste persone, per informarle e sensibilizzarle.
Le insicurezze, alla fine, si estinguono col tempo, E iniziare a circondarsi di persone che parlano di Bisessualità e Pansessualità (anche solo online) fa la differenza, piano piano.

Un abbraccio,
Sara
Claudia Tramarin Claudia Tramarin da Padova pubblicato il 12 Maggio 2019 alle 5:42 PM:
Buonasera mi trovo a rivolgermi a voi di nuovo. So di essere bisessuale l'ho accettato ho anche accettato di non poter essere nella vita di una mia cara amica come vorrei. Abbiamo vissuto un momento insieme che lei ha cancellato. Nei fatti però ridiamo scherziamo mi trovo a tenerle la mani mi trovo a un bivio. Perché? Perché per me non è solo una profonda amicizia. Molto di più. Non ho detto nulla dopo quella serata indimenticabile perché rispettavo non volesse prendere in mano la questione pur restandoci uno schifo. Che faccio? Vorrei parlarle ma temo di far peggio? Vorrei un consiglio da parte vostra. Grazie Silvia Francesca e Anna
Anna Risposta dell'amministratore di: Anna
Cara Claudia,

comincio subito con il mandarti un grande abbraccio virtuale. Stai attraversando un momento sicuramente molto duro e il mio primo istinto è veramente quello di abbracciarti. Alzi la mano chi non ha mai sofferto per amore e chi non ricordi questi momenti come difficili, intensi e spesso disperati.
Vediamo di capire meglio come muoverci per trovare insieme una prima soluzione. Perché questa ragazza non vuole andare avanti? Non ricambia i tuoi sentimenti? Non è innamorata di te come tu lo sei di lei? In questo caso, per quanto sia doloroso, la soluzione è, paradossalmente la più a portata di mano: cercare di andare avanti, superare il momento, dare tempo al tempo. Ti aspetteranno momenti duri, ma una volta avuta la certezza che non ci sia, da parte sua, un'interesse a stare insieme, avrai la possibilità di partire da zero, superare, con il tempo, la cosa, cercare nuovi stimoli, tornare alla tua vita, insomma. Con il tempo e, se necessario, un periodo di lontananza da lei, tornerai a vedere la luce. Ne sono certa.

Lei è interessata ma non accetta la sua bi/omosessualità? Ha difficoltà ad accettarsi? Ricorda il momento vissuto insieme a te con vergogna e senso di colpa? In questo caso il percorso non deve partire solo da te, ma deve essere anche lei ad affrontarlo, se se la sente, e trovare le sue risposte. Anche al di là di quello che è il rapporto con te. La “soluzione” deve prima riguardare lei e solo dopo potrete parlare di “voi”. Questo non vuole dire che non possa avere bisogno di confrontarsi con te, di una spalla, di un aiuto concreto anche da parte tua. Però devi fare un piccolo passo indietro e pensare prima al suo benessere come persona. Affrontare la situazione potrebbe portare ad una soluzione molto positiva per entrambe.

Come facciamo a sapere quale delle due situazioni è quella che ci riguarda in questo momento? Se non lo sai già, l'unica soluzione è parlarle. Non sappiamo come la prenderà ma potremmo non saperlo mai se non lo facciamo. Io tendo sempre a consigliare, anche a me stessa, di affrontare le situazioni con il dialogo diretto quando passiamo un momento doloroso, di grandi incertezze che possono essere sciolte solo parlando. Ovviamente questo non vuol dire che il lieto fine che preferiamo sia assicurato, ma almeno ci consentirà di affrontare la realtà per quella che è. In caso contrario ci aspetta un limbo, anche molto lungo, che potrebbe non arrivare a nessuna soluzione. Decidi tu quello che è meglio per te in questo momento. Per alcune persone l'attesa è comunque una soluzione, per altre il dialogo e la “verità” sono le sole concepibili.

Facci sapere come va. Un abbraccio.

Anna
Barbara Mapelli Barbara Mapelli pubblicato il 28 Aprile 2019 alle 9:11 AM:
Sto scrivendo un libro, che fa seguito ad altri, sulle tematiche lgbtqi, e sono interessata al vostro sito, vorrei, se possibile, un numero di telefono o una mail per proporvi di scrivere un cap. del mio testo sulla vostra esperienza, proprio col taglio che ho trovato: narrazioni, storie, riflessioni a partire dai propri vissuti e l'idea di costituire una comunità. Vi ringrazio se vorrete collaborare con me.
Barbara
Silvia Risposta dell'amministratore di: Silvia
Ciao Barbara,
Sono Silvia. Grazie per il tuo messaggio! Ti ho appena mandato una mail da scrivi@bproud.it così ne parliamo in pvt.
Buona domenica,
Silvia
Fra Fra da Provincia di Trento pubblicato il 10 Aprile 2019 alle 1:39 PM:
Salve, ho scoperto proprio questa mattina il sito, un'iniziativa utile e interessante, complimenti.

Sono un ragazzo di 19 anni che da un po' di tempo vive nel dubbio; ho sempre pensato di essere eterosessuale, dato che ho avuto sempre delle cotte per ragazze, anche se poi in realtà non mi è mai andata granché bene e non sono mai riuscito a mettermi con nessuno.

Da qualche mese mi piace da pazzi una ragazza che conoscevo già ma che fino ad ora non mi aveva mai attratto, ma tanto per cambiare è fidanzata quindi nulla...
E ora ecco la parte che mi ha fatto cadere nel dubbio: da circa un mese ho saputo che un ragazzo che era mio amico in passato si è dichiarato omosessuale, ed è proprio da quando ho saputo la notizia che in me è cominciata a crescere una sorte di interesse nei suoi confronti.

Nei giorni successivi ho cominciato a trovare attraenti anche altri ragazzi, cosa a cui prima non avevo mai pensato, ma nonostante ciò continuo ad avere il tarlo fisso dell'amico di cui ho parlato nel paragrafo precedente.

Un altro punto essenziale per capire bene tutta la faccenda è che per lui non provo che affetto e pochissima attrazione sessuale, lo stesso per tutti gli altri ragazzi; si tratta più che altro di voglia di affetto e di calore umano, mentre in contrapposizione resto attratto sia emozionalmente che sessualmente dalla ragazza di cui ho parlato all'inizio.

Quindi riassumendo, la domanda è: "Sono bisessuale?"

Resto in attesa di un vostro gentile riscontro,

Saluti
Sara N. Risposta dell'amministratore di: Sara N.
Ciao Fra,
grazie per averci scritto. 🙂

Capisco e comprendo la tua confusione e con essa arrivano anche tanti dubbi e domande che ci attanagliano la mente.
La risposta la troverai solo tu, ma posso dirti che il tempo aiuta e le risposte piano piano arriveranno da sole. Non pressarti troppo.
La bisessualità ha tante sfumature e non c'è un solo modo di viverla. Ti consiglio, se non l'hai già fatto, di leggere la nostra sezione "Pregiudizi", dove puoi trovare magari delle risposte ad alcuni tuoi dubbi.
Sappi che non c'è bisogno di scoprire tutto subito e in fretta. Dai tempo al tempo.
So che quando siamo pieni di domande e dubbi, vorremmo risolvere subito e avere una risposta il più fretta possibile, ma a volte, invece, il tempo è la miglior cura. Non c'è fretta, va benissimo scoprirsi piano piano.
Noi siamo qua, quando avrai bisogno.

Ti mando un abbraccio.

Sara
Marina Marina pubblicato il 5 Aprile 2019 alle 6:57 PM:
ciao a tutti/e, vi ho trovato oggi per caso (anche se chissà... forse non è poi così un caso che io segua pagine LGBT) e mi piace molto il vostro approccio. Ho 42 anni e se vi raccontassi la mia storia dall'infanzia fino ad oggi sul guestbook, mi occorrerebbero 10 pagine!
alla fine non ho domande particolari da fare , solo mi sento di nuovo (ho mai smesso?) in un periodo di turbine emotivo nonostante sia ormai assodato da quasi 20anni che sono bsx (anche se dichiarato ufficialmente a ben poche persone), nonostante sia in una relazione stabile (attualmente con una donna) alla fine mi sento sempre in fermento e leggendo l'articolo sul fatto che i bsx possono avere più problemi psicologici degli altri mi ci sono ritrovata! perché alla fine è da sempre che mi scontro con tutti i mondi e non trovo il Mio!
Francesca Risposta dell'amministratore di: Francesca
Ciao Marina,
grazie per il tuo messaggio 🙂
E ti ringrazio non per chissà quale convenzione sociale, ma perché molto spesso riceviamo storie e richieste di aiuto da persone in relazioni etero che si sentono "catapultate" quasi loro malgrado nel mondo delle attrazioni same sex, mentre i messaggi di chi si trova nella tua situazione sono più rari. Eppure siamo in tant* - e mi ci metto anch'io, da bisessuale che sta con una donna da quasi 12 anni. Può essere una condizione particolarmente "scomoda", perché la discriminazione arriva un po' da tutte le parti; capisco molto bene la sensazione di sentirsi "sempre in fermento", perché l'ho vissuta e in parte la vivo ancora in prima persona. Purtroppo sono convinta che il fatto che le persone bi siano più vulnerabili di altre a problemi psicologici sia molto legato alla mancanza di punti di riferimento e di conferme dal punto di vista sociale. Nel nostro piccolo cerchiamo di fare proprio questo: far sentire alle persone bi che, per quanto possano credere che la loro esperienza sia "strana" o persino unica, c'è sempre qualcun altro che ha vissuto una cosa simile. L'importante è cercare di non lasciarsi andare allo sconforto e di prendere tutto con un po' di sana leggerezza: leggo che sei in una relazione stabile con una donna e sono felice per te. Alla fine l'unica cosa che conta davvero è stare bene con se stessi e avere accanto delle persone che ci accettano e ci valorizzano nella nostra unicità, orientamento sessuale compreso. Ti faccio un grande in bocca al lupo e spero che continuerai a seguirci 🙂
Cristina Cristina da Torino pubblicato il 3 Aprile 2019 alle 6:11 PM:
Salve , sono una ragazza di 21 che attraverso le serie TV ha capito di essere bisessuale .
Devo ringraziare la serie TV the 100 che mi ha aperto gli occhi, avevo notato il fatto che guardassi anche le donne,ma non pensavo fosse possibile essere attratti da entrambi i sessi e avevo "archiviato" l'interesse come pura ammirazione. Poi ho capito nell'anno successivo di essere attratta dalla mia migliore amica e di esserci rimasta molto male quando lei ha deciso di tagliare i ponti (non perché io le abbia detto qualcosa , ma per altri motivi). Penso di essere molto confusa e non ne posso parlare con nessuno perché sono una persona molto timida e riservata e non vedo l'ora di trasferirmi lontano dalla mia famiglia per fare delle esperienze e capirmi meglio.... Intanto sto uscendo con un ragazzo che mi piace ma ho paura di fare coming out anche con lui e ho paura che mentirgli possa rovinare in qualche modo il nostro rapporto .
Insomma un disastro ahaha
Anna Risposta dell'amministratore di: Anna
Cara Cristina, grazie mille per averci scritto e aver condiviso con noi questo momento così importante della tua vita. Dalle parole del tuo messaggio traspare chiaramente la grande mole di emozioni che stai vivendo. Dalla consapevolezza di noi stessi nasce anche la preoccupazione dello scoprirci ma, nonostante tutto, vale sempre la pena "buttarsi".
Prima di tutto: benvenuta. Benvenuta nella comunità B+ che è una famiglia veramente grande. Questo per dirti che non sei sola. Anche se in questo momento ti senti sola e confusa, sappi che noi ci siamo e che ci sono tantissime persone bisessuali e pansessuali che ti capiterà di incontrare nella tua vita e che ti affiancheranno in questo percorso =) E a proposito di persone ho già due consigli da darti che riguardano proprio la tua città: contattare la nostra Chiara, che gestisce il nostro profilo Instagram (la puoi contattare direttamente da lì) e che sarà felicissima di fare due chiacchiere anche dal vivo e fare capolino al "Gruppo Giovani Arcigay" di Torino che si riunisce ogni domenica pomeriggio 😉 Quale migliore occasione per un confronto aperto ed interessante? Riguardo il coming out con il tuo ragazzo, questa è una decisione che solo tu puoi prendere. Non è mai facile, lo sappiamo, anche quando magari lo hai già fatto cento volte. Per quanto Bproud sostenga apertamente una politica "del coming out", non ci stancheremo mai di ripetere che è una decisione che si può prendere quando si è sicuri e si vive in un ambiente tranquillo e sereno. Il coming out è qualcosa che fai soprattutto per te stessa, non lo "devi" a nessuno, ed è quindi necessario che sia una decisione serena e consapevole =) In bocca al lupo e facci sapere come va! Anna
Sara Sara da provincia di Arezzo pubblicato il 21 Marzo 2019 alle 4:19 PM:
Salve a tutti, sono ormai passati due anni da quando ho capito di essere attratta da entrambi i sessi e ad essere sincera, inizialmente l'avevo accettata.
Poi però non so cosa mi sia successo, ho avuto come una ricaduta totale e non riesco più a mandarla giù..io accetto tutti i membri della comunità LGBTQ+ però quando si arriva a parlare di me non ci riesco, continuo a chiedermi tutti i giorni "perchè sta succedendo a me" e non riesco ad uscirne.
Vorrei sperimentare ed essere me stessa, con tutto il cuore, ma nel paesino in cui sto tutti ti parlano alle spalle e sono sempre pronti a giudicarti.
L'ho detto a tre persone tra cui una è una mia cara amica di cui sono innamorata. Cosa posso fare per imparare ad accettarmi cosi come sono? Sto lentamente perdendo la speranza.
Anna Risposta dell'amministratore di: Anna
Ciao Sara e grazie per averci scirtto. La tua esperienza, per quanto possa sembrare inusuale, è in realtà più comune di quanto si pensi. Ovviamente mi rendo conto che questo consoli fino ad un certo punto. Sono certa che tu ti sia chiesta più volte il perché di questa tua difficoltà ad accettarti dopo una fase iniziale in cui invece avevi trovato un tuo equilibrio. Oltre a consigliarti di non smettere di riflettere su questo aspetto e cercare di capire bene quali siano i motivi reali di questa tua "ricaduta", ti voglio fare una domanda: quanto influisce l'ambiente sulla tua difficoltà ad accettarti? Quanto il piccolo paese in cui vivi, le sue ristrettezze anche mentali, influenzano questa tua lunga fase? Te lo chiedo perché io stessa ho vissuto un'esperienza similare. Mentre il mio coming out con me stessa e con "il mondo" è avvenuto ormai molti anni fa e in un ambiente metropolitano che mi ha consentito di fare tantissime cose con relativa calma, libertà e gioia di vivere, le scelte di questi ultimi anni mi hanno invece "fatto tornare indietro", Ci siamo trasferiti in un piccolo paese e, dolorosamente, sono dovuta tornare "nell'armadio" dopo anni di vita bi out&proud! E' stato un vero shock. Reprimere me stessa, il mio modo stesso di vestire e di pormi, le mie battute sul mio orientamento, il mio comportamento nei confronti delle donne e valutare le persone con cui fare coming out una per una! E' terribilmente frustrante e chiudersi di nuovo in se stessi, sentirsi arrabbiati e repressi è un attimo. Cosa mi ha aiutato? Relazionarmi nuovamente con il mondo cittadino, fare attivismo, conoscere, di nuovo, altre persone bisessuali e cercare di avere un atteggiamento meno repressivo nei miei confronti, preoccupandomi meno delle chiacchiere di paese. Non è facile, lo so, ma è un inizio che può portare a dei risultati stupefacenti. Se ritieni che la chiusura del luogo in cui vivi possa aver influenzato pesantemente questa tua "ricaduta", cercare di allargare i propri confini può essere una soluzione. Anche semplicemente contattare dei gruppi LGBT+ (bi friendly) ad Arezzo o Firenze sono certa che possa aiutarti. Spero di essere riuscita a darti degli spunti e se hai voglia scrivici a scrivi@bproud.it. Noi ci siamo (anche dal vivo, se serve!)
Annalisa Annalisa da provincia di Milano pubblicato il 13 Marzo 2019 alle 7:31 PM:
salve a tutti. sono felice di avervi trovato. un pò come un'oasi nel deserto,
in realtà non ho domande da farvi, ma ricevere una risposta forse mi farebbe sentire meno sola nei miei turbamenti...
brevemente: ho quasi 39 anni, sposata da 12 e ho 2 bellissimi bimbi.
da un pò di tempo le cose con lui non vanno e sicuramente la mia bomba emotiva che è esplosa ha la sua colpa...
sono letteralmente andata fuori di testa per una mia collega coetanea... anche lei però sposata e con 2 figli....la conosco da 6 mesi ma da dopo natale è cambiato qualcosa ....mi sento tutti quei classici "sintomi" da adolescente innamorata.... farfalle nello stomaco, cuore impazzito, mi sudano le mani, mi tremano le gambe... non riesco a guardarla negli occhi quando mi parla... le scrivo ma non le ho mai dato nulla, cerco di sfogare la mia voglia di averla vicino, scrivendole...
da qualche mese inoltre sto andando in terapia da una psicologa a cui non ho ancora avuto il coraggio di parlarle di Lei...Sara.
solo il nome mi fa venire i brividi...
sono disperata, la sera piango, no dormo e penso a lei, di giorno.. sempre.
vorrei chiederle di uscire, instaurare almeno un'amicizia ma per ora non è andata come speravo....
è facile dire "non ci pensare, lascia stare che è meglio"me lo ripeto spesso... ma Lei c'è.. fissa nei miei pensieri...
insomma sto attraversando una bufera... ma stavolta ne uscirò con le ossa rotte lo so.. lei sicuramente non ricambierà...
non so cosa chiedervi se non comprensione.
grazie per l'attenzione.
Annalisa
Francesca Risposta dell'amministratore di: Francesca
Cara Annalisa,

leggendo il tuo messaggio mi sono sentita catapultata indietro a 13 anni fa... quando per la prima volta ho perso anch'io la testa per una donna.

Avevo trent'anni, mi ero appena sposata e, sebbene non avessi figli, mi sentivo esattamente come te: disorientata, travolta dalle sensazioni forti che sembravano avere il controllo totale della mia vita e dei miei pensieri. L'euforia di una quattordicenne alle prime cotte e la consapevolezza di essere, in realtà, un'adulta con una vita completamente incompatibile con quelle fantasie.
Come te, non avevo idea di dove sbattere la testa: sapevo che la ragazza di cui mi ero innamorata era lesbica, ma allo stesso tempo sapevo benissimo che, anche se ci giocava (oh, se ci giocava!), io non le interessavo minimamente. Un giorno mi sono ritrovata a piangere a dirotto in treno e ho capito che dovevo fare qualcosa. Ne ho parlato con la mia psicologa... e se da una parte non mi ha aiutata a risolvere il mio mal d'amore per "Lei", dall'altra mi ha fatto capire una cosa importante: comunque fosse andata a finire, non potevo più fare finta che l'attrazione per le donne non esistesse. Dovevo imparare a capire come gestirla.

Com'è andata a finire? In qualche mese, anche se con molta difficoltà, mi sono fatta passare la cotta per quella ragazza. Poi però è arrivata Silvia... che tre anni fa è diventata mia moglie. Ovviamente non ti sto raccontando queste cose perché penso che tu debba lasciare tuo marito per questo motivo: negli anni abbiamo ascoltato tante storie di persone che si sono confrontate con noi e ognuna ha fatto la scelta che riteneva più "sana" in quel momento, che fosse parlarne o meno con il partner e i figli, dichiararsi alla persona di cui si è innamorati o no, affrontare un percorso di terapia per cercare di capire meglio se stessi e il proprio orientamento o decidere di prendere un'altra direzione.

Però una cosa vorrei consigliartela: qualsiasi sarà la scelta che farai, cerca di non ignorare questa "nuova" parte di te, né tanto meno giudicarla. So che ora stai male per "Lei"... ma in un modo o nell'altro questi sentimenti travolgenti passeranno (sì, anche se doveste mettervi insieme e vivere per sempre felici e contente!) e rimarrai tu, con il tuo sentire e magari tante domande su chi sei veramente. Riparti da questo: anche se dovesse essere la prima e l'ultima volta, hai imparato che puoi amare anche una donna. Non è una consapevolezza facile da gestire, soprattutto all'inizio, ma non è nemmeno una cosa che ti impedirà di essere felice e avere delle relazioni profonde e appaganti.

Goditi queste emozioni, anche se estenuanti... e sappi che non sei sola né sbagliata. Se mai vorrai un consiglio su cosa fare, uno spazio per sfogarti o anche solo per raccontare come stai, noi siamo qui.

Ti mando un abbraccio grandissimo.

Fra